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Scovare nuovi dandies non è facile. Bisogna diffidare dagli elegantoni, dai falsi raffinati, dai volgari modaioli che ad una prima occhiata possono indurre l´occhio in inganno.
Proprio alla ricerca di "prove" sul dandismo di Philippe Daverio (noto critico d´arte e coduttore di alcuni programmi culturali per la Rai) mi sono imbattuto in un articolo in Internet scritto dalla redazione di GQ, rivista che rappresenta perfettamente l´evoluzione della volgarità e della mancanza di stile di buona parte dei giovani moderni.
Questo articolo si collegava ad un servizio di GQ intenzionato ad eleggere i cinquanta uomini più eleganti d´Italia; Daverio era all´ultimo posto, indicato con la frase: "l´arte della personalizzazione estrema". Ora, a parte il cotenuto dell´articolo (che potrete leggere all´indirizzo: http://www.gqonline.it/cont/050fas/010man/0305/2900/iindex.asp ), è interessante notare in che modo il significato della parola "eleganza" si è andato trasformando negli anni: GQ, da fiero rappresentante dello ´stile giovane´ odierno, preferisce mettere all´ultimo posto un uomo che ricerca, trasforma con fantasia, personalizza con garbo e raffinatezza, piuttosto che, ad esempio, Alessandro Nesta (peraltro, il "mr. Stile n°1") che non crea nulla, ma indossa ciò che è imposto dalla Moda.
Atteggiamento moderno irritantissimo: l´abito non deve adattarsi al gusto, ma il gusto all´abito. |
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Andrea Sperelli 13-10-2003,14:32 |
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Caro Sperelli,
ho visitato il sito da Lei indicato ed è bastato uno sguardo sommario per restare veramente ispirato ed edificato dal gusto sopraffino del signor Nesta. Non so cosa faccia costui o cos´abbia fatto di notevole, come non conosco altri personaggi ritratti nel sito in mutande o in altre pose raffinate, ma immagino che la rivista si sia posto il problema che altri versino nella mia medesima condizione. Vedendo l´immagine di quest´uomo che portiamo ad esempio, si saranno detti, anche chi non lo conosce ne subirà il fascino. Perché il suo gusto ed il carisma sono evidenti. La personalità di Churchill, la fantasia di De Sica, la profondità di Totò, la dignità di Carlo d´Inghilterra, la verve dell´Avvocato si fondono in uno sguardo, si riassumono in un portamento di un´intensità fulminante. |
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Giancarlo Maresca 16-10-2003,02:18 |
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| Riandando allo stesso indirizzo di cui sopra, leggo che Nesta fa il calciatore. Prima avevo "visto solo le figure", ma ora so tutto quello che c´era da sapere su questo grande personaggio. Che appunto è un calciatore. Il resto lo farà dopo, ma perché dargli fretta? |
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Giancarlo Maresca 16-10-2003,02:27 |
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Egregio Sperelli,
ho seguito il suo percorso... Purtroppo ho visto! Lì per lì le scriverei tutta la mia arrabbiatura, il disagio ma sopratutto la tristezza che provo. Poi però ci ripenso e... RIDO!! Certo è che fan proprio ridere a vederli con "Occhi Liberi". C´è però chi nel deserto vede miraggi, oasi.
Cordialmente.
TC |
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Tommaso Carrara 16-10-2003,23:36 |
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» Elenco » Andrea Sperelli 19-10-2003
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Stimatissimo Sperelli,
Ho deciso di introdurmi oggi all´interno di questo piacevole circolo per pronunciare il mio parere riguardo un argomento che mi sta molto a cuore: la volgarità nei modi e nello stile dei giovani di oggi -le ragazze non sono escluse-.
Non intendo tediarmi con la lettura di una rivista maschile che mette al primo posto, in fatto di eleganza, Alessandro Nesta. Sono costernata. Ho comunque intenzione di esprimermi a riguardo. Ho ventuno anni e di persone come Alessandro Nesta ne incontro in gran numero negli ambienti che una ragazza della mia età è costretta a frequentare tutti i giorni. Tra i giovani, devo ammetterlo a malincuore, il concetto di eleganza, classe e stile ha assunto un significato di vecchiezza e antichità che mal si addice alla mutevolezza e superficialità della moda che è sempre in continua ricerca di un´identità che non potrà mai essere dal momento che l´identità è una questione personale e non universale. Credo ci vorranno ancora molti anni, forse dieci o venti se non di più, affinché qualcuno dei miei coetanei, e non tutti ahimè, comprenda un giorno il gusto corposo della parola ´Eleganza´ e del piacere, della soddisfazione e della sicurezza che si può provare nel metterla in pratica.
Lo Stile non è solo una questione di vestiti o di vestiti griffati, di cose o soldi che si possiedono e via dicendo: avere Stile è il diritto e il dovere di ogni essere umano. Ma lo Stile non è comunque nulla se non accompagnato dall´Eleganza e dal Gusto.
