CAVALLERESCO ORDINE DEI GUARDIANI DELLE NOVE PORTE

Una giornata cavalleresca a Venezia
23 luglio 2004

La giornata è del tipo “Morte a Venezia”, calda ed umida senza risparmio. Un vero toccasana per i diciassette appassionati, tra soci e simpatizzanti, giunti in giacca e cravatta per un’occasione in cui erano veramente di rigore. Vedendo un gruppetto di persone in tenuta tutto sommato assolutamente normale (a parte qualche panama, che ormai sembra strano anche quando è necessario prevenire colpi di sole), qualche turista chiede di scattare una foto. Forse pensano ad un anticipo del Carnevale? Si sentono molto a posto, loro. E infatti, coi loro bermuda a dodici tasche, sono senz’altro pronti ad affrontare i numerosi coccodrilli della laguna. Le scarpe da trecking, poi, devono essere proprio indispensabili per avanzare tra le foreste e i parchi che notoriamente ricoprono la città. Alle 11 giunge inaspettato il maestro Falconieri, sarto in Venezia, che aveva saputo del convegno e ci invitava a visitare il suo laboratorio. Una piccola delegazione raccoglie l’invito, proposto con grande cortesia. La mattinata passa tutta provando e rivoltando giacche e pantaloni, sino all’ora di pranzo. Pranzetto veloce e poi riposino in vista delle fatiche serali, ciascuno bramando in cuor suo di abbracciare il condizionatore come un fratello che si rivede dopo anni. La prima riunione è alle 16 presso l’Hotel Centauro, vicino Campo Manin, dove alcuni hanno alloggiato già dalla notte precedente. Pochi minuti prima delle 16 ci si incammina tutti insieme verso l’Hotel Ala, dove si comincia a dar fondo alla cospicua riserva di Billecart-Salmon, lo champagne che accompagna quasi sempre le riunioni cavalleresche. I cavalieri non sudano, sarebbe troppo volgare, ma diciamo che almeno traspirano. Ed appunto mentre recuperiamo le traspirazioni della passeggiatina, ci raggiunge qualche altro ritardatario. Tre ore di discussioni trascorrono con sorprendente velocità e poi tutti a sedere nel giardino del Ristorante agli Alboretti. Il giorno successivo qualcuno è restato ancora a Venezia. Prima di recarsi all’aeroporto, c’è tempo per una colazione al Monaco & Grand Canal, di cui restano memorabili la terrazza ed il carrello dei dolci.