Introduzione 


 Alain Leroy 

 Andrea Sperelli 

 Barone di Charlus 

 Jean Floressas Des Esseintes 

 Dorian Gray 

 Olivier d'Orsel 

 Jay Gatsby 

 Lafcadio 

 Sherlock Holmes 

 Hercule Poirot 

 Julien Sorel 

 Tonio Krögher 

 Lord Peter Wimsey 
I Dandies Immaginari, ovvero l'artificio dell'artificio
Grazia, irriverenza, ricercatezza, originalità, vi sono non pochi atteggiamenti che troviamo nella gran parte dei dandies. Esiste però una parola-chiave che più di tutte rappresenta il massimo comune denominatore di tutte queste personalità: l'artificio. Il Dandy non fugge dalla realtà. La nega e ne rielabora un'altra, sufficiente a se stessa. Poiché la cifra della realtà è nelle leggi della natura, il dandy elabora il suo mondo fondandolo su nuove regole, dove l'intuizione estetica prende sistematicamente il posto della fisica. Poiché ogni suo oggetto ed atteggiamento è artificioso, anche il soggetto comincia a diventare, se non irreale, indipendente dalla realtà. Quest'ultima caratteristica spiega come personaggi mai esistiti possano avere, come dandies, la stessa influenza e confidenza con gli interlocutori di quelli che abbiano avuto carne ed ossa.
Il Gran Maestro
Giancarlo Maresca


Introduzione
Una nuova sezione del sito che raccoglie i dandies della letteratura non poteva mancare su questo sito, in perenne crescita. Una diversa “galleria” con un solo quadro e molti soggetti; il quadro che vi accoglie è Il ragazzo in blu, di Thomas Gainsborough, pittore inglese del Settecento. In sintonia con lo spirito semisovversivo dei personaggi qui presentati ho scelto un dipinto che è in qualche modo polemico, ma con la giusta dose d’ironia che conviene; difatti quando il pittore Joshua Reynolds dichiarò, illudendosi così di dettar legge, che l’azzurro – colore freddo – non avrebbe mai dovuto predominare in un quadro, il suo più acerrimo rivale, Gainsborough per l’appunto, dovendo ritrarre un fanciullo figlio di un ricco industriale, lo vestì con abiti vandyckiani e ne fece uno squillante poemetto cromatico di blu e celeste.
Per quel che riguarda invece i personaggi esposti all’interno, non mi resta che aprirvi le porte della Galleria ed essi, potete starne certi, si presenteranno da soli…
Il Curatore
Andrea Sperelli