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Quello del Dandy è un argomento che non mette tutti d'accordo e non si esaurisce con il nostro lavoro. Chi abbia qualcosa da dire in merito: un'opinione, una scoperta o una domanda, potrà qui sollecitare direttamente l'opinione di Andrea Sperelli, che ha il diritto (ed il dovere) di essere il primo a rispondere. Come in tutte le aree del castello, ognuno può passeggiare e leggere in silenzio, ma quando si prende la parola è obbligatorio presentarsi con nome, cognome e indirizzo mail ed evitare ogni inestetismo. Vi preghiamo di utilizzare il Lei. Al cospetto dei Grandi Esteti, un certo rispetto è più opportuno che mai.
Indice - Nuova Discussione - Il dandy
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Egregio Sperelli,
da quel poco che ho potuto capire dei dandy, mi è parso che, in generale, la maggior parte di essi, anche se non troppo interessati alle vicende amorose ed alle donne, godesse in realtà di una grande capacità di attrarle! Da Brummell, andando avanti con Byron, Stendhal,Baudelaire, fino ad arrivare a Gozzano e D´annunzio!Ora, secondo lei a cosa è dovuto questo grandioso successo? Al fatto che stiamo comunque parlando di personaggi eccezionali, che non potevano che fare colpo? O al fatto che questi dandy, per il fatto stesso di essere totalmente immersi nell´amore di sè,e per nulla propensi a manifestare sentimenti, o ancora peggio,"amore" verso altri, e, naturalmente, verso le varie fanciulle di turno, proprio in ragione di ciò riuscivano ad attrarle a sè? Mi piacerebbe sapere la sua opinione in merito!
Cordiali saluti

Gabriele Manzo
Gabriele Manzo
05-05-2009,23:08
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Egregio Signor Manzo,
è nella natura umana, e femminile segnatamente, di essere attirati da ciò che ci respinge - la cosa è vera soprattutto in ambito sentimentale.
Difficile resistere ad una femme fatale, capace di sedurci dandoci una vaga prova della nostra virilità, e poi abbandonarci, facendoci così perdere ogni sicurezza in noi stessi, destabilizzandoci, e convincendoci a correrle dietro, al fine di riconquistarla. Una donna per la quale non provavamo interesse amoroso ma soltanto fisico all´inizio, turba lo spirito quando smette di stare al gioco. La freddezza genera passione, e viceversa. Quando la seduzione è un gioco la perversione è la regola: ce lo insegna molto bene Laclos, nel libro "Le relazioni pericolose", ma anche Kierkegaard nel suo "Diario di un seduttore": alcuni esempi che dimostrano quanto i sentimenti umani siano in realtà semplici da manipolare, controllare e spesso gestire a proprio agio, una volta trovata la chiave per accedervi.
Il dandy, dalla scorza femminile e dall´anima intensamente maschile, possiede quella freddezza disarmante che tanto piace al gentil sesso. Non la durezza, ché essendo un attributo virile esagerato (spesso caricaturale, in certi individui), diviene rudezza. Egli sa manifestare una gentilezza disinteressata, ovvero dimostrante uno spiccato disinteresse da parte del dandy stesso. Sedurre una creatura ripiegata su sé stessa come lo è il dandy è una sfida assai grande per una donna sicura di sé, e che in genere non può evitare di lasciar perdere; anche se si tratta di donne dal carattere deboli, il risultato è lo stesso, sebbene la passione che le anima è differente.
Che il dandy cerchi un tale effetto, è cosa difficile da dire con certezza. In genere, il dandy non è un playboy: spesso abbiamo avvicinato il dandismo al dongiovannismo, dacché il personaggio di Da Ponte seduce più quando è indifferente che quando desidera davvero una donna, la quale cede solo perché si sente adulata da un uomo celebre per la sua indifferenza. Insomma, il dongiovanni mette in circolo moneta falsa. Così il dandy, anche quando seduce per noia o per esercizio.
Spesso si da il caso che il dandy sia omosessuale: la seduzione della donna è in questi casi puramente accidentale, o di origine vagamente sadica. Esistono donne che amano i gay (in Francia le chiamano "filles a pedé"), ed esistono gay che amano le donne solo per sentirsi vezzeggiati, ché da che mondo e mondo ogni ragazza desidera ardentemente avere un´amica maschio, illudendosi di comprendere così meglio il punto di vista degli eterosessuali più beceri.
Il dandy omosessuale ottocentesco, non potendo rivelare i suoi gusti apertamente (a parte alcuni celebri casi), si guadagna così una fama da tombeur de femmes, di playboy, perché seducente nel suo disinteresse annoiato. Non è detto che non se ne avvantaggi - e che le donne stesse riescano ad usufruirne, ché metà del piacere del sesso sta, per gli esseri banali - siano essi femmine o maschi - nel racconto che si farà agli amici dell´esperienza, sia essa vera o inventata.
Mi rendo conto di quanto questa risposta sia limitata, ma è difficile fare un´analisi approfondita di un argomento che richiederebbe molte più pagine ed impegno nelle ricerche.
Posso però dire, infine, che ciò che lei ipotizza (riguardo a cause di seduzione) è vero, e chiaro come il sole: i sentimenti sono, in effetti, molto banali.
Cordiali saluti,
Andrea Sperelli
Andrea Sperelli
23-05-2009,16:41
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