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Progetto AAA: è sempre la Francia a fare scuola |
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Esimio Gran Maestro Maresca, sono a segnalarLe, dopo averlo già inoltrato alla nostra cancelleria, questo interessante articolo, tratto dalla Gazzetta di Parma del 13 Marzo 2003, scritto dal nostro Cavaliere-Gourmand Andrea Grignaffini dal titolo: Progetto AAA: è sempre la Francia a fare scuola. Il tema dei vini dalla tripla AAA (vedi Tavole di Ruruki, nella parte riservata del sito) è quanto mai pertinente ad una loro cavalleresca valutazione, tanto più se effettuata dallilluminato Luca Gargano : In attesa dellanteprima nazionale che avverrà durante il prossimo Vinitaly, abbiamo avuto la possibilità di assaggiare alcuni dei vini con i quali uno dei migliori importatori italiani si accinge a sostituire in pratica, tutto, proprio tutto, il proprio catalogo. Un autentico evento, visto che allinterno di questultimo ci sono in quantità davvero incredibile i top-wine della critica specializzata mondiale. Vini, questi, di stampo internazionale, costruiti per appagare i palati. E proprio questo concetto è quello dal quale Luca Gargano, presidente della Velier (www.velier.it) di Genova, vuole separarsi: il vino deve essere vero, naturale, senza artifici di sorta. Come i produttori di questo progetto denominato AAA: Artigiani, Artisti, Agricoltori. Sembrerebbe una banalità, ma non lo è. Abbiamo degustato i primi arrivi e abbiamo riscontrato dei denominatori comuni. Innanzi tutto, il quoziente bevibilità: sono vini che favoriscono una grande salivazione e che quindi invogliano la beva. Non solo: possono essere abbinati con grande facilità ai piatti. Altro elemento distintivo sono le buone persistenze, leleganza e la mineralità. Non sempre, invece, sono totalmente espressi e ben fusi: alcuni vini abbisognano di tempi lunghi di affinamento, bianchi (stranamente) in primis. Quelli che ci hanno convinto maggiormente: Chenin Anjou Domaine Richard Leroy; Chardonnay Domaine André et Mirelle Tissot; Chenin Anjou Blanc Le Lune Domaine de la Sansonnière; Coteux du Layon faye dAnjou Les Noels de Montbenault Domaine Richard Leroy. Insomma anche questa volta la Francia fa scuola. Ma lItalia, lo vedremo, non sta a guardare. Con un calice in mano cavallerescamente La saluto, Suo, Lorenzo Villa |
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