Il Brogliaccio del Dandy

In quest'area di appunti è data facoltà ai Visitatori di corredare con un'immagine un testo che abbia ad oggetto il mondo del Dandy. Un dettaglio, un personaggio, un'opera d'arte, potranno così trovare il riscontro grafico a volte necessario ad illustrare ciò che la parola non può esprimere. Si può inserire una sola immagine per volta. Come in tutte le aree interattive del castello, è necessario sottoscrivere l'intervento col proprio nome, cognome ed indirizzo.
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  Titolo: George Barbier in mostra a Venezia a palazzo Fortuny (3)
Data: 2008-10-01
Nome Cognome: Andrea Sperelli
E-mail: andreasperelli8@yahoo.it

Cod. rif: 863
Testo:
Breve carrellata di disegni di Barbier. Questi si occupò sempre prevalentemente di moda femminile, specie illustrando i modelli di Paul Poiret per la rivista "La Gazette di Bon Ton", ma non mancano esempi di moda maschile, che in genere costituisce l'accompagnamento generico al modello femminile proposto.
     
  Titolo: George Barbier in mostra a Venezia a palazzo Fortuny (2)
Data: 2008-10-01
Nome Cognome: Andrea Sperelli
E-mail: andreasperelli8@yahoo.it

Cod. rif: 862
Testo:
Illustratore, saggista, scenografo, costumista, gioielliere, decoratore: Barbier seppe sopperire alla coté "commerciale" variamente assunta dall'Art déco, al fine di renderla vera e propria potagonista della sua intera opera d'artista. L'esposizione di Venezia colma un vuoto considerevole nella storia dell'apprezzamento di questo grande talento, curiosamente dimenticato alla sua morte avvenuta nel 1932, a soli 50 anni. Questa è infatti la prima esposizione a lui interamente consacrata, senza contare le numerose rassegne (di gallerie private e pubbliche) dedicate in passato agli artisti dell'Art déco ed ai figurinisti di moda degli anni '20. Barbier col suo stile raffinato e preziso, tanto delicato quanto decorativo, potrebbe essere preso d'esempio di tutta un'epoca, che vedeva nell'eleganza e nella bellezza i suoi déi più adorati e miracolosi. Fino ad ora mi è stato impossibile trovare informazioni biografiche e fotografie ritraenti l'artista: mi auguro che il catalogo dell'esposizione ovvi a queste mancanze.
     
  Titolo: George Barbier in mostra a Venezia a palazzo Fortuny (1)
Data: 2008-10-01
Nome Cognome: Andrea Sperelli
E-mail: andreasperelli8@yahoo.it

