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Riporto alcune frasi particolarmente significative estrapolate da "Il rosso e il nero" di Stendhal. Chi non abbia letto questo poderoso romanzo probabilmente faticherà un poco a trovare un senso compiuto e una morale a siffatti frammenti privi di contesto. Bene: sono sicuro che, per molti, essi costituiranno uno stimolo a intraprendere la lettura di una delle più belle e pregnanti opere di narrativa di tutti i tempi.
Martino Ghermandi
.. Ma il viandante che ha salito una montagna scoscesa, e sedendosi sulla vetta prova un piacere perfetto a riposarsi, sarebbe poi felice se fosse costretto a riposarsi sempre?
«... La tua carriera sarà penosa. Io vedo in te qualcosa che offende la mediocrità. L'invidia e la calunnia ti perseguiteranno.... La tua condotta sia intemerata: è l'unica risorsa che io vedo in te. Ma se ti terrai avvinto alla verità in modo invincibile, prima o poi i tuoi nemici saranno sgominati....»
"Se Julien è una debole canna", pensava, "vada in malora; se è un uomo di cuore, se la cavi da sé".
"Gli altri provinciali che giungono a Parigi, ammirano tutto", pensava il marchese, "questo detesta ogni cosa. Essi hanno troppa affettazione, lui non ne ha abbastanza, e gli imbecilli lo prendono per imbecille.
"Nulla manca a Croisenois, eppure tutta la vita non sarà altro che un duca, un poco 'ultra' (*), un po' liberale, un essere incerto, sempre lontano dagli estremi, e di conseguenza ovunque secondo".
(*) Dopo il 1817 venivano chiamati così gli aristocratici in Francia.
«Così, signori», ella diceva ai nemici di Julien, «voi avrete avuto paura per tutta la vita, e poi si dirà di voi: "Non era un lupo, era soltanto la sua ombra"».
"In questa creatura privilegiata non c'è mai stato il pensiero di cercarsi un appoggio e un aiuto negli altri! Disprezza gli altri; per questo io non lo disprezzo..." |
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