Introduzione
Alain Leroy
Andrea Sperelli
Barone di Charlus
Jean Floressas Des Esseintes
Dorian Gray
Olivier d'Orsel
Jay Gatsby
Lafcadio
Sherlock Holmes
Hercule Poirot
Julien Sorel
Tonio Krögher
Lord Peter Wimsey |
Hercule Poirot
dai romanzi e racconti (1920-75)
di Agatha Christie |
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Alto meno di un metro e sessanta, grassoccio, piuttosto anziano,
con una curiosa testa a forma di uovo e un superbo paio di baffi
alla militare attentarnente curati con ogni sorta di unguenti e
lozioni... Hercule Poirot a prima vista non fa certo una buona impressione,
eppure questo buffo ometto, che suscita spesso il sorriso delle
persone con cui ha a che fare, è riuscito ad accattivarsi
la simpatia e l'interesse di milioni di lettori in tutto il mondo.
Apparso per la prima volta nel 1920 il detective belga è
stato protagonista di trentadue romanzi e di numerosi racconti e
ha risolto con successo decine di casi per oltre mezzo secolo, prima
di scomparire defìnitivamente nel 1975, suicida per volere
della celeberrima autrice.
Affiancato inizialmente dal fedele Capitano Hastings, una delle
“spalle” più idiote della letteratura di genere,
rivela tutta la sua incredibile capacità di scoprire diabolici
intrighi nascosti dietro le apparenze più ingannevoli.
Poirot parla il francese come insegnano le grammatiche: infatti
è belga, e ovunque si presenti ha il vezzo di rivelrasi
straniero, ma straniero non tanto perché belga quanto perché
intelligiente, sovranamente intelligiente. “I miei amici
migliori sostengono che sono pieno di me…” dice l’investigatore
privato, sgranando gli occhi verdi “Ebbene conosco le mie
abilità!”.
Straniero quindi al mondo di deficienti in cui ha scelto (bontà
sua) di avventurarsi, Hercule Poirot gareggia in destrezza logica
con Sherlock Holmes, sebbene abbia il pregio di essere più
divertente, ed il difetto di essere più ipocrita.
Pignolo fino all’eccesso, se non addirittura al ridicolo,
sole eslcamare “Ho l’abitudine di avere sempre ragione,
ma non me ne vanto”; veste elegantemente, e non rinuncia
a ghette e scarpini di vernice nemmeno per fare un sopralluogo
in un bosco; in tal caso, se la prende con la Natura: noiosa,
sozza e disagevole in ogni caso.
Alla notizia della morte del piccolo dandy dalla testa d’uovo,
il New York Times ne pubblicò un elogio funebre, come se
si fosse trattato di un personaggio realmente esistito, il 6 Agosto
1975 in prima pagina.
Al cinematografo ed in televisione Poirot è stato interpretato
da numerosi attori di fama: Austin Trevor (negli anni’30),
Charles Laughton, Tony Randall (1966), Albert Finney (1975), Sir
Peter Ustinov (1978, 1981, certamente il migliore sebbene non ne
avesse tutte le caratteristiche fisiche) e l’ultimo Poirot
del piccolo schermo, David Suchet.

Sir
Peter Ustinov nei panni dell'investigatore belga in "Assassinio
sul Nilo". |

David
Suchet interpreta Poirot
per la televisione |
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