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IL CAVALLERESCO ORDINE DEI
GUARDIANI DELLE NOVE PORTE

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PRESENTA E VI INVITA A:

III Incontro - 23 Maggio 2008 - Ore 19.00
Napoli - Piazza dei Martiri n. 30


Presso le sale del Consorzio Primo Piano Italia
Palazzo Calabritto 1° Piano


Il Cavalleresco Ordine svolge in materia di abbigliamento un’opera unica per profondità e costanza. Il nostro scopo, sia negli incontri fisici che negli studi tenuti nel castello immaginario, non è solo quello di investigare su qualità e caratteristiche degli strumenti del vestire, quanto soprattutto giungere all’essenza del loro linguaggio, creando man mano una grammatica che ne spieghi armonie e dissonanze; un vocabolario che ne investighi significati ed etimologie; un’antologia che ne raccolga e custodisca i capolavori. Il tutto nella visione dell’abbigliamento come di una cultura organica, inserita da protagonista nel complesso gioco dell’evoluzione etica ed estetica dell’umanità. Da qualche tempo le attività cavalleresche si sono arricchite di un nuovo ciclo, che abbiamo chiamato Dress Code. Mentre i Laboratori d’Eleganza sono sempre stati dedicati ad un contatto di tipo pratico con i materiali ed i capi, le tecniche costruttive e le qualità, gli artigiani e le aziende, le riunioni della serie Dress Code si svolgono su un piano squisitamente speculativo. Sono dedicate alla presentazione e discussione di teorie, sempre assolutamente innovative, che cercano di catturare e distillare l’essenza di cui sopra. Come arte, l’abbigliamento ha bisogno di una critica. Come scienza, di un metodo. La prima a sua volta, per poter giudicare e mettere in relazione i diversi fenomeni, richiede una visione storica. Il secondo deve porsi il problema delle condizioni della conoscenza, che parte da definizioni chiare e condivise. Ecco perché il Dress Code lavora principalmente su due piani: storia ed epistemologia. Nell’importante sessione tenutasi a Roma il 9 Febbraio 2008, venivano gettate le basi di una riorganizzazione generale della recente storia dell’abbigliamento maschile alla luce del concetto di classico. Si risaliva alle sue origini, se ne tracciava per sommi capi la vita e se ne enunciava infine la morte come linguaggio. Le conseguenze di una visione così precisa ed originale sono consistenti, non solo relativamente al campo del vestire. Per mettere meglio a punto la teoria, darle ulteriore spessore e ampliarne l’uso, la ricerca cavalleresca continua e continuerà sempre. Ora ci tocca ora ripercorrere nel dettaglio le tappe dell’evoluzione del classico, utilizzando ingrandimenti che permettano man mano la visione di un maggior numero di dettagli. Questo lavoro critico e storico inizierà con un incontro di Dress Code che si terrà a Bologna il 20 Settembre 2008. Per poter affrontare un materiale così vasto, abbiamo diviso la vicenda dell’Homo Elegans in due tappe. Nella prima occasione lo accompagneremo dalla sua affermazione, che convenzionalmente abbiamo datato 1890, sino al quinto decennio del XX secolo. Nella stessa occasione, verrà presentato un fascicolo delle Officine della Biblioteca Cavalleresca che raccoglierà il materiale teorico ed iconografico relativo alla Teoria Generale del Classico. Un altro appuntamento, la cui data e luogo verranno stabiliti in autunno, quando potremo fare un bilancio dell’avanzamento degli studi preparatori, si occuperà della seconda tranche, cioè dal 1961 alla perdita della supremazia, che sempre convenzionalmente abbiamo datato 1981.


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Come abbiamo visto, alle esigenze della storia si affiancano quelle dell’epistemologia, che verificando l’esistenza di una vera conoscenza qualifica un approccio come scientifico. Il primo problema della scienza è quello delle definizioni. Ebbene, un incontro della serie Dress Code sulla definizione di Accessorio si terrà il 23 Maggio 2008 a Napoli, nelle sale di primo Piano Italia in Napoli, Piazza dei Martiri n. 30. Il luogo è quanto mai appropriato, visto che saremo letteralmente immersi negli articoli di alto lignaggio ideati e prodotti dalle case che fanno parte di questo piccolo consorzio dell’eccellenza, anzi dell’eccezionalità napoletana.


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Si è sempre detto che il diavolo è nel dettaglio, che l’accessorio è la parte più qualificante dell’abbigliamento, che la cura del particolare distingue l’uomo elegante da quello ben vestito. Il Gran Maestro presenterà nell’occasione un’elaborazione dei principali concetti sull’argomento, proponendo delle definizioni estratte secondo il metodo cavalleresco. L’interesse e l’originalità del contesto porteranno certamente ad un’appassionata discussione, che andrà avanti per un paio di ore. Non c’è problema, ad un generoso vettovagliamento provvederanno i padroni di casa.
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