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Inaccettabili Cavalieri,
è ormai già varato l'atteso convegno sulla Vita Elegante, esordio organizzativo del Baliato delle Marche. Avete tutti ricevuto l'invito cartaceo e da qualche giorno ne potete anche leggere in questa stessa colonna degli Eventi. Avrebbe dovuto essere il sesto appuntamento speculativo, ma finirà per essere il settimo. Il percorso della Filosofia del Gusto richiede un'altra tappa. A Palazzo Ruspoli si trattarono nell'ordine i tre attributi dell'eccellenza:



Qualità (2006)



Lusso (2007)


Prezzo (2008)
ma restava da approfondire il concetto stesso di eccellenza. La cosa è addirittura urgente nella misura in cui il suo contenuto, o meglio la sua percezione, si sta trasformando ad altissima velocità e nel più assoluto silenzio. L'occasione si è presentata nell'ambito di
che come si legge nel sottotitolo è una manifestazione dedicata alle qualità estreme. L'organizzazione ci ha offerto una sala per discutere del modo cavalleresco di vedere l'eccellenza, pur sapendo che non sarà esattamente quello commerciale e mediatico. Come umanisti, i Cavalieri considerano l'eccellenza una condizione di supremazia che interessa la parte qualificante dell'oggetto, mentre da più parti la si individua nelle fasi accessorie, decorative, spettacolari, etc.. L'auto, ad esempio, nacque per andare più veloci e/o più comodi che a cavallo, per generare sensazioni fisiche ed estetiche tanto più forti quanto maggiore la qualità del prodotto. Parlare di eccellenza con riferimento a caratteristiche come la sicurezza è una deviazione dagli ideali originari, che senza un'adeguata consapevolezza può comportare lo smarrimento della natura del prodotto che si vorrebbe, talvolta in buona fede, migliorare. Ci sono poi domande importanti, che emergono appena si accetti una gerarchia. Il concetto di eccellenza, quindi di supremazia, una volta proposto negli oggetti si estende anche alle creature viventi, dai cani agli uomini, dai cavalli alle donne? Qui non solo si pone un problema molto poco politically correct, ma anche un dubbio squisitamente speculativo: è l'oggetto eccellente a rendere eccellente l'uomo, o viceversa? E' facile vedere come, appena si prenda qualcosa sul serio, le cose si complicano parecchio e si distaccano dal comune sentire. Nonostante la data sia molto vicina a quella di Montecosaro, la Prefettura di Milano ha dunque deciso di accogliere l'invito di BEspoke e nel suo ambito chiama a raccolta i pensatori del gusto per discutere sul tema:

Venerdì 13 Novembre - Ore 18.00 - 20.00
Palazzo del Ghiaccio - Via Piranesi, 14 - Milano

Programma:


Riassunto delle puntate precedenti
ed introduzione del tema da parte del G.M.
Giancarlo Maresca



Prolusione del Prefetto Cavalleresco di Milano
Giovanni Alfieri



Prolusione del nostro amato Cavaliere
e stimato Guardiano
Paul de Sury


La parola passerà poi al parterre degli intervenuti.
NUMQUAM SERVAVI


Ci scusiamo coi relatori per aver scelto, dai pur ricchi archivi dell'Ordine,
delle foto un po' irriverenti. Il motivo è che proprio gli opinionisti,
nei talk show e dovunque la cultura sia serva dello spettacolo,
risultano previbili al centesimo di millimetro e di secondo.
Il Cavaliere può essere tradizionalista, mai scontato.
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