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Gabriele D'Annunzio (1863-1938) |
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Il poeta italiano per eccellenza, all'estero accoppiato solo al nome di Giacomo Leopardi. Gabriele D'Annunzio possedeva un guardaroba di proporzioni davvero considerevoli (recentemente esposto a Roma), con una gran collezione di camicie dai colletti staccabili, assai rigidi, che suggerivano alla sua figura un che di militaresco, di marziale. Egli amava "circondarsi di cose belle" e sognava di vivere "come un signore del rinascimento". Da buon dandy italiano, prediligeva quel bel periodo storico della nostra storia in cui le bellezze delle arti e i progressi della scienza sbocciavano come grossi fiori profumati. Ne "Il Piacere", suo romanzo più conosciuto, Gabriele manifesta tutto il suo stupendo decadentismo, prendendo ogni tanto spunto da "Controcorrente", di Joris-Karl Huysmans, ma, anche senza questi 'aiuti' dello scrittore francese, il romanzo è scritto con uno stile ricercatissimo (anche per l'epoca) ed assai raffinato. Famoso anche per il suo (tardivo) odio per la natura (e in questo si deve vedere anche qualche influenza baudelaireiana), che manifestò una volta per tutte facendo circondare la sua bella villa del "Vittoriale" da un alto muro di cinta, per non dover sopportare tutti i giorni la vista del paesaggio circostante. Collegamenti utili: Robert de Montesquiou, Boni de Castellane, Marcel Proust. Leggi "Tamara de Lempicka e Gabriele d'Annunzio" Per avere maggiori informazioni, leggere alcuni dei testi più
famosi o visionare molte altre fotografie, visitate l'eccellente sito
dedicato al Vate: http://gabrieledannunzio.it |
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Rara immagine di D'Annunzio in giovane età
Un disegno di Augusto Majani che celebra l'incontro tra Carducci e D'Annunzio
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