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![]() Protocollo Torino n. 03/11 Protocollo Generale n. 182/11 NOI Prefetti cavallereschi della Provincia di Torino, sentito il parere del Gran Maestro ed in ossequio alle nostre tradizioni, per la gloria dell'Ordine e della nostra Prefettura, INVITIAMO i Cavalieri e Scudieri di tutti i mandamenti dell'Ordine a raggiungerci sulle vette dei monti, ma anche della gastronomia nazionale, per celebrare nel più gagliardo stile cavalleresco la IV Adunanza Provinciale Annuale di Torino
che si intende così convocata: Venerdì 14 Ottobre 2011 – Ore 20 presso il ristorante "Le Chaumiere" in località Signayes Clou, 111 – Aosta
Il ristorante si trova circa venti chilometri a nord di Aosta, sulla strada verso il Gran San Bernardo RICORDIAMO che La Chaumiere fu già apprezzato scenario del V Laboratorio della Tranquillità, di cui tutti conservano un prezioso ricordo, come si evince dal resoconto che il Gran Maestro scrisse ancora a caldo e pubblicò nel Taccuino della Gola: ![]()
Il V Laboratorio della Tranquillità si è tenuto in un ristorantino nascosto tra le cime a Nord di Aosta. Si chiama La Chaumiere e si trova a Signayes Clou, proprio sotto il Gran San Bernardo. Mentre ghiacciato pioveva nei capaci bicchieri il nostro amato Billecart Salmon, abbiamo cominciato con ostriche, patè de fois gras e lardo, dove chiedendo il bis e dove il ter. Ricordate che si tratta di banchetti e non di cenette d'affari! Se gli hors d'oeuvre ci hanno ravvivato e corroborato, la prima portata ci ha lasciato basiti. La scaloppa di fois gras all'aceto di lamponi che ci è giunta nel piatto era così spumosa e saporita che ci siamo guardati l'un l'altro in silenzio, come per dirci con gli occhi: "Ma è vero? Ma da dove viene questa meraviglia?" Nessun dubbio sul fatto che questa sola esperienza può valere il viaggio, che per quanto ci riguarda era ben lungi dall'essere al termine. L'oste ci ha servito una tartare notevole, un carpaccio delizioso, poi un coccio rovente nei cui capaci pertugi sei lumaconi alla Bourguignonne erano stati affogati nel Roquefort. A questo punto sono arrivati i bracieri, nel cui alloggio inferiore trovavano posto la padella dove fondeva il Reblechon e una fitta popolazione di patate in perbulia. Mentre la reblechonnade maturava (a me piace quando è un po' appassita), sulla griglia dello stesso braciere, quindi direttamente in tavola, facevamo sfrigolare ciascuno a suo modo delle fette di sottofiletto di manzo e di bisonte. Altra carne, salata e speziata, giungeva accompagnata da patate saltate. Perfette per dimensioni, cottura e sapore, fanno ora la loro comparsa grandi costate di Angus irlandese, servite su pietra. Qualche passata sulle stesse pietre roventi era poi sufficiente a portare al punto giusto le piccole costine di agnello da latte, venute lì sulle Alpi sin dalla Nuova Zelanda. Un intermezzo a base di cioccolata, con una vendemmia tardiva di Petite Arvine di Brégy & Gillioz, ha introdotto la fase finale. Una scelta di dolci seria, tra cui spiccavano la creme brulée, la panna cotta e lo zabaione caldo. I Cavalieri si sono tutti dichiarati estremamente soddisfatti, tanto che è probabile un ritorno in autunno per l'Adunanza della Provincia cavalleresca di Torino. Segnalo questo locale a quanti amino mangiare molto e molto bene. Servizio cortese e vini ben scelti. Anche da magnum, come è stato nel nostro caso.
Segnaliamo che le prenotazioni, indispensabili e vincolanti, vanno indirizzate ai Prefetti o direttamente alla Cancelleria, rispondendo alla presente comunicazione. L'intero ristorante sarà riservato ai soli Cavalieri, affinché si possa fumare come sempre e in piena serenità.
Enunciamo in calce l'ambiziosa lista di vivande e di vini. ed auspichiamo sicuri di vederli tornare felici, una massiccia presenza di Cavalieri della Prefettura torinese e di altri mandamenti.
Così abbiamo deciso in Torino oggi Lunedì 3 Ottobre dell'anno 2011 XIV POST ORDINEM CONDITUM Il Prefetto ed il Viceprefetto di Torino Nicola Jerace - Federico Mavilla
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