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"...Mettici la lettera inviata alla mia rubrica "La Posta del Cuore", da una lettrice disperata.
Ne cito qualche brano:
<<Caro Bruno devi sapere che Fiorenzo, il mio fidanzato, fa di professione l'esperto di vini e in particolare scrive i testi per le etichette e i dépliant delle varie case vinicole.
Dopo che ci siamo scambiati il primo timido bacio ha fatto schioccare la lingua e ha sentenziato "Fresco, fruttato, vellutato, si sente la marasca, ottimo come aperitivo".
Superata l'iniziale timidezza, mi sono lanciata in un bacio più appassionato. Ecco il responso: "Sapido, penetrante, pieno, persino esuberante, ricco di piacevoli sfumature di vaniglia e liquirizia". Io non mangio liquirizia da anni, dove può averla sentita?
Continuo a tacere per paura di perderlo ma, credimi, non è piacevole sentirsi dire, dopo uno scambio di affettuosità, che "si sente il catrame" o che "per far emergere le tue qualità bisognerebbe scaraffarti".
Ho chiesto lumi alle mie amiche ma nessuna di loro è mai stata neanche lontanamente "scaraffata". Tu cosa dici? Sarà una cosa sconveniente? Rispondimi, ti prego, tua Ornella.>>
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