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gennaio 2017 - Caro diario, ieri tutto sommato non è
andata male. Per celebrare il 12° anniversario della Liberazione
dal fumo, la Direzione del carcere ci ha fatto servire sushi
e coste bollite invece del solito Tofu con ravanelli. Purtroppo
è scattato anche qui il divieto di addizionare l’acqua
con qualsiasi sostanza e quindi solo minerale liscia. Pazienza,
non si può avere tutto dalla vita.
Quello che comincia a preoccuparmi è il sovraffollamento.
Già l’arrivo di tutti i condannati ai sensi della
1048 (DL 1048/2007 in tema di limitazione del consumo passivo
di alcol e colesterolo) aveva creato dei problemi, figurarsi
adesso che arrivano tutti quelli della 1512 (DL 1512/2015 in
tema di comportamenti sessuali moderati e salutari). Non oso
pensare che cosa succederà quando i Tribunali della Salute
cominceranno a emettere le prime condanne in base alla recente
1637 (DL 1637/2016 in tema di codice della deambulazione urbana).
Qui in carcere gira infatti la voce che pochi pedoni rispetteranno
l’obbligo del casco per le passeggiate in centro.
Giovanni, il mio compagno di cella, comincia a darmi sui nervi.
E’ qui per un reato minore, strage e cannibalismo, e passa
tutto il tempo a lamentarsi della severità della
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condanna.
E io, che sono qui dentro per tabagismo, cosa dovrei dire ?
A volte penso a mia figlia. Non mi sento di condannarla per
avere fatto la spiata che ha portato al mio arresto. Proprio
nel giorno in cui mi ha sorpreso a fare due tiri di sigaretta
in terrazza, la maestra aveva proiettato in classe quel documentario
californiano che dimostra come la nicotina conduca inevitabilmente
alla pedofilia. Non posso quindi biasimarla. E poi è
proprio carina nella foto che mi ha mandato in cui è
ritratta nella sua nuova uniforme di piccola ausiliaria anti-tabacco.
Comunque non tutte le speranze sono perdute. Con Andrea G. Pinketts,
un altro duro del raggio dei tabagisti che sta scontando 15
anni per toscani più 7 per mortadella più 12 per
Cuba Libre, abbiamo progettato un’evasione. Scaveremo
a mani nude un lunghissimo tunnel che ci porterà via
di qui. Sfuggiremo finalmente a tutta questa aria aperta e salubre
per sbucare in uno stanzino di 6 metri quadrati in cui ci asfissieremo
fumando l’impossibile. Dobbiamo però entrare in
azione al più presto. Sento che il mio organismo sta
letteralmente scoppiando di salute, se non vi introduco un po’
di veleno al più presto non credo che sopravviverò. |