Sul filo del pensiero
In un fortunato film del 1956 di Don Siegel (The invasion of the bodysnatchers apparso sui nostri schermi come L’invasione degli ultracorpi) i cattivi alieni invadevano la Terra sostituendo delle copie agli abitanti originali. In pratica convivevano esseri umani “veri” con cloni prodotti da dei mostruosi bacelloni. Si può facilmente immaginare il terrore che i protagonisti “veri” provavano incontrando un amico o un familiare per l’incapacità di distinguere gli originali dalle copie.
Io temo che il film sia stato profetico e che i bacelloni siano ormai fra di noi. Fortunatamente sono confinati nel mondo della pubblicità televisiva e forse c’è ancora una speranza di salvezza per il nostro pianeta. Qualcuno penserà che il mio sia facile allarmismo – ricordatevi però che in ogni film di orrore-fantascienza che si rispetti c’è sempre una Cassandra inascoltata – ma vi darò prova della serietà della minaccia aliena. Guardate le pubblicità televisive e vi accorgerete che le copie sono molto buone ma non sono perfette. Gli sono venute male perché i cloni sono più ricchi e più belli di noi, ma sono anche più sozzi e più idioti.
In primo luogo, e cerco di non cadere nel pecoreccio, il nostro corpo produce secreti in misura modica, tale da necessitare un’attenzione doverosa ma tutto sommato non impegnativa. I bacelloni, sudano, orinano, mestruano smodatamente e quindi consumano shampoo, pannolini, assorbenti e deodoranti in misura maggiore al cibo. In generale nella loro vita (televisiva) sporcizia e odori giocano un ruolo tale da fare sembrare una bettola della Londra vittoriana una sorta di clinica della salute in Engadina.
In secondo luogo, i bacelloni sono molto più ricchi di noi : casalinghe e impiegati vivono sempre in ville e cascinali che nel nostro mondo sono appannaggio di miliardari e attori hollywoodiani.
A qualunque ceto sociale appartengano guidano macchine più lussuose delle nostre e anche i contadini faticano nei campi ben vestiti da stilisti di grido
  In terzo luogo pur essendo più belli, più giovani e più magri della maggior parte di noi, sono comunque ossessionati dalle rughe, dall’adipe e dall’acconciatura dei capelli. Uomini di mezza età di successo, forse managers, forse professionisti, si confrontano lungamente a metà giornata, quando noi lavoriamo, sui meriti relativi delle tinture per capelli.
Infine conducono conversazioni improbabili. Discutono con una franchezza a noi sconosciuta problemi di emorroidi e di incontinenza senile. Nessuna onesta donna terrestre confiderebbe a un ‘amica : “ Mio marito sarebbe un uomo meraviglioso se non gli puzzassero i piedi”. Inoltre hanno una propensione a condurre valutazioni comparative di prodotti anche nei luoghi più impensati. Gli esseri umani normali difficilmente fermano per strada uno sconosciuto per parlare di detersivi o di dentifrici.
In sostanza gli indizi sono chiari : necessità incomprensibili, stili di vita incompatibili con quelli a cui siamo abituati, dialoghi strampalati sono il chiaro sintomo che gli alieni sono ormai sbarcati da anni e stanno assumendo il controllo del pianeta. Se incontrate qualcuno che puzza molto, beve bibite gasate in continuazione, mangia ossessivamente snack e vi parla dei suoi problemi intestinali non dovete avere dubbi : siete in presenza di una pericolosa creatura delle spazio. Purtroppo i nostri leader non stanno facendo niente per fronteggiare questa minaccia. Quindi dobbiamo darci da fare noi, sensibilizzando i pochi umani rimasti alla serietà di questo pericolo. Io credo che dovremmo in primo luogo sollecitare i nostri politici, coloro cioè che abbiamo eletto per tutelare le nostre famiglie e le nostre case. Naturalmente anche fra di loro si potrebbe annidare il nemico. Anzi, a giudicare dalle facce e dai discorsi di alcuni di essi, sorge legittimo il sospetto che gli alieni li abbiano già infiltrati con una partita di bacelloni difettati. Fortunatamente non li frequento abbastanza da vicino da riuscire ad annusarli.
Indietro