In quest'area di appunti è data facoltà ai Visitatori
di corredare con un'immagine un testo che abbia ad oggetto il mondo
del Dandy. Un dettaglio, un personaggio, un'opera d'arte, potranno
così trovare il riscontro grafico a volte necessario ad illustrare
ciò che la parola non può esprimere. Si può
inserire una sola immagine per volta. Come in tutte le aree interattive
del castello, è necessario sottoscrivere l'intervento col
proprio nome, cognome ed indirizzo.
Perché sia visibile l'anteprima dell'immagine, cosa assai
importante, il nome del file grafico non dovrà assolutamente
contenere spazi.
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| Titolo:
Matrimonio "Esquire"
Data: 2009-03-19
Nome Cognome: Carmelo Pugliatti
E-mail:
carpu65@hotmail.com
Cod. rif: 953
Testo: In questo figurino,le proposte di "Esquire".
Notiamo pantaloni a righe di diversa foggia e materiali,a quadrettini,addirittura a spina di pesce.
Da notare il plastron blù Savoia dello sposo. |
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| Titolo:
L'Italianissima "Velada".
Data: 2009-03-19
Nome Cognome: Carmelo Pugliatti
E-mail:
carpu65@hotmail.com
Cod. rif: 952
Testo: Egregio Mocchia di Coggiola,
Mi permetta inanzitutto di porgerLe i miei più sinceri auguri per le Sue prossime nozze.
Leggendo una Sua risposta all'Esimio Gran Maestro nell'epistolario dedicato al Plastron,ho trovato un interessante riferimento ad una moda introdotta "dall'alto"durante il periodo fascista, che prevedeva per lo sposo l'insieme Tight (anzi "Velada",come D'Annunzio ribattezzò questo capo mutuando il termine da un particolare abito maschile del 700 Veneziano)di colore nero-gilet color crema-pantalone grigio chiaro.
Ella ricorda bene.
Allego un figurino tratto da un numero della rivista "Arbiter" del 1937 che mostra l'insieme in questione.
Non credo tuttavia che la nascita di questa versione del Tight (perdono,"Velada")sia da far risalire a Mussolini.
L'uomo era assolutamente digiuno e disinteressato all'argomento moda maschile,e fosse dipeso da lui ,o da Starace,ogni buon Italiano avrebbe dovuto sposarsi in uniforme,del partito o delle Forze Armate.
Esisteva anzi in epoca tarda una precisa circolare (ovviamente largamente disattesa) che imponeva,per lo meno a dirigenti e gerarchi,di indossare la divisa il giorno delle propie nozze o quando si interveniva come invitati ad un matrimonio.
Ritengo che la "Velada" con pantaloni grigi sia nata propio intorno alla rivista "Arbiter" e alla Camera Nazionale della moda,in periodo autarchico,come tentativo di creare una linea Italiana diversa e contrapposta a quella Inglese.
L'epoca era certamente prematura,e il gusto non ancora saldo e collaudato.
La nascita di un elegante stile Italiano,caratterizzato da linee snelle,taglio sapiente,materiali leggeri,dovette attendere la fine degli anni 40.
Bisogna tuttavia ricordare che anche negli Stati Uniti,intorno a riviste come "Esquire" ed "Apparel Arts",e sia pure con intenti non antibritannici,era in corso un tentativo di superamento dei rigidi schemi Londinesi.
La ricetta Americana era più colore,più disinvoltura negli accostamenti,meno "stiff" (tutti elementi che saranno accolti nella elaborazione della nuova moda Italiana negli anni 50).
Negli stessi anni della Velada,"Esquire" proponeva tight con pantaloni a rigatura cheviot,o a piccoli pieds de poulle,o addirittura principe di galles.
P.S. circa il Plastron ho letto che negli anni 20 e 30,in Italia,era di gran moda il colore blù Savoia (detto anche "bluè mariage")in tinta unita o a righe,colore credo particolarmente in armonia con una giacca a code di un grigio non scurissimo.
Cordiali saluti,
Carmelo Pugliatti. |
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| Titolo:
Retrospettiva film Erich von Stroheim
Data: 2009-03-09
Nome Cognome: Andrea Sperelli
E-mail:
andreasperelli8@yahoo.it
Cod. rif: 951
Testo: Cari Cavalieri, gentili Visitatori, per coloro che amano viaggiare al fine di farsi piacere, ecco un programma che dovrebbe fare al caso loro: il Musée d'Orsay di Parigi proietterà a partire dal 13 marzo sino a fine mese una retrospettiva di film di Erich Von Stroheim (della cui bizzarra e dandyssima vita potrete leggere nella Galleria di questo sito). A questo indirizzo si trova il programma delle proiezioni, spesso due o tre durante la stessa giornata: http://www.musee-orsay.fr/fr/manifestations/cinema/presentation-generale/article/erich-von-stroheim-9704.html?no_cache=1&cHash=17a82ee932 |
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| Titolo:
Retrospettiva film Erich von Stroheim
Data: 2009-03-09
Nome Cognome: Andrea Sperelli
E-mail:
andreasperelli8@yahoo.it
Cod. rif: 950
Testo: Cari Cavalieri, gentili Visitatori, per coloro che amano viaggiare al fine di farsi piacere, ecco un programma che dovrebbe fare al caso loro: il Musée d'Orsay di Parigi proietterà a partire dal 13 marzo sino a fine mese una retrospettiva di film di Erich Von Stroheim (della cui bizzarra e dandyssima vita potrete leggere nella Galleria di questo sito). A questo indirizzo si trova il programma delle proiezioni, spesso due o tre durante la stessa giornata: http://www.musee-orsay.fr/fr/manifestations/cinema/presentation-generale/article/erich-von-stroheim-9704.html?no_cache=1&cHash=17a82ee932 |
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| Titolo:
Camicia frenata
Data: 2009-03-02
Nome Cognome: Giancarlo Maresca
E-mail:
gran.maestro@noveporte.it
Cod. rif: 949
Testo: Il signor Masci, nell'Appunto n. 943 di questo Brogliaccio, ricordava che Cocteau, per mantenere tesa la camicia sotto lo smoking, adottava un marchingegno che gli permetteva di tenerla sempre a posto, ben dentro i pantaloni. Questo "freno" è noto da tempo, sebbene non si sia mai diffuso. consiste in una doppia striscia di tessuto (ahinoi a forma di assorbente) che parte dalla parte posteriore e si allaccia ad un bottone anteriore cucito molto in basso. L'esempio della foto è preso da un recente lavoro della romana King, di Mario Calderoni.
Approfitto dell'occasione per chiedere al signor Masci di porre attenzione alle prescrizioni su nome e formato dei file delle immagini, che consentono di vederne le anteprime e di aprirle con facilità.
Giancarlo Maresca |
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