
Il
giorno dell'Adunanza, la partenza da Napoli ha visto ben dieci aggueritissimi
Soci coinvolti in un'operazione dettagliatamente preparata e risoltasi
in puro divertimento. Lo scopo era quello di dimostrare che non tutti
sono così distratti da non avvertire la caduta di qualità
delle mense viaggianti gestire dalla Chef Express. I Cavalieri, in particolare,
non hanno voluto accettare senza resistere di essere degradati a bere
vino dalla plastica.
Chi legge avrà notato che dall'avvento di Sua Ristorazione
il signor Cremonini lo spumante che prima veniva versato in flute di vetro
è oggi malamente servito in esecrandi bicchieri bicolori in plastica.
Ciò innervosisce molto anche lo spumante, che sfrigola di dolore
al contatto con tale insopportabile superficie. Provare per credere. Va
detto che il numero dei pasti serviti è esiguo e certo si sarebbe
potuto continuare almeno nella carrozza ristorante a utilizzare i bicchieri
in vetro e a servire acqua da bottiglie di vetro. I costi lo giustificherebbero
e quanto allo spazio si noti che altrettanto avviene nelle prime classi
di tutti gli aerei del mondo, dove peso e spazio sono ben più ridotti
e importanti che su un treno.
A parte queste considerazioni, proteste e clamori non sono
nel nostro stile e così abbiamo manifestato il nostro disappunto
semplicemente rinunciando a tali mense.
Sull'Eurostar in partenza alle 13.30 da Napoli centrale,
ora di pranzo, ci siamo organizzati in modo alternativo. Siamo partiti
con al seguito un cameriere in divisa, che portava due
ceste da pic-nic in vimini appositamente ordinate a Londra. Dentro
trovavano posto tramezzini preparati in mattinata dal sapientissimo Salvatore
Varrella dell'antica gastronomia Augustus, vino fresco, acqua
in bottiglie di vetro e bicchieri anch'essi in vetro, babà rustico
e danubio appena sfornato. Insomma un pic-nic in piena regola che ad un
tempo ha celebrato la gloria di Lord Sandwich, che donò ai gentiluomini
l'indipendenza gastronomica, e insieme ha dimostrato che esistono ancora
persone che non accettano supinamente certi cambiamenti in peggio. La
presenza del cameriere, che ha servito il tutto su vassoi e in guanti
bianchi, ha reso l'idea che non si volesse risparmiare, ma solo vivere
al livello che ci compete per educazione e per censo. Il gesto, a metà
tra il goliardico ed il dandy, non è risultato eclatante. Al contrario,
tutto è risultato naturale e scorrevole. Come ogni bel gioco, è
durato poco, giusto il tempo del pasto e la breve stagione in cui il vino
scelto per l'occasione, un Primicerio bianco delle tenute Mustilli, ha
conservato la temperatura. Alla fine, un brindisi con un passito. Grazie
anche ad una buona dose di faccia tosta partenopea, quello che credevamo
un gesto il cui contenuto fosse in massima parte dimostrativo si è
risolto in un' esperienza leggera e completamente consona allo spirito
dell'associazione.
Ci è sembrato alla fine che non ci fosse altro modo
di viaggiare e che quello che in realtà era una novità
fosse ciò che avevamo fatto da sempre. Le immagini
sono state riprese da Giosi Campanino, il socio che
ha proposto ed organizzato la missione. A proposito: già all'arrivo
in carrozza ogni Cavaliere ha trovato al suo posto un cartello plastificato
con le insegne del'associazione e la scritta: Cavalleresco Ordine -
Operazione Lord Sandwich - Posto riservato.
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