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La Prefettura cavalleresca
di Udine e delle tre Venezie,
presenta:



15 Febbraio – Ore 20.30
Ristorante “La Concordia”
Piazza Primo Maggio - Udine

Quasi tutti gli appuntamenti del Cavalleresco Ordine si celebrano normalmente, cioè fumando. Negli ultimi anni abbiamo continuato a farlo in silenzio, senza celebrare eventi in una materia che pure ci è così cara. Una scelta assunta per numerosi motivi.
1) La nascita di molti club, animati da ottime intenzioni, sembrava poter coprire le esigenze culturali del settore. 2) Il nuovo mondo che si andava assestando, da buona frontiera aveva generato una selvaggia competizione, cui l’Ordine non era interessata. 3) L'esaltazione superba e fondamentalista del fumo lento ha generato una divisione in classi tra gli stessi fumatori, minacciando le basi stesse di un piacere basato sull'educazione e sulla tolleranza. 4) La persecuzione dei fumatori e le leggi razziali in materia hanno reso prioritario trasmettere del fumo la serenità, prima di ogni altra qualità. Fumare, prima ancora di parlare di fumo. Vi sono stati inoltre importanti cambiamenti in quella che per un secolo e mezzo era stata l’elite del settore: i fumatori di Avana. Da quando Cubatabaco è divenuta HABANOS S.A., la società e gli importatori hanno strategicamente puntato alla conquista di una massa indistinta, più o meno come un detersivo. Il nuovo mercato erano giovani e donne, attirati mettendo in campo più colore che qualità, più leggenda che verità. Lo testimoniano le feste con musica cubana, mulatte e finte candeline su finte torte. Quaranta anni di COHIBA? Allora esiste qualcuno che può mostrare un COHIBA non di quaranta, ma anche solo di trenta anni fa? Se la COHIBA esiste veramente, dove sono il presidente, l’amministratore delegato, la sede, l’atto costitutivo, la dichiarazione dei redditi? E' solo un esempio del metodo: a piccoli fumatori, grandi frescacce. E kermesse popolari, culturali quanto un addio al celibato.
Tali circostanze hanno reso possibile, anzi normale, una vicinanza troppo stretta tra chi vende e chi studia il prodotto. In cambio di qualche miserabile sponsorizzazione, questo atteggiamento ha spesso condotto le associazioni al servilismo verso importatori, tabaccai e produttori di accessori, coi quali il consumatore avrebbe invece dovuto mantenere un proficuo contraddittorio. E’ allora tempo che l’Ordine, che ha mantenuto la più totale indipendenza, liberamente parli ai liberi fumatori. Noi riconosciamo come tali solo coloro che fumano in casa, nella loro automobile, spezzando nel loro regno le catene che la legge può loro imporre nel proprio. La questione non è di poco momento e tutti quelli che si raccontano storie di odori e di salute dovrebbero riflettere sull’esempio che si offre ai propri figli consumando il proprio piacere come un cane, andando fuori per i propri bisogni. Forse la questione per qualcuno si fa pesante, ma poiché siamo in una guerra, anche se non l’abbiamo voluta noi, i vili sono una minaccia e gli svogliati un peso.
C’è anche un altro nodo su cui rovinarsi le mani, sperando di riuscire a scioglierlo. La crescita da fumatore ad esperto è forse stata troppo veloce, favorita dalla confusione tra informazione e cultura. La prima genera un sapere frammentato, pillole da assumere o somministrare al momento opportuno. Solo la seconda genera, anzi è, Conoscenza. Riteniamo utile, a noi per primi, un confronto ed un ritorno sui principi basilari, partendo dai gesti più semplici e dalle considerazioni più generali. Fumo e a capo, tornare da dove abbiamo cominciato. Un ripasso della grammatica giova ai consumati scrittori quanto ai giovani studenti, forse anche di più.
Nell'occasione, il Gran Maestro terrà una prolusione sull'argomento ed avvierà una libera discussione. Non è necessario essere esperti, quanto essere curiosi L’appuntamento avviene a bandiere unite con l’associazione di amanti del sigaro che vanta la data di fondazione più antica in Italia, il CIGAR CLUB ITALIA UDINE.
Il prezzo sarà molto contenuto in rapporto alla qualità del contesto, intorno ai quaranta scudi a testa. Trattandosi di un evento cavalleresco, valgono i seguenti principi: solo maschi, solo giacca e cravatta, i sigari si portano da casa perché non possono e non devono essere uguali per tutti, prenotazione obbligatoria e vincolante, da effettuare presso cavalleresco.ordine@noveporte.it


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