| Indietro | Corriereconomia, 11-02-2001 |
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Camicie
da Vip nell'atelier di palazzo Calabritto
La favola del negozio-laboratorio
che veste Marinella, Mastella e il Gran maestro
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Il segreto di un
successo imprenditoriale irresistiblie? Una alchimia di
bottoni, cuciture a mano, tagli impeccabili, stoffe preziose
e colli personalizzati. Ma anche la voglia di mettersi in gioco, ricominciare
a studiare come scolari alle prese con il primo esame importante, misurarsi
con la voglia di vanità dei napoletani.
Questa è la storia di Merolla & de L’Ero, una delle più
accorsate camicerie napoletane, l’unica che ha la struttura di negozio-laboratorio.
Una storia partita cinque anni fa per una scominessa, quella di Gabriella
de L’Ero e Francesco Merolla che volevano provare a fare qualcosa di personale,
a mettersi alla prova con una propria azienda. I due avevano davvero poco
a che fare con il mondo della moda e dell’artigianato sartoriale -lei
è una biologa, lui ha una laurea in Economia e Commercio-
ma volevano provare. Rilevano così una attività e si mettono a
studiare. L’idea di base è quella di allestire un negozio laboratorio,
offrire ai clienti una alternativa alle camiciaie tradizionali,, quelle
che si vanno a trovare a casa per prendere le misure, dove non è possibile
vedere le stoffe o i modeffi di polsi e colli. Occorre, dunque, sistemarsi
in una sede che rientri negli itinerari dello shópping, ma con qualche
caratteristica di riservatezza. E perfetto un negozio all’interno del
cortile di palazzo Calabritto a Napoli, dove si possono scegliere le stoffe
e farsi prendere le misure dalla sarta che in sede taglia e cuce le camicie
(una parte piü articolata del labora- torio è comunque decentrata rispetto
al negozio). La formula vincente: chiunque si
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trova a passare da piazza dei Martiri può prevedere
di sottrarre quindici minuti all’appuntamento di lavoro o ipotizzare una
deviazione rispetto agli impegni della mattinata per fare la prima misura..
Ma il servizio va oltre per gli stranieri che ottengono di poter fare
la prima misura in tempi record e di ricevere le proprie camicie in Francia,
Inghilterra, Stati Uniti. Perfetta anche 1'idea
del taglio di stoffa in regalo con un buono per la manifattura:
è un dono chic e chi lo riceve deve solo farsi prendere le misure e
scegliere colli, polsi, cifre...
Ha inizlo cosi una ascesa irresistibile, che ruota anche
intorno alla enorme varietà delle stoffe proposte, dei bottoni
che possono essere scelti per la propria camicia, dei colli, dil polsi,
delle cifre, della rifinitura delle asole.... Decine di
particolari che rendono la propria camicia ordinata su
misura un unicum,un indumento immediatamente riconoscibile,
creato su esigenze e gusti di ogni singolo cliente.
Nel tempo la coppia de L’Ero-Merolla inizia a guardare
oltre i confini campani. Le carnicie di palazzo Calabritto vengono
così vendute anche in Toscana, a Roma, in Giappone (Paese che
ama
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moltissimo il made in Neaples).
In quel negozio che sembra un po’ un salotto, dove i clienti
si incontrano per scegliere una stoffa, per misurare una camicia, per
dare una occhiata ai nuovissimi bottoni anticati da abbinare al modello
già scelto girano Clemente Mastella, ma anche Gigi Santini (porta il suo
nome uno speciale polsino dalla doppia valenza gemello-bottone) ,Francesco
Paolantoni che pare qui abbia ordinato le camicie per il suo spettacolo,
il preside di Giurisprudenza Luigi Labruna (che ama le camicie assoluta-
mente classiche), ma anche l’impeccabile Maurizio Marinella e Giancarlo
Maresca, gran maestro dell’Ordine cavalleresco delle Nove porte. In realtà
sono molti altri i nomi di professionisti, politici, industriali e artisti!
che ordinano qui le proprie camicie, ma i due soci non vgliono rivelare
nulla del propri clienti e le indiscrezioni su quelli che scelgono questa
griffe sono unicamente riferite al fatto di aver avvistato qualche cliente
che ha indugiato a lungo nella scelta di un modello di collo inusuale
o del colore delle cifre su una camicia sportiva.
Una camicia griffata Merolla & de L’Ero costa da 200mila
lire in su. ll prezzo dipende dalla stoffa che si sceglie, dal tipo di
bottoni e dal tipo di rifiniture chesi richiedono.
AIla fantasia non c’è limite e per la prossima stagione la
creatività, per chi ama seguire le mode, dovrà essere modulata su tutti
i colori e le leggerezze del lino che torna prepotentemente alla ribalta.
Anna Paola Merone
ap.merone@corrieredelmezzogiorno.it
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