Nick Foulkes

Il giornalista londinese Nick Foulkes viene già indicato a menadito in certi rotocalchi cartacei e virtuali come il rappresentante di uno stile da tenere d’occhio, qualora si volesse imparare qualcosa. Ma v’è uno stile personale ed una speciale fantasia che va al di là dell’eleganza tradizionale o spudoratamente modernista, immedesimandosi piuttosto con la sartoria di gusto puramente britannico, alla Hardy Amies, passando per i classici che hanno segnato il gusto di un popolo, o forse solo di una città – che ha influenzato il mondo.
Foulkes è autore di diversi libri, mai tradotti in Italia, che hanno per oggetto l’abbigliamento maschile; il più eccentrico tra di essi è certamente un saggio sullo stile di James Bond titolato 007, vestito per uccidere; recentemente ha pure pubblicato una biografia del conte d’Orsay, noto dandy d’inizio Ottocento, ed un volume fotografico sulla storia del desing degli accessori da fumo della celebre ditta Dunhill. Scrive articoli per la testata inglese GQ ed il Financial Times, oltre ad aver pubblicato, nel 2000, una guida ai migliori ristoranti di Londra.
Si definisce un “nuovo tradizionalista” e “devoto cliente” del sarto Terry Haste (il principale collaboratore di Alexander McQueen).