Cod. rif: 861
Testo:
Ah, La vie Parisienne! E solo il piacere di pronunciare questa espressione dolce, quasi en rose, titolo di un’operetta di Jacques Offenbach e di una famosa rivista mondana e artistica parigina di grande successo, fa riaffiorare la vita dorata della capitale francese, dopo la grande guerra, quella dei balletti russi di Vaslav Nijinsky e del successo della Maison Cartier, della Gazzete du Bon Ton e delle rarefatte, stilizzate estampe japonaise. Parigi è l’ombelico di tutto un mondo déco: ed è questo termine a siglare l’epoca che va dagli anni Venti ai Trenta, coniato proprio con l’ Exposition Internationale des Arts Décoratifs et Industriels Modernes del 1925. Arti minori, Falbalas et Fanfreluches - ornamenti e fronzoli (così si intitola una rivista di moda degli anni Venti) che influenzano un’intera epoca nell’architettura, nella pittura e nella moda. Ora Venezia dedica ad uno dei protagonisti della nascita del déco una mostra che rimarrà aperta a Palazzo Fortuny fino al 5 gennaio 2009 dal titolo George Barbier (1882-1932) La nascita del déco. Il catalogo è Marsilio. Nella rassegna curata da Barbara Martorelli sono esposti oltre duecento fra disegni, articoli, pochoir, (una tecnica di coloritura dentro a mascherine preformate) fotografie, libri, manoscritti, film di questo artista e illustratore di moda, scenografo, bibliofilo, protagonista del movimento déco. La Venezia dei velluti, dei tessuti floreali di Palazzo Fortuny è il luogo più adatto per riscoprire Barbier che della città lagunare parla in un articolo nel 1923 sulla Gazette du Bon Ton: “Venezia è una città assurda e incantevole. Mi fa pensare a un cofanetto adorno di conchiglie, a una scatola musicale per come è sonora, come la pancia di una chitarra. A Venezia, più che altrove, il tempo addobba e abbellisce ciò che distrugge.” Il legame fra Mariano Fortuny e Barbier è ancora più stretto di quanto la pertinenza del luogo che ospita la mostra faccia pensare. Fortuny nei primi anni del Novecento brevetta a Parigi scialli knossos, veli stampati a motivi cretesi ed ellenistiche tuniche delphos, di impalpabile raso cinese adorate dalle dive dell’epoca, come Isadora Duncan, che viene immortalata proprio con tali indumenti in un figurino di Barbier. Anche la moda creata da Barbier si ispira proprio alla Grecia antica, alla sua ordinata bellezza in cui però spira il soffio del disordine, sorto da eros e dalla sensualità saffica. Nasce quella che Barbier chiama l’estetica del “beau désordre” ispiratagli soprattutto dalla poesia di Pierre Louÿs che lega sensualità e fragile equilibrio. È questo viluppo di classicità e sottile seduzione che lo ispira per la creazione dei diademi per Louis Cartier, e soprattutto per il logo della maison, la pantera nera. E subito la pantera primeggia come l’elemento decorativo per eccellenza, il felino abita le dimore dei grandi protagonisti della moda, la Marchesa Casati passeggia con una pantera al fianco. La fama e il successo sono all’apice quando Barbier nel 1932 muore e subito i parenti ne disperdono la memoria; mettono all’asta la sua elegantissima biblioteca di testi ricercati, arricchiti dai suoi bozzetti déco e rilegati in preziose sovracoperte, quasi a far proprio il motto leopardiano che la moda e sua sorella la morte sono nate dalla caducità. Ora è proprio la città dove “il tempo addobba e abbellisce ciò che distrugge” a strappare Barbier dall’oblio. ----(Articolo tratto da "Panorama" di Lunedì 1 Settembre).
     
  Titolo: "Une vieille maitresse", da Barbey d'Aurevilly (Post scrittum)
Data: 2008-09-30
Nome Cognome: Andrea Sperelli
E-mail: andreasperelli8@yahoo.it

Cod. rif: 860
Testo:
Il film a quanto pare non è ancora uscito in Italia e, dal momento che è già stato messo in commercio in DVD, dubito fortemente che passerà nelle sale cinematografiche, a meno che qualche produttore intelligente decida di rischiare scommettendo sul pubblico italiano - ma ne dubito. Un vero peccato, visto che l'attrice protagonista è Asia Argento, forse non molto stimata nel nostro Paese, ma comunque italianissima. Il DVD non ha i sottotitoli nella nostra lingua, ma solo quelli francesi. Lo sconsiglio a chi conosce il francese in maniera superficiale, in quanto il linguaggio usato è quello del romanzo di Barbey, dunque piuttosto raffinato se non arcaico. La prima volta che lo vidi al cinema, un anno fa circa, uscii dalla sala senza averci capito quasi nulla...
     
  Titolo: "Une vieille maitresse", da Barbey d'Aurevilly (fine)
Data: 2008-09-30
Nome Cognome: Andrea Sperelli
E-mail: andreasperelli8@yahoo.it

Cod. rif: 859
Testo:
Ancora una suggestiva immagine di Ryno de Marigny, interpretato dal giovanissimo Fu'ad Ait Aattou.
     
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