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Dal Corriere della Sera Magazine n. 43 dell'Ottobre 2006 CHI AMA LO STILE NO GLOBAL TIRI FUORI DALL'ARMADIO L'ELEGANTE "SPEZZATO" |
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Viviamo nell'epoca dell'uomo in nero. I più colorati azzardano il blu. Non esiste più lo "spezzato" che era l'emblema dell'eleganza dei tempi eleganti. C'è un pezzo del film Metropolis, capolavoro del '27 [di Fritz Lang], in cui si vede il padrone con una bellissima giacca di tweed che fa una riunione, in azienda, circondato da uomini in nero: i segretari, gli autisti, i portaborse. Lo spezzato è stato il grande simbolo di stile anni '20 poi nei '30 e nei '50 ne fecero la loro bandiera tutti gli architetti moderni come Franco Albini, Ignazio Gardella, Vico Magistretti. Le loro giacche erano famose: ruvide, in tutti i colori del sottobosco. Come loro si vestiva l'Europa, maschile, che voleva avere uno stile. Nel tempo di tutto questo è sopravvissuto molto poco: solo qualche eccentrico che non si è omologato. Facciamo parte dell'era del maschio in nero, in grigio o come dicevamo in blu. Poi ci sono quelli del gessato, di prima mattina, che fanno i fighi. Col cappuccino e la brioche schiere di impiegati fanno colazione nel loro completino grigio scuro, affusolato. Sono tutti uguali, felici e rassicurati di essere uguali. Molti si raccontano che quello è il vestito più adatto al lavoro, molti copiano senza chiedersi il perché. Tutti hanno paura di proporsi in un'elegante mise da mattina. Se prima era la strada che ci raccontava tutto questo, adesso ci si mette anche la pubblicità. La Wind per rappresentare dei professional che fanno del business sceglier tre tipi, neri neri, attaccati a dei telefonini. Sembra il ritratto del postyuppismo. Ma ancora più pericoloso è il messaggio occulto di un altro telefonino che vuole convincerci all'acquisto con due giovinotti che indossano un gessato, minimo del genere affusolato, su una magliettona con un cuore rosso. Come dire il nero non conosce frontiere, nemmeno quelle del cuore. Chi legge, chi ricorda, chi ama l'eleganza, chi vuole avere uno stile non globalizzato, prometta: di tirare fuori almeno una volta la vecchia giacca di tweed. Basta completini neri o grigio scuri di mattina. Lina Sotis
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