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Maestri
dell'ago e del filo
Continua il giro d'Italia alla scoperta dei sarti che tengono
alta la tradizione del loro antico e affascinante mestiere.
Questa volta, in quel di Verona, Monsieur incontra
Egidio Marchioro |
| Questo
Aprile fresco e luminoso rinnova le città meglio
e prima dei fondi europei. Rendendo ogni cosa inconsueta,
ce la restituisce più bella, perché nella
bellezza c’è sempre qualcosa cui non possiamo
abituarci. Oggi sono a Verona, nella piccola, centralissima,
deliziosa sartoria di Egidio Marchioro, che coi suoi settantatre
anni di età è il decano della Camera Europea
dell’Alta Sartoria. Esordisco con qualche scontato
complimento alla sua vitalità, ma egli sembra sapere
molto bene da dove provenga. “Chi esercita attività
artigianali ha una vita ricca, con il giusto equilibrio
tra il metodo e l’improvvisazione, tra la sicurezza
e le sorprese. Se qualcosa gli resterà ignoto,
saranno esperienze di cui si fa volentieri a meno, come
la noia e la depressione.Sento in giro, specie tra i giovani,
di tanti problemi |
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Rollo,
Gallo, Caraceni, solo per citare i primi nomi che mi vengono
in mente, hanno mogli con un ruolo di primo piano nell’attività
di famiglia ed anche mia moglie mi è stata sempre
vicina. Poiché è sarta, inizialmente curava
il settore femminile. In seguito si è così
appassionata alla sartoria maschile che abbiamo deciso
di concentrarci solo su quest’ultimo”. Marchioro
parla con un accento veneto musicale e sereno, arricchito
da una vena di modestia e di umanità. Guardo il
suo lavoro e già dalle grucce vedo proporzione,
rilassatezza, linea, insomma una gran classe. Di cosa
sono fatti una giacca o un abito? Parlando ogni mese di
sartoria, sarà bene fermarci un attimo su questo
punto. Inutile partire dai dettagli. Si finirebbe nella
mestizia di quegli imbalsamatori che, per commentare un
vino, |
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psicologici, che non avendo una causa comprensibile non hanno
nemmeno una soluzione. L’abitudine a fare, la gioia di
creare, la soddisfazione di consegnare qualcosa e generare così
altro piacere, è una terapia continua, infallibile, una
fontana della giovinezza che lava via tutti i finti problemi.
Qualche guaio resta, ma con essi la forza e la serenità
per affrontarli. La nostra Camera intende favorire e stimolare
l’accesso al mestiere di sarto presentando anche questi
vantaggi non economici, che possono essere una leva molto potente.
Quando un giovane si guarda in giro per trovare la sua via,
non si orienta solo sulla base del profitto. Alcuni colleghi
hanno già messo in risalto la salubrità di questo
nostro lavoro, che non a caso si pratica sino ad età
venerande.
Altri hanno parlato del vantaggio sociale che esso offre, mettendoci
a contatto con un’elite che è un onore, e talvolta
anche un’utilità, poter conoscere.
Aggiungerei che esso permette alla coppia di collaborare e mantenersi
salda, la qual cosa non è di poco conto. |
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partono dall’odore di mela renetta. Il che non è
dissimile dal descrivere una barca partendo dalla pompa del
water. La chiave per avvicinarsi a qualsiasi oggetto estetico
è invece uno sguardo complessivo sulla cosa vista concretamente,
nel suo ambiente e nel suo uso. Finché qualche guida
non comincerà a distribuire forbici e aghi come stelle,
bicchieri e commenti che dopo mezz’oretta lasciano di
fatto il dubbio se un vino sia buono o cattivo, potremo ancora
dire che una giacca o è bella o è brutta. La cosa
si appura immediatamente e può farlo chiunque, senza
la mediazione di un esperto, guardandola nell’insieme
e nel modo come sta addosso. In questo esame, più di
ogni altro fattore contano la linea e la vestibilità.
La prima è data dalla nettezza e correttezza delle proporzioni,
dall’armoniosità dei volumi e del rapporto tra
loro. A parte una sua componente statica, le forme di petto,
la vestibilità è una componente dinamica, praticamente
la capacità di seguire i movimenti senza anticiparli,
fermarli, amplificarli o impacciarli. |
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EGIDIO MARCHIORO, 73 ANNI, LAVORA AL NUMERO 7 DI VIA OBERDAN
A VERONA (TELEFONO 045.8000448) |
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