Franz Blei

"BLEI: il Blei è un pesce d'acqua dolce che si tuffa e rituffa sinuoso in tutte le acque fresche; deve il suo nome mhd. bli, ahd. blio = luce, chiaro, alla sua pelle straordinariamente liscia e talmente sottile da lasciar trasparire il colore del cibo di volta in volta ingerito. Così si può sempre vedere che cosa ha appena mangiato; se poi il colore del cibo è particolarmente vivace, esso finisce per fare scomparire il Blei che diventa invisibile. Il nostro pesce mangia in modo vario, ma scelto, per cui, per analogia al ben noto maiale da tartufi, è chiamato pesce da tartufi a causa della sua capacità di scovare sempre i bocconcini più prelibati. Catturato e messo in un vaso, serve da soprammobile nei salottini delle signore e, poiché si annoia, esegue con le pinne e la codina dei volteggi non del tutto perfetti per divertire la dama che lo sta a guardare. Ma è proprio un abuso chiamare soprammobile un pesce così amante della libertà che, se sottratto al suo divertimento preferito, cioè la caccia, e rimpinzato, finisce per morire. Il Blei ha un particolare rapporto d'amicizia sia col granchio certosino che con la carpa rossa, ma non si è ancora ben capita la natura di questo legame in modo da potere fare qui un resoconto coscienzioso. Tanto più che il granchio certosino è molto raro e che sul modo di vita della carpa rossa si raccontano in giro le cose più assurde."
(tratto da "Il bestiario della letteratura", il Saggiatore, 1980)


Franz Blei in un ritratto di Max Oppenheimer