L'opera e lo scopo dell'Associazione non risiedono solo nella sorveglianza delle chiavi delle Nove Porte e nello studio dei mondi cui esse introducono. Il suo fondamento umanistico presuppone una concezione globale della vicenda umana. Ogni particolare è un segno, un simbolo dell'universale. Naturalmente, solo se si possiede e si rispetta un criterio generale organico le manifestazioni esteriori negli oggetti e nei comportamenti risponderanno fin nel dettaglio alla suprema legge dell'Armonia. Le inclinazioni del singolo spingono l'individuo capace di passioni ad approfondire sino al centesimo di millimetro l'oggetto del personale interesse. Non va però mai dimenticata la visione d'insieme. In quest'ottica, la ricerca più importante non è quella dedicata alle singole manifestazioni del gusto, ma quella indirizzata all'invisibile legame che tutte le congiunge e giustifica.
   Per statuto e per vocazione, la nostra avventura ci porta a spaziare ovunque ci riesca di arrivare con lo sguardo. Sarebbe però oltremodo arrogante voler credere o far credere che nulla esista al di là dell'insuperabile limite dell'esperienza e della cultura individuali. Non solo, un simile atteggiamento dimostrerebbe qualcosa di ancor più grave: una mancanza di immaginazione e di sensibilità.
   Una descrizione particolare merita quindi la Nona Porta, la zona indefinita. Se avessimo abbottonato la collana dei Piaceri, essa si sarebbe mutata in una catena. Chiuso in una gabbia, il Gusto l'avrebbe facilmente forzata e si sarebbe rivolto contro di noi. C'è molto che ignoriamo e che speriamo un giorno di apprendere. C'è dell'altro che non vogliamo dire, per timore di essere fraintesi o solo perché sappiamo che molte piccole cose, una volta condivise, si dissolvono nel nulla. C'è infine ciò che vorremmo esistesse e di cui preferiamo non parlare, proprio per paura di scoprire che non esista. Queste cose non conosciute, non rivelate o inesistenti si celano dietro quest'ultimo ingresso.

  Poiché non ci interessa esercitare un pedante magistero, ma apprendere, in queste righe che chiudono la descrizione dell'universo cavalleresco, prima che sia troppo tardi per farlo, denunciamo a chiare lettere la nostra ignoranza. Nei Contributi in calce, nella Lavagna della Nona Porta, ci aspettiamo che altri ci mettano a parte di istanze, oggetti, interessi, che non sono compresi nelle Porte canoniche che rappresentano lo scenario ideale dove abbiamo deciso di muoverci, ma nel quale non ci sentiamo confinati.



Taccuino di Viaggio
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