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Florilegio
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Pasqua a New York |
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Da CENDRARS - Nuova Accademia Editrice - Milano - 1965 |
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so dire se e quanto sia stato influente Blaise Cendrars nella poesia e nell’arte
del XX secolo, ma so di certo che fu molto importante per la formazione
del mio immaginario personale. Ebbi l’impagabile fortuna di leggerlo
prima dei venti anni, quando si devono incontrare per la prima volta certi
autori come Rimbaud, Hemingway, Borges e – per l'appunto – Cendrars.
Non è facile trovare le sue opere in italiano e credo di rendere
un buon servigio offrendo ai frequentatori del castello la traduzione delle
sue due opere più significative: Qui segnalo Pasqua a New York e
subito dopo la Prosa della Transiberiana. In entrambe il mondo del poeta
è fisico, non simbolico. Al suo sguardo di viaggiatore, la corruzione
delle strade, delle guerre, dei traffici più sordidi, appare un serbatoio
incontaminato. Dovremo aspettare Bladerunner per essere reintrodotti nell’atmosfera
di una città illeggibile, avventurosa e magica come quella che Cendrars
dipinge in Pasqua a New York già nel 1912. Nella stessa primavera,
portò con se questi versi a Parigi e li lesse in una riunione di
artisti nello studio del pittore Delaunay. Apollinaire impallidì
e chiese di vedere i versi. Li lesse più volte in silenzio e terminò
dicendo: “Davvero fantastico. Che vale tutto il mio libro, a confronto
di questi versi?”. N.B. In calce è riportata una biografia dell’autore |
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ad
Agnès
Flecte ramos, arbor alta, tensa laxa viscera Et rigor lentescat ille quem dedit nativitas Ut superni membra Regis miti tendas stipite... Fortunato: Pange lingua Oggi è il giorno del tuo Nome, Signore, E la tua angoscia e i tuoi travagli e le tue buone parole Un monaco di un altro tempo mi parla della tua morte. In un messale posato sulle ginocchia. Seduto con la sua veste bianca, dietro l'altare, Le ore si fermavano al limitare del suo eremo. A vespro, quando salmodiavano le campane, O se era il Tuo, Signore, o il Padre tuo Sono come quel buon monaco, stasera, mi sento inquieto. Aspetta dietro la porta, aspetta che io lo chiami! Non Ti ho conosciuto allora - e neppure adesso. Ma stasera Ti penso con terrore. Conosco tutti i tuoi quadri appesi nei musei; Scendo a gran passi verso i quartieri più miseri, I vetri delle case sono invasi di sangue Il tuo sangue raccolto, non l'hanno mai bevuto. È a quest' ora, Signore, è verso l'ora nona, Sono seduto in riva all'oceano In una chiesa, a Siena, in una cripta, Delle gemme opache sono al posto degli occhi È impresso sul velo della Veronica E’ la reliquia più efficace che si porti in giro nei campi,
Forse mi manca la fede, Signore, mi manca la bontà Eppure, Signore, ho compiuto un periglioso viaggio Fa, Signore, che il mio volto premuto nelle due mani Signore, fa che le mie due mani posate sulla bocca Sono triste e ammalato. Forse per causa Tua, Signore, la folla dei poveri per cui facesti il Sacrificio, Vi sono Italiani, Greci, Spagnoli, È tutta la loro felicità questo cibo immondo. ei ghetti, Signore, brulica la turba degli Ebrei Certo che lo so,ti hanno processato; Stanno nelle loro botteghe sotto lampade di ottone, A Rembrandt piaceva dipingerli nelle loro zimarre. Ahimè! Signore, T'u non ci sarai più, dopo Pasqua Le umili donne, ignare, che ti accompagnarono al Golgota, Sono bruttate dalla miseria degli uomini. Nascondono il vizio incallito che va perdendo le squame. Vorrei essere Te per amare le prostitute. Signore, sono nel quartiere dei bravi ladri, Signore, uno vorrebbe una corda con un nodo in cima, Penso anche ai suonatori di strada, Dà loro l'elemosina, Signore, non solo la luce dei fanali a gas, Quando moristi, Signore, la cortina si lacerò, La strada è come una piaga nella notte, Quelli che avevi cacciati dal tempio con la tua frusta, La Stella che sparì allora dal tabernacolo, Signore, la Banca illuminata è come una cassaforte, Le strade si fanno deserte, divengono più nere. Un passo zoppicante saltella sempre più vicino. Signore, non è mutato nulla da quando non sei più Re. Scendo i gradini consunti di un caffè 'È Un locale di Cinesi, sorridono con la schiena, Il locale è piccolo, con un intonaco rosso, Ho-Kousai ha dipinto i cento profili di una montagna, Quest'ultima idea, Signore, mi ha in principio fatto sorridere. Ma tuttavia il