L´Eleganza è qualcosa di impercettibile allo sguardo e di poco manifesto agli occhi dello stolto senza gusto ed è fatta di piccoli particolari che attingono la Bellezza dalla fonte del Gusto.
L´Eleganza, en fin, fa la differenza: ecco perché di Daverio ce n´è uno soltanto che con il suo particolarissimo, fantasioso, attento e accurato stile non passa di cero inosservato, mentre invece di Nesta se ne trovano un pò dappertutto oggigiorno ed è difficile distinguerli. |
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Silvia Bergagna 16-12-2006,16:40 |
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» Elenco » Andrea Sperelli 20-12-2006
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Egregio Signor Sperelli,
Premetto che adoro il suo nom de plume, ma questo è ovviamente un altro discorso. Sono pienamente d’accordo con la signorina Silvia Bergagna, ho 24 anni e noto le medesime cose nei miei coetanei. L’abbigliamento modaiolo attuale punta semplicemente a far apparire la persona che lo indossa, ma dopo breve tempo finisce per omologarla con il volgo, questo è il paradosso del fashion system. Tristemente quel concetto di moda che vigeva un tempo non esiste più, una volta essa era influenzata dai cambiamenti socio politici di una nazione, ed aveva un preciso significato. Questo significato oggi non esiste più, i grandi brand impongono un cambiamento della tendenza ogni 6 mesi senza alcun motivo, la domanda allora sorge spontanea, ci si veste in un certo modo in base al proprio gusto o in base al gusto che la pubblicità impone ? E’ tipico vedere nei negozi dei grandi stilisti semplici t-shirt di cotone vendute a 130 euro…questo è assurdo, non si sta vendendo la qualità del prodotto, ma l’immagine. Sostanzialmente questo è un piccolo riassunto del mondo “modaiolo” in cui oggi viviamo. L’unica salvezza sta nel buon senso di ogni uno di noi, è bene acquistare capi che soddisfano il nostro gusto personale senza dover rendere conto a nessuno, è ovvio che bisogna tenere a mente il momento storico in cui viviamo e non commettere esagerazioni. Ritengo che anche a 24 anni un tocco di eleganza nel modo di abbigliarsi sia fortemente auspicabile, un eleganza che può derivare anche da piccoli dettagli, fornendo personalità a chi la indossa. Questa recherche del bello nel vestiario può anche diventare un modo “divertente” di vedere la moda, facendo un passo in avanti verso il beneamato motto “vivere la vita come un opera d’arte”.
Ab assuetis non fit passio,
Alessando Manelli Riccardi
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Alessando Manelli Riccardi 31-01-2007,12:09 |
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» Elenco » Andrea Sperelli 31-01-2007
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| Ho letto con sommo interesse la Vs disquisizione tra l´eleganza di Philippe Daverio e il calciatore Alessandro Nesta.Scusate,ma non è lontanamente possibile fare un paragone tra il dandinismo e la cultura del critico d´arte(ogni sua uscita è una citazione)con un,si elegante,calciatore.Suvvia ,cerchiamo di essere seri,il dandinismo è senso dell´estetica e cultura. |
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Tazio Bruno Marchesi 13-09-2008,16:08 |
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» Elenco » Andrea Sperelli 14-09-2008
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Alla cortese attenzione del sig. Andrea Sperelli.
Buona sera sig. Sperelli mi permetta di presentarmi, mi chiamo Michel Lemme e ho 19 anni, prima di esporre la mia riflessione sul tema dell´eleganza volevo farle i miei complimenti per la levatura culturale del sito, e per il piacere che ho di parlare con colui che prende il nome dal suo omonimo nonchè mio lume in questo XXI secolo povero di bellezza.
Ovviamente per motivi anagrafici la mia conoscenza dell´eleganza può avere come teatro principale solo la mia generazione, ma come credo sia successo in tutte le epoche storiche ci si imbatte sempre in masse prive del benchè minimo sguardo al bello; mi riferisco soprattutto ai personaggi che tutti i giorni si aggirano nel centro della capitale ostentando dei canoni di eleganza e bellezza del tutto sconcertanti; non voglio abbassarmi alla descrizione di tale scempio della figura umana ma è evidente il disarmonico connubio fra l´eleganza delle vie del centro città (luoghi dove lei Sperelli era solito albergare durante i vari convegni d´amore con la sua amata Elena Muti), e il culto del bello professato da questa nuova generazione.
La mia posizione a riguardo è di un´ovvia denuncia sociale ma non trovando uno spiraglio, dal quale poter aprire una breccia sul muro di questo torpore giovanile, la mia risposta non può essere altro che un´atteggiamento decadente, cioè prediligere alcune "etichette" di immagine e comportamento da poter contrapporre alla realtà dei fatti.
Grazie per l´attenzione e le auguro una buona serata.
Michel Lemme |
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Michel Lemme 22-02-2010,16:46 |
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» Elenco » Andrea Sperelli 27-02-2010
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