Florilegio Stampa
    PUPETTO DI SIRIGNANO
Le regole di un latin lover


di ALDO DE FRANCESCO
 
   

In un mondo senza regole, tornano utili e attuali anche questi comandamenti dell'amore, lasciati dal principe dei latin lover pupetto di Sirignano, uno degli ultimi e autentici dandy made in Naples, e da me raccolti. Furono argomento di una conversazione tenuta a Capri, agli inizi dell'agosto del 1995, su un cortese invito del Principe.

Tra le donne scegli preferibilmente la prossima.

Non ho mai dato un giudizio sulla donna, perché non mi ha mai dato il tempo per pensarlo.

lo non ho ricevuto alcuna educazione sessuale, sono stato un orecchiante. Essendo però molto sensibile alla musica, mi è andata sempre bene. Comunque i risultati più esaltanti li ho ottenuti quando ho improvvisato.

Il corteggiamento è un'arte, non sprecatela per fretta. Gli animali, che non sono intelligenti come l'uomo, lo hanno capito e impiegano mesi a farlo nel modo migliore.

Non credete alle leggende sulla frigidità delle americane, che sarebbero poco inclini all'eros. io vi assicuro: sono quanto di meglio possa augurarsi di incontrare un uomo. Fresche, profumatissime e «dollerosissime».

Qualche occhiata non basta a conquistare una fanciulla. Ci sono ragazze che guardano dentro: spiando il vostro portafoglio quando pagate un rinfrescante Pernod.

UN CONSIGLIO AI GIOVANI SPOSI - Me lo diede Filomena, una nostra fantesca ottantenne. Portatevi nella camera da letto una coppia di conigli, sono uno stimolo alla prolificità. lo l'ho portata e ne ho visto subito i benefici.

Manifestate il vostro amore con i fiori. Ho inviato tante begonie da ripopolare l'Amazzonia. Non fate però passare troppo tempo tra l'omaggio floreale e il primo bacio. Spesso un flirt, se non è ben alimentato, dura poche ore.

Ascoltate amorevolmente le donne che si presentano, dicendo: «Lamia storia è troppo lunga per raccontartela». Non vi faranno perdere tempo: sono già pronte a iniziarne un'altra con te.

Non vi intestardite con le cene a lume di candela, basta il chiarore della luna ad accendere un amore. Con tutto il rispetto per Shubert e Mendelssohn, nelle messe nuziali farei cantare «Luna Caprese».
 
 

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