UN MARE DI PECCATI
Volete sfiorare le alte velocità, bere cocktail indimenticabili e fumarci sopra un pregiato sigaro? Bene, salite a bordo di una barca e concedetevi ogni vizio. Attenti però, alle controindicazioni...
L’acquisto di una barca è una decisione importante che va affrontata dopo una attenta valutazione dei meriti alternativi di ogni modello e, naturalmente, degli obiettivi e delle disponibilità dell’acquirente. Io, il valoroso inviato di Monsieur, avendo visto ben due volte (in realtà una e mezza) il film “Master and commander”, possiedo tutta l’esperienza marinara necessaria a fornirvi alcuni utili consigli. Innanzitutto le barche si dividono in tre grandi categorie. Quelle piccole, quelle grandi e quelle degli altri. Queste ultime sono in assoluto da preferire. Quelle piccole infatti passano l’inverno in una rimessa e l’estate sul rimorchio della macchina. In realtà non sono vere e proprie barche nel senso che non servono per andare per mare ma semplicemente per rendere più interessante la guida delle vetture di coloro che le trainano e di coloro che cercano di sorpassarle in autostrada. Se non mi credete provate a fare un parcheggio con un rimorchio di dodici metri. Le barche grandi sono invece quelle in cui si intasano sempre i bagni. Le barche possono essere a vela o a motore. I velisti generalmente snobbano quelli che vanno a motore perché si perdono il più grande piacere della navigazione : sfrecciare alla velocità di uno schiacciasassi in salita.
 

Una volta effettuato l’acquisto dovete in primo luogo trovare il nome più stupido che possiate immaginare. Avete sostanzialmente tre alternative. La prima è di usare i nomi dei vostri figli e di vostra moglie ottenendo un risultato tipo Crisdapaolu e decidere se sia meglio di Ludacrispao. La seconda è il nome etnico : provate con qualcosa come Wukulumulu (che significa “costa un sacco di soldi” in tahitiano). Infine potete puntare sul nome vezzeggiativo o spiritoso tipo Ascellina Salata o Edelweiss. Adesso siete quasi pronti. Fate stampare questo nome in caratteri arancioni su una maglietta pervinca a righe gialle che metterete con degli short verde pisello e scarpe color prugna. Non si può stressare a sufficienza l’importanza del daltonismo nella scelta dell’abbigliamento marinaro. Pronti per partire ? Non siate ridicoli. Le barche non si muovono mai perché sono sempre rotte e questo è un bene perché così il vero amante del mare può impegnarsi nelle due attività più importanti che sono :
1. farsi insultare dal meccanico o dall’elettricista che doveva riparare qualcosa durante l’inverno,
2. studiare quale nuova barca più grande e più difettosa comperare l’anno prossimo.

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