pittore avrebbe dipinto il tuo, tormento Lame ondulate avrebbero segato le tue carni, Ti avrebbero fatto passare il collo in una gogna, Immensi dragoni neri si sarebbero gettati su di Te, Ti avrebbero strappato la lingua e gli occhi, Così, Signore, avresti sofferto ogni infamia, Adesso sono solo, gli altri sono usciti, Penso alle campane silenziose: - ma dove sono le antiche campane? Dove sono i tuoi fieri prelati, Signore, dove le tue religiose? La gioia del Paradiso scompare nella polvere, L'alba tarda a venire, e nello stretto tugurio Sotto la lampada il fumo sembra un panno stinto Degli strani riflessi palpitano ai vetri... «Dic nobis, Maria, quid vidisti in via?» «Dic nobis, Maria, quid vidisti in via? » Signore, l'alba è scivolata fredda come un sudario Già un rumore immenso risuona sulla città. La città trema. Grida, fuoco, fumo, Offuscato, nell'intrico dei tetti fumanti, Signore, rincaso stanco, solo, estremamente depresso... Signore, chiudo gli occhi e batto i denti... Centomila trottole vorticano davanti ai miei occhi... Penso, Signore, alle mie ore infelici... Blaise Cendrars Segnalato da: Giancarlo Maresca
L’avventurosa vita di Blaise Cendrars 1887 - Blaise Cendrars nasce a La Chaux-de-Fonds, in Svizzera, da padre svizzero e madre scozzese. La «leggenda» di Cendrars fa invece nascere il poeta a Parigi, in un albergo della rue Saint-Jacques. 1895 - Collegiale a Napoli nella Scuola Internazionale del dottor Pluss. Il padre di Cendrars compra e vende terreni al Vomero., Viaggi çolla famiglia in Egitto, in Inghil'terra, a Parigi, in Svizzera. 1902 - Fugge dalla famiglia, che si è fissata a Neuchàtel, prende il treno di Basilea, attraversa la Germania da Berlino ad Amburgo, da Koenisberg a Colonia. Incontra a Monaco un trafficante ebreo di Varsavia, certo Rogovine, e lo segue come aiutante in Russia. 1903/1906 - Al seguito di Rogovine, percorre migliaia di leghe, va tre volte alla fiera di Nijni-Novgorod, due volte in Cina, una volta in Armenia. Organizza una spedizione alla foce della Lena, segue Rogovine a Bombay per un affare di diamanti, rompe con Rogovine per non volerne sposare la figlia; denunciato dal socio, fugge in Asia Minore, sbarca a Napoli. 1907 - A Parigi dove si occupa di apicultura in un sobborgo della capitale, lungo il canale dell'Ourcq. Incontro e amicizia con Gustave Le Rouge, autore di romanzi popolari e di opere divulgative, eccentrico personaggio chp. vive con una zingara, colleziona armadi a specchiera, cede per una misera somma i diritti di un suo romanzo Il Misterioso Dottor Cornelius, venduto e tradotto in milioni di esemplari. 1908 - Incontro e amicizia con Remy de Gourmont, e lettura del famoso Latin Mystique curato da quest'ultimo. 1909 - Bruxelles e Londra, dove lavora come giocoliere in un locale notturno; divide la sua camera con Charlie Chaplin, clown nello stesso locale. Di nuovo in Russia, poi negli Stati Uniti e in Canada dove, a Winnipeg, trova un lavoro di trattorista. 1910 - Ad Anversa; per incarico di una società di navigazione ritorna a New York con un gruppo di emigranti europei. Incontro con Caruso e Léon Bakst. 1911/12 - Soggiorno a New York, rievocato dal poemetto Pasqua a New York. Ritorno a Parigi e pubblicazione a spese dell'autore del poemetto. Incontro e amicizia con Delaunay, Apollinaire, Chagall, Léger, Satie, Modigliani. 1913/14 - Parigi. Composizione della Prosa della Transiberiana, di Panama e delle Poesie Elastiche. Il 29 luglio del '14 firma con l’italiano Ricciotti Canudo un appello alle armi rivolto agli stranieri residenti in Francia. Volontario nella Legione Straniera è subito inviato al fronte. Nell'inverno è sulla Somme. 1915 - Nominato caporale partecipa ad azioni a nord di Arras, poi all'offensiva nella Champagne. Il 26 settembre, lo stesso giorno della morte di Remy de Gourmont, è gravemente ferito da una scheggia di granata, e a Chalons-sur-Marne subisce l'amputazione del braccio destro. Messo in congedo, si dà a praticare gli sport più violenti, impara la stenografia e riesce a superare lo choc della mutilazione; rifiuta l'arto artificiale offertogli da Barrès. 1916 - Si unisce a un gruppo di zingari conosciuti attraverso l'ex commilitone ed amico Sawo e conduce la vita nomade della carovana nelle campagne di Francia. Fissa la sua dimora in una fattoria abbandonata, nel Loiret. Compone l'Eubage, «relazione di un viaggio oltre le stelle », opera commissionatagli dal famoso sarto e mecenate Jacques Doucet. Scrive inoltre La Guerra al Lussemburgo, i Sonetti Denaturati e le Poesie Negre. 