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Protocollo Generale n. 141/09
Protocollo Atti Magistrali n. 80/09


Invulnerabili Cavalieri,

dodici anni fa trentasei testardi egocentrici, vedendo minacciato ciò che avevano sinceramente amato, dandosi una Regola e dichiarando una Fede divenivano un Ordine. Grazie all’opera loro e di molti altri, oggi siamo un’accademia, un esercito, un’istituzione. Sfruttate le vene superficiali, la profondità e la distanza dove si trova ciò che cerchiamo aumentano. I Cavalieri viaggiano, studiano, scavano, portando al castello ed ai vari laboratori i risultati dell’incessante ed autonoma ricerca che da sempre li distingue, anzi li crea. La straordinaria intensità delle riunioni culturali entusiasma gli appassionati e rappresenta un vanto per tutti, ma è nelle Adunanze che si formano la nostra volontà e la nostra forza. Lì, tra i Pari, lo spirito del Cavalleresco Ordine non è uno strumento o un metodo, ma una fiamma che brucia i bassi pensieri e illumina quelli elevati. Le Adunanze Generali, in particolare, vengono celebrate a distanza di almeno due anni per conservarvi purissimo il fuoco delle origini. Non a caso ad ogni Adunanza Generale viene emessa una decorazione. Verbali, foto, resoconti, articoli, non possono restituirne l’atmosfera, che per definizione è inafferrabile. Ciò che accade in una campagna guerriera solo chi c’era può capirlo e quella piccola insegna dice appunto: io c’ero. La presenza resta un patrimonio personale, ma anche chi sia mancato se ne giova. Quando la nostra bandiera sventola, anche innalzata da un piccolo drappello, tutta la Nazione Cavalleresca freme e si rafforza. Già Menenio Agrippa disse qualcosa del genere: non tutti gli organi possono mangiare, ma l’intero organismo funziona e cresce grazie a quel lavoro. La Sesta Adunanza Generale è stata convocata ad Udine, città non facile da raggiungere. Maggiori le difficoltà, maggiore la gloria. Un Ordine è un sistema di valori, quindi qualitativo, il che significa che non può mai basare alcunché sul numero, mero contatore della quantità. Sono comunque certo che i Cavalieri che si spingeranno sin lì non saranno pochi. La Prefettura di Udine, o dell’Aquila d’Oro, ha messo a punto un programma emozionante che peraltro libera ciascuno, una volta arrivato in zona, da grandi problemi di logistica. Rispettando le mie disposizioni per questo periodo in cui tutti vigilano sulle proprie casse, a fronte delle attività i costi sono stati contenuti. Ciò permetterà di partecipare anche a molti Scudieri, il cui numero è in crescita come deve essere anche la loro coscienza della missione comune.


All'armi dunque!
La nostra dispersa Nazione
richiama i suoi valorosi ad Udine.







Il Gran Maestro
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