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![]() ![]() Inaccessibili Cavalieri, compagni d'arme e d'avventura gli Stati Generali, che si convocano molto raramente, saranno ancora una volta l’occasione per toccare, o essere toccati, dalla corrente sotterranea che alimenta una nazione piccola per popolazione, immensa negli scopi, silenziosa nello stile, clamorosa nei risultati, dispersa negli uomini, unita nel sentimento. L'Adunanza Generale di Napoli, per ambientazione e spirito, si prefigura la più intensa sin dai tempi della Fondazione. I lavori si apriranno con una prolusione magistrale sulla Carta dei Principi, che riassume e chiude un ciclo di analisi simboliche sviluppatosi lungo tutte le Adunanze Provinciali di quest'anno. A parte gli adempimenti di natura legale e formale, il tema dei lavori sarà lo spirito cavalleresco, così come letto e tradotto dal nostro Ordine.
![]() Tutto il tempo trascorso, la retorica bizzarra della corrispondenza, la costanza dell’impegno quotidiano, la fantasia degli eventi, la meticolosità della ricerca nei continui Laboratori, l’immensa mole di lavoro concentrata nel Castello, ma soprattutto il crescente senso di appartenenza e la forza morale di molti che credono, tutto questo e tutto insieme, per qualche ora lo troveremo sotto di noi e ci farà sentire molto in alto. Per questi incontri speciali, la cantina delle emozioni conserva il suo distillato più nobile: quello della fierezza della propria opera e della propria bandiera. Seguirà immediatamente una riformulazione dello Statuto alla luce degli emendamenti assunti dalle precedenti Adunanze, delle delibere consiliari, della prassi consolidata. Gli intervenuti lasceranno una traccia indelebile della loro volontà nella storia dell’Ordine, assumendo la responsabilità di ri-fondatori e come tali sottoscrivendo e comparendo nel verbale che il notaio rogherà per atto pubblico. Nel prosieguo, ciascuno prenderà parte alle votazioni sulle materie riservate al suo Stato: Cavalieri, Guardiani e Fondatori. A termini di Statuto, con posta ordinaria Vi giungerà convocazione cartacea. Preso atto delle decisioni del Capitano della Veglia d’Arme preposta all’evento, nonché del parere del Prefetto Cavalleresco di Napoli, sciolgo ogni riserva e comunico che l’Adunanza Generale del Cavalleresco Ordine dei Guardiani delle Nove Porte è chiamata a riunirsi come segue:
![]() ![]() ![]() ![]() Il luogo è ideale per storia e conformazione. I Cavalieri siederanno in due file concentriche lungo la parete che disegna un cerchio perfetto, simbolo universale dell’unità e parità cavalleresca. Come ultimo baluardo dell’avanspettacolo, la struttura non ha solo un pregio architettonico, ma reca anche tutti i segni della civiltà del “saper-vivere”, quella cui siamo intimamente legati e che precedette l’impero del “ben-essere”. Ai lavori assembleari seguirà una lenta decompressione a base di champagne, un lungo aperitivo a base di chiacchiere e saluti e infine, nella lunga galleria circolare dove una volta erano i palchi, prenderemo posto a tavola per la cena cavalleresca.
![]() Come idea e come primo nucleo, l'Ordine nasce nei primi anni '80. Acquista il nome definitivo nel 1988 e nel 1997 si prepara a darsi uno Statuto. Dopo un primo appuntamento risultato infruttuoso per l'errata forma di alcune procure, la fondazione avviene in Napoli il 21 Novembre di quello stesso anno. L'Ordine è basato sulla Parità dei Cavalieri, ma i veterani sono comunque riconosciuti. Il governo è affidato a Guardiani e Fondatori, membri che vantano rispettivamente almeno cinque e dieci anni di anzianità sociale. Perché tutti i meccanismi dello Statuto entrassero in funzione, occorreva aspettare questi due lustri dalla costituzione. Ciò che celebreremo questa sera ha quindi qualcosa della solennità e della gioia con cui si usa festeggiare la pubertà, il momento in cui un individuo ha la capacità di riprodursi. La maturità è ancora lontana, ma di questo ne parleremo. A cena siederanno solo i Cavalieri, in smoking o in quegli abiti scuri che per alcuni sono un un tormento e per noi un'identità. Le attività dell'Adunanza sono riservate ai signori uomini, ma alcune graziose dame avranno accompagnato il marito per le attività loro dedicate la sera successiva. Come inganneranno l'attesa? Sia per le gentilissime signore che vengono da lontano in occasione delle celebrazioni, sia per le mogli di Cavalieri che risiedono in zona, la cavalleresca Prefettura di Napoli ha voluto predisporre una serata, informale ma non troppo, in cui conoscersi in vista del Gran Gala di Sabato 17.
![]() ![]() ![]() Una cena-cocktail presso il ristorante del Salone Margherita, totalmente indipendente dal Teatro. E' buffo pensare che per cinquant'anni questo locale fu praticamente frequentato solo da uomini. Era infatti la più grande sala da biliardo della città, nota come il Bar Pippone. Poiché non potranno essere scortate dai loro Cavalieri, una limousine dedicata verrà a prendere le signore in albergo e le accompagnerà a destinazione. Anche il Ristorante è riservato in esclusiva, affinché tranquillità e sicurezza siano garantite. Il ristorante, altro gioiellino dell'architettura napoletana, dispone di un bar immenso. Davanti al bancone vi è una paradossale quantità di poltrone Frau degli anni quaranta, raccolte da Alfonso Barbaro. La foto in alto mostra solo una piccola parte. Qualora non bastasse c'è anche una splendida sala fumatori. Non il solito ghetto, ma un salottino arredato con pezzi d'epoca e letteralmente tappezzato di quadri. I tempi dovrebbero concidere e pertanto, alla fine dei lavori d'Adunanza, i Cavalieri passeranno a recuperare l'eventuale dama. La cena avrà inizio alle 21.30 ed è a carico dell'Ordine.
Cavallerescamente
Il Gran Maestro ![]() |
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