SARTORIA AIMI CLAUDIO & GIGLIOTTI FRANCO
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Sartoria Aimi Claudio & Gigliotti Franco
Via Farini 82/A, Parma, Tel. 0521 232880

Una sartoria su misura, come se ne vedono sempre meno e riconosciuta come una delle migliori della regione, dove due nobili artigiani, con gesti ed abilità che affondano le proprie radici in tempi passati, tempi in cui l’individuo aveva rispetto di se stesso e conosceva la vera eleganza, creano abiti, pantaloni, giacche, giacche sportive all’inglese, soprabiti, cappotti e quant’altro contribuisce a renderci unici e diversi. Unici per il significato e la ricerca di un particolare esclusivo. Diversi dall’imperante cattivo gusto di questi giorni.
La loro storia, inizia nel lontano 1976, anno in cui i nostri Maestri cominciano la loro avventura da artigiani nella centrale via Cairoli, dopo anni di apprendistato nelle migliori sartorie cittadine. Rimarranno in quella strada fino al 1982, quando rilevano una storica e famosa sartoria ubicata nella centralissima P.zza Steccata. Risale infine a dodici anni fa il definitivo trasferimento in quella che è la sede attuale di via Farini 82/A, dove unitamente alla loro maestria, propongono i migliori tessuti inglesi, una scelta di alcuni capi di maglieria rigorosamente Made in England e un servizio di camiceria rigorosamente su misura.
La scuola in cui meglio si riconoscono i Maestri è indubbiamente la milanese, il grande Caraceni su tutti.
Le lavorazioni sono eseguite interamente a mano nella bottega con maniacale precisione, per giacche dai baveri importanti, dotate di una morbidezza e di una vestibilità magistrali.
Inoltre pantaloni con interni completamente cuciti a mano in ogni parte e con la particolarità di un secondo bottone in vita, che si chiude in un asola nascosta tra il cintone e il sotto-cinta.
Le loro preferite realizzazioni sono degli stupendi cappotti in puro cachemire a singolo e a doppio petto Ulster (un capolavoro), abiti in pregiato lino irlandese, abiti in 130’S e 150’S e giacche sportive con tessuti importati dal Donegal e in tweed inglese.

Ed ora un paio di domande ai Maestri:
Dove va la sartoria?
“Purtroppo l’arte sartoria si andrà sempre più estinguendo e modificando –“, risponde Franco, “- in futuro ci saranno dei laboratori semi-industriali che offriranno un su misura che perderà però, speriamo in verità il meno possibile, la tradizione e le lavorazioni della vera sartoria.”

Un consiglio all’uomo che veste? E a quello che cuce?
“Valorizzare se stessi nella ricercatezza e nei piccoli particolari.” Per la seconda domanda la risposta è in coro : “ Rispettare la tradizione nell’esecuzione dei capi”.

Il costo medio di un abito realizzato in 100’S ?
“Preferisco definirlo col cliente“.

Lorenzo Villa