Introduzione 


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Hercule Poirot
dai romanzi e racconti (1920-75)
di Agatha Christie
Alto meno di un metro e sessanta, grassoccio, piuttosto anziano, con una curiosa testa a forma di uovo e un superbo paio di baffi alla militare attentarnente curati con ogni sorta di unguenti e lozioni... Hercule Poirot a prima vista non fa certo una buona impressione, eppure questo buffo ometto, che suscita spesso il sorriso delle persone con cui ha a che fare, è riuscito ad accattivarsi la simpatia e l'interesse di milioni di lettori in tutto il mondo. Apparso per la prima volta nel 1920 il detective belga è stato protagonista di trentadue romanzi e di numerosi racconti e ha risolto con successo decine di casi per oltre mezzo secolo, prima di scomparire defìnitivamente nel 1975, suicida per volere della celeberrima autrice.
Affiancato inizialmente dal fedele Capitano Hastings, una delle “spalle” più idiote della letteratura di genere, rivela tutta la sua incredibile capacità di scoprire diabolici intrighi nascosti dietro le apparenze più ingannevoli.
Poirot parla il francese come insegnano le grammatiche: infatti è belga, e ovunque si presenti ha il vezzo di rivelrasi straniero, ma straniero non tanto perché belga quanto perché intelligiente, sovranamente intelligiente. “I miei amici migliori sostengono che sono pieno di me…” dice l’investigatore privato, sgranando gli occhi verdi “Ebbene conosco le mie abilità!”.
Straniero quindi al mondo di deficienti in cui ha scelto (bontà sua) di avventurarsi, Hercule Poirot gareggia in destrezza logica con Sherlock Holmes, sebbene abbia il pregio di essere più divertente, ed il difetto di essere più ipocrita.
Pignolo fino all’eccesso, se non addirittura al ridicolo, sole eslcamare “Ho l’abitudine di avere sempre ragione, ma non me ne vanto”; veste elegantemente, e non rinuncia a ghette e scarpini di vernice nemmeno per fare un sopralluogo in un bosco; in tal caso, se la prende con la Natura: noiosa, sozza e disagevole in ogni caso.
Alla notizia della morte del piccolo dandy dalla testa d’uovo, il New York Times ne pubblicò un elogio funebre, come se si fosse trattato di un personaggio realmente esistito, il 6 Agosto 1975 in prima pagina.
Al cinematografo ed in televisione Poirot è stato interpretato da numerosi attori di fama: Austin Trevor (negli anni’30), Charles Laughton, Tony Randall (1966), Albert Finney (1975), Sir Peter Ustinov (1978, 1981, certamente il migliore sebbene non ne avesse tutte le caratteristiche fisiche) e l’ultimo Poirot del piccolo schermo, David Suchet.

Sir Peter Ustinov nei panni dell'investigatore belga in "Assassinio sul Nilo".

David Suchet interpreta Poirot
per la televisione