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LA NORMA
Già tre o quattro anni fa Salvatore Parisi ed io rilasciammo alcune dichiarazioni in materia, decisamente controcorrente rispetto ai movimenti delle imprese del settore. Il gastronomo Andrea Grignaffini, nostro Socio, pubblicò quell’intervista sulla Gazzetta di Parma e sul Giornale. Mentre l’Associazione Verace Pizza Napoletana cercava in tutti i modi di valorizzare l’uso della mozzarella di bufala, dell’olio extravergine campano e del pomodorino fresco, noi sostenevamo e sosteniamo che la grandezza della pizza napoletana sia da cercarsi in altre direzioni.
Da due anni, il Ministero competente ha proposto che la Pizza Napoletana diventi una Specialità Tradizionale Garantita, adottando un disciplinare di cui citiamo solo l’articolo relativo agli ingredienti:
DISCIPLINARE PER LA DEFINIZIONE DI STANDARDS INTERNAZIONALI PER L'OTTENIMENTO DEL MARCHIO
"PIZZA NAPOLETANA STG"

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI

Proposta di riconoscimento della specialita' tradizionale garantita «pizza Napoletana» GU n. 120 del 24-5-2004

Art. 2 - Ingredienti
Le materie prime di base caratterizzanti la «pizza Napoletana» sono farina di grano tenero tipo «00» con l'eventuale aggiunta di farina tipo «0», lievito di birra, acqua naturale potabile, pomodori pelati e/o pomodorini freschi, sale marino o sale da cucina, olio d'oliva extravergine. Agli ingredienti base devono essere aggiunti, per la «pizza Napoletana Marinara», l'aglio e l'origano; per la «pizza Napoletana Margherita Extra», mozzarella di bufala campana DOP, basilico fresco e pomodoro fresco; per la «pizza Napoletana Margherita», la mozzarella STG o fior di latte Appennino meridionale e basilico fresco.
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