L'INIZIO DALLA FINE
Si conclude in questo numero la lunga, articolata e puntigliosa analisi di Giancarlo Maresca, Gran Maestro del Cavalleresco Ordine dei Guardiani delle Nove Porte. Gran Maestro anche dei nostri amatissimi Puros, dovremmo subito aggiungere. Un articolo, ma è difficile ridurlo così, che ha creato attesa e discussione. Il sasso è stato gettato nel piccolo specchio d'acqua che è a tutt'oggi il mondo del sigaro. E come tutti i mondi di nicchia costituiti da appassionati che vestono in certi frangenti le divise da ultras, le divergenze sono all'ordine del giorno. Un tempo eravamo scettici, ora ci abbiamo fatto l'abitudine e quasi comprendiamo che difficilmente potrebbe essere altrimenti. L'importante, in fondo, è che questo mondo cresca, si sviluppi e che fisiologicamente si stabilizzi. Siamo, in fondo in fondo, ancora un Paese di neofiti senza grande tradizione. Proprio per questo ci piacciono i custodi del sapere come Giancarlo Maresca.
Andrea Grignaffini
Avana story, l'epilogo
L’agiografia patinata degli ultimi anni ha celebrato come eroe il torcedor, ma in termini di risorse umane un tabaquero non è un patrimonio aziendale insostituibile, in quanto si forma in nove mesi di corso. Certo, per portarlo a produrre al meglio sigari di alta regalia, occorreranno altri anni di perfezionamento, ma per un contadino i tempi sono ben altri e si contano sulle generazioni. E’ infatti ben difficile che chi non sia già nato sulla terra che coltiva sappia ascoltarne il ritmo, le necessità e le possibilità e – fuori da ogni poesia – trascorrere una vita coi calli alle grandi fumatori locali e di cui oggi è addirittura vietata la coltivazione. Si potrebbe certificare l’invecchiamento delle diverse componenti, l’età ed eventualmente la maturazione naturale della capa, che oggi viene in buona parte curata in forni. Queste differenze sostanziali, questa legittima aspirazione ad una qualità elevata, costante e chiara nei presupposti di origine e ripetibilità, sono surrogate in novità di pura scena, come accade per le Ediciones Limitadas, che, se rispondono ad un bisogno del grande pubblico, in realtà mantengono solo
mani. Difficile dire se aver taciuto l’importanza del lavoro nelle vegas e della sorveglianza genetica sulla materia prima sia stata una scelta strategica o una cecità. E’ certo che oggi si fa molto spettacolo con i concorsi per torcedores, si premiano venditori e comunicatori, ma questi lustrini tendono a distrarre gli occhi dalla palla. L’astrazione dalla materia prima, che in ogni prodotto di lusso è invece studiata e celebrata come centrale, ha fatto in modo che nessuno noti o si meravigli che non si assista mai ad una premiazione di coltivatori o ad una degustazione dei reciproci prodotti e delle differenti varietà.
Si immagini quanto altro potremmo fumare, quali straordinarie differenze ed altezze si svelerebbero alle nostre instancabili mucose, se una chiara definizione delle materie prime e dei luoghi di produzione permettesse una ricerca chiara sulle ligas.
Le diverse marche potrebbero mettere in produzione modelli realizzati con leghe composte, destinati a soddisfare vari palati ed esigenze.
Ad esempio, utilizzando nella tripa una fortaleza uno di criollo o, perché no, di pelo de oro, varietà amata dai
  parzialmente quanto promettono. La necessità di un certo individualismo non solo a valle, ma anche a monte di questo fantasigaro, ci portano dritti dritti ad esaminare il secondo punto dolente.
Quando una holding scala o crea un nuovo marchio, lascia che esso sia gestito da una compagnia autonoma. Quando la General Motors o la Fiat hanno acquistato un pacchetto azionario che permettesse loro di controllare la Chevrolet o la Lancia, non ne hanno centralizzato la gestione, non ne hanno cancellato il consiglio di amministrazione. Ogni casa di un gruppo resta così come entità autonoma, con organi che si fanno garanti della redditività nei confronti degli azionisti e della qualità nei confronti della clientela. Habanos S.A. rappresenta un’eccezione, sulle cui conseguenze si riflette poco o punto. Anche se per implicite dichiarazioni non fanno legalmente parte del suo patrimonio, Habanos S.A. esercita una totale signoria su tutti i marchi cubani. Tutte le scelte sono centralizzate e non esiste una persona o un gruppo che si faccia responsabile della continuità stilistica e qualitativa del singolo nome.
 
GIANCARLO MARESCA, GRAN MAESTRO DEL CAVALLERESCO ORDINE DEI GUARDIANI DELLE NOVE PORTE, ESPERTO DI PUROS.
1, 2, 3 Successivo