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Alexis de Redé (1922-2004) |
| Campo d’azione, la Parigi della seconda metà del Novecento. Il barone Alexis de Redé è oggi ricordato, oso immaginare, da qualcuno di quei grandi vecchi che la storia l’hanno vissuta: in quanto magnifico ospite, elegantissimo gentiluomo svizzero, incomparabile protagonista di quel periodo parigino che tentava di recuperare i fasti ormai polverizzati dall’ultimo conflitto mondiale. Certo, de Redé fu forse l’unico ad incarnare ancora quello spirito dorato, spento dalla barbarie, che aveva permesso a Poiret di organizzare party altrettanto barocchi ma che, vista l’epoca, era naturale aspettarsi da un milionario. Il nostro de Redé trapianta quell’alabastrino albero di follie decadenti in un arido giardino già minacciato dalla plastica e dal sogno americano, e facendo godere all’alta società parigina degli anni Sessanta gli ormai rarissimi frutti (già allora incomprensibili al popolo profano) di un raro spirito, dissipatore ed aristocratico, che si sarebbe ahimè estinto con la sua morte. Questo abbagliante personaggio nacque nel 1922 a Zurigo ed è il figlio, com’è lecito aspettarsi, di un ricco banchiere ebreo di origine austro-ungarica, fresco di nobiltà (il titolo risale solo al 1916). Passata l’infanzia con la madre, un fratello ed una sorella, Alexis viene iscritto all’esclusivo collegio svizzero Le Rosey in seguito alla morte della madre, stroncata dalla leucemia. Il padre di Alexis si suicida nel ’39, anno in cui subisce un tracollo finanziario – cosa alla quale un banchiere svizzero non può nemmeno tentare di sopravvivere. Il giovane barone compie allora un viaggio in America, sotto la spinta di un’eredità troppo modesta e di una politica che non gli si confà (in quel periodo i nazisti invadevano l’Europa). A Los Angeles è di bottega da un antiquario: inizia qui a formarsi quel suo gusto squisito, l’amore per le cose belle, che saranno la sua salvezza; senza fatica infatti riesce a farsi “presentare in società”, e, grazie ad un vero colpo di fortuna, conosce il miliardario cileno Arturo Lopez-Wilsham, a pranzo in un ristorante newyorchese. In capo ad una settimana i due divengono amanti inseparabili, tanto che Lopez se lo trascina ovunque vada, financo in compagnia della bella moglie Patricia. Il trio prende infine dimora a Parigi: qui il generoso affarista cileno affida la gestione di buona parte del suo patrimonio all’amante poco più che ventenne, il quale si dimostra del tutto degno della fiducia datagli. Avendo ora a disposizione un valido supporto economico ed un gusto sofisticatissimo, oltreché una residenza principesca tutta per lui, de Redé ha agio di organizzare quelle feste grazie alle quali viene presto ad essere ammirato ed invidiato da tutti i giovani damerini della capitale francese. Celebri restano il Bal de tetes del 1952, il Bal d’hiver e il Bal Oriental del 1969; erano ricevimenti in costume, ai quali de Redé poteva apparire abbigliato da sultano o da Luigi II di Baviera. Nel frattempo Lopez-Wilsham era deceduto, ed Alexis ne era ovviamente divenuto l’erede, per metà delle sostanze. Seppe amministrarle in maniera feconda, curando tra l’altro gli interessi dei Rolling Stones. Amico intimo di Jean Cocteau, Etienne de Beaumont, Cecil Beaton, Salvador Dalì e della famiglia Rotshild, il barone ebbe ancora il tempo di predisporre assieme a Marie-Helene de Rotshild (che aveva convinto a trasferirsi all’Hotel Lambert, pure sua residenza abituale), un sontuoso ballo in costume al Castello di Ferrières, nel 1970. L’incomparabile stile, la passione per il lusso e l’arte, ne fecero per anni il prezioso consulente della casa d’aste Sotheby’s la quale, in forza dei suoi competenti consigli, ha affermato e consolidato il proprio prestigio sul mercato dell’arte. Proprio Sotheby’s, nel 2004, ha tenuto un’asta galvanizzante alla Galleria Charpentier di Parigi, riuscendo a vendere tutti i beni di pregio appartenuti ad Alexis de Redé (comprendenti gli album fotografici scattati da Beaton) e totalizzando così la cifra storica di 7,1 milioni di euro. |
![]() ![]() Alexis de Redé passeggia sul molo in compagnia della moglie di Lopez-Wilsham ![]() Maria Callas in compagnia del barone de Redé ![]() Redé (al centro) posa tra gli invitati del suo Bal Oriental ![]() Il barone in costume orientale in un ritratto di Serebriakoff ![]() ![]() Due immagini del salone principale degli appartamenti di de Redé; qui nel 2004 venne tenuta l'asta dei suoi beni preziosi |