1917 - Nella notte del 1° settembre scrive un soggetto cinematografico a fondo apocalittico: La Fin du Monde filmée par l'Ange Notre Dame. Si occupa delle « Editions de la Sirène », da lui fondate, con un programma editoriale di oltre duecento volumi, alcuni dei quali pubblicati e subito notati per la forma originale della presentazione e dell’impaginazione. Composizione di Nel Cuore del Mondo in occasione di un suo ritorno a Parigi. Congedo quasi definitivo dalla poesia. 1918/1923 - Nei giorni dell'armistizio muore Apollinaire: Cendrars scrive un Omaggio al poeta defunto. Si occupa poi di cinema, collabora con Abel Gance alla Roue, è coinvolto nel fallimento di un barone italiano produttore cinematografico e perde un milione e 250.000 franchi. Lavora a Roma alla realizzazione del film La Vénus Noire. Pubblica i suoi tre poemetti riuniti col titolo di Dal Mondo Intero, una Anthologie Nègre e prepara un'antologia azteca, inca e maya, fotografando ai Musei Vaticani 32 papiri precolombiani. Gira un documentario sulla vita degli elefanti nell’Alto Sudan. 1924 - S'imbarca per il Brasile a bordo del « Formosa », scrive una serie d'impressioni di viaggio, in versi, primo gruppo della raccolta che sarà intitolata Note di Viaggio (Feuilles de Route). Esce intanto Kodak - intitolato poi Documentari - che raccoglie le poesie di viaggio dal 1887 (anno della nascita del poeta!) al 1923. Di ritorno dal Brasile, Cendrars abita a Tremblay-sur-Mauldre, nella campagna dell'Ile de France, e attende alla composizione del romanzo: L'Oro o la meravigliosa storia del generale Suter che porta a termine in un mese; termina inoltre un altro romanzo, Moravagine, anch'esso iniziato molti anni prima, storia romanzata dell'avventura russa degli anni giovanili. 1925/29 - Nuovi viaggi e lunghi soggiorni Nell’America del Sud. Stesura definitiva dei due romanzi Le Plan de l'Aiguille e Dan Yack, che fanno un'unica storia dedicata all'avventura sostanzialmente metafisica del protagonista. 1930/40 - Corrispondenze di viaggio per numerosi giornali, specie dall' America; inchieste sui gangsters, su Hollywood, inviato speciale di Paris-Soir presso la R.A.F. nel primo anno della seconda guerra mondiale. Dopo la rottura del fronte, lunga peregrinazione sulle strade di Francia a bordo della propria «Alfa-Romeo» disegnata da Braque; trova finalmente rifugio a Aix, nella Provenza. 1940/44 - Lungo soggiorno a Aix; inattività e crisi di sfiducia; nell'agosto del '43 si rimette a scrivere e compone le sue opere di prosa certamente più importanti: L'Homme Foudroyé, La Main Coupée, Bourlinguer, serie di racconti autobiografici, narrati con inimitabile maestria, in un apparente disordine di salti nel tempo, di aperture parentetiche o retrospettive, di piccanti prese di posizione, avvincentissima evocazione e trasfigurazione di una vita poeticamente rivissuta. 1945 - Riceve la notizia della morte del figlio, pilota da caccia perito in un incidente aereo nell'Africa del Nord. 1945/50 - Sono pubblicate le prose autobiografiche scritte negli ultimi anni di guerra. Escono su Cendrars le due importanti monografie del Lévesque e del Parrot. 1952 - Una serie d'interviste radiofoniche, curate da Michel Manoll. contribuiscono a render noto a un più vasto pubblico l'autore e le sue opere. 1956 - Colpito da paralisi, Cendrars è costretto all'immobilità nella sua casa parigina di rue José-Maria de Hérédia. 1957 - Appare presso Denoel la prima edizione completa e definitiva delle poesie di Cendrars intitolata Du monde entier au coeur du monde. 1959 - È insignito della commenda della Legion d'Onore per mano di André Malraux. 1961 - Il 17 gennaio è assegnato a Cendrars il gran premio letterario «Città di Parigi» per l’insieme della sua opera. Il poeta è in fin di vita. Il premio viene rimesso a Madame Raymone, famosa attrice e seconda moglie di Cendrars. Quattro giorni dopo, nel primo pomeriggio del sabato 21 Gennaio *, Cendrars si spegne assistito dalla moglie e dal figlio. È sepolto nel cimitero parigino di Batignolles dove la sua salma riposa accanto a quella del poeta Verlaine. * Nota - Il 22 Gennaio 1961 il Corriere della Sera pubblicava “Si è spento Blaise Cendrars, lo scrittore vagabondo” di E. Montale. Il Corriere non molla i suoi articoli con più di due settimane se non dietro pagamento di un esoso abbonamento da quattrocento scudi. A nome dell’Ordine, ne offro cinquanta netti a chi riuscisse a recuperare l’articolo e ad inviarmelo. Completerebbe questo piccolo tributo ad un grande poeta. |
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