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| Testo del messaggio a cui si risponde |
Cara signorina Paladini,
il suo suggerimento è molto interessante, e sono sicuro che renderà la sua tesi unica nel genere. Io stesso dovrei dotare il sito di un´area dedicata al profumo del dandy.
V´è già un appassionato francese che ha studiato le corrispondenze tra dandismo-decadentismo-profumo: può visitare qui il suo sito (http://www.biblioparfum.net/), dove troverà, cliccando su "Autur du parfum" una vasta bibliografia e qualche interessante analisi in questo senso.
Posso darle un suggerimento pure io: dandismo e profumo si fondono immancabilmente in Alred d´Orsay, un dandy celebre per le sue cravatte nere e l´hobby di creare profumi artigianali di un certo successo. La maison Chevalier d´Orsay esiste ancora oggi (http://www.dorsay-paris.com/), e produce ancora quei profumi che il dandy elaborò negli anni 1830-1840, sebbene da allora le formule siano cambiate. Esiste un libro sull´argomento che farebbe al caso suo: "La legende du chevalier d´Orsay, parfum de dandy", di Monique Cabre, editions Milan, 1997. Il testo è in francese ed in inglese, e presenta delle bellissime immagini.
In Italia v´è la ditta Calè a Milano (http://www.cale.it/) che smercia i prodotti dello Chevalier d´Orsay; il suo direttore, Silvio Levi, aveva parlato di d´Orsay e dei suoi profumi in una serie di scritti pubblicati nel Brogliaccio di questo sito: la invito anzi a fare una ricerca scrivendo "Silvio Levi" come parola chiave.
Sperando di essere stato utile,
porgo cordiali saluti
A.S.
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