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Raoul Hausmann (1886-1971) |
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Collante essenziale tra l'opera di Raoul Hausmann, il movimento artistico d'avanguardia Dada ed infine il dandismo stesso di Hausmann è un solo, vetroso, piccolo oggetto: il monocolo. Hausmann, nato a Vienna ma berlinese d'adozione, amava con passione quella lente rotonda incastrata nell'orbita dell'occhio sinistro, perché in un'epoca in cui un colletto rovesciato o una redingote assumevano ancora precisi significati simbolici nella mente dell'osservatore, così il monocolo ne aveva uno tutto per sé. Hannah Hoch, compagna dell'artista, descrisse una volta l'arrivo di Hausmann durante un convegno: "La semplice vista di un monocolo feriva i sentimenti dei piccolo borghesi che si consideravano progrediti; ma si scatenava un vero e proprio putiferio nelle riunioni comuniste, quando dal gruppo dei dadaisti saliva sul podio un dandy armato di monocolo". Dunque, il monocolo come provocazione diretta, colpo insistente alle fondamenta della società borghese tedesca dei primi anni '20. Il dadaismo, una vera e propria rivoluzione nichilista nel campo dell'arte (partì da Zurigo grazie a Tristan Tzara e Hugo Ball e si diffuse presto in tutta Europa, non trascurando la vicina Russia), aveva colto in flagrante Hausmann dopo che una serie di influssi cubisti e espressionisti ne avevano caratterizzato l'opera pittorica, fotografica, scultorea. Attivo anche come critico d'arte, Hausmann pubblicava i proprî pezzi su "Der Sturm", e dal 1915 fece la conoscenza di coloro che presto sarebbero diventati i rappresentati di Dada a Berlino - specialmente Richard Huelsenbeck ("un arrogante dalle narici frementi e le sopracciglia inarcate), fondando "Der Dada", sul quale il dandy continuava a pubblicare scritti incendiarî, com'è tipico nel carattere dadaista. Contravvenendo alle comuni aspettative, si fiondava con particolare crudezza contro gli espressionisti in favore - naturalmente - di Dada, che rappresenterebbe il "superamento dell'arte consumistica degli espressionisti": "Il pittore dipinge come il bue muggisce - quest'amena sfacciataggine di arenati assolcatori scambiata per profondità di pensiero ha aperto importanti riserve di caccia soprattutto per gli storici dell'arte tedeschi. La bambola gettata via dal bambino o uno straccio colorato sono espressioni più necessarie di un asino qualunque che si vuole trapiantare in eterno in colori ad olio nel salotto buono". Dada agiva provocatoriamente sulla società in genere, attirandosi le ire e i cazzotti degli amatori d'arte e dei passanti per la strada. Con una tipica ironia di sapore zurighese, Dada mieteva vittime soprattutto tramite riviste, conferenze ed esposizioni estemporanee; nel momento in cui lo spirito dadaista prese contatto con quello grigio degli artisti tedesci perse i giochi di parole ed il senso dell'umorismo - caratteri che solo Grosz e Hausmann tentarono di far sopravvivere. I biglietti da visita di Hausmann lo qualificavano come: "Presidente del sole, della luna e della piccola terra (superficie interna), Dadasofo, Dadaraoul, direttore del circo Dada". Sostenne d'essere stato il primo ad inventare la tecnica del fotomontaggio nel 1918. |
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![]() Un ritratto dadaista di Raoul Hausmann eseguito dalla compagna dell'artista, Hannah Hoch, nel 1919. Nel collage di teste femminili al centro è facilmente individuabile il profilo di Hausmann. ![]() ![]() ![]() Un ritratto fotografico di Richard Huelsenbeck e Hausmann |
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