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Un grande
importatore di tessuti incontra il suo miglior interprete
Due re per un trono
De Paz la cultura del tessuto inglese
Per capire chi è oggi Dante De Paz da Bologna occorre rileggere
il proprio manuale di storia moderna. Si troverà che Ia Gran
Bretagna,
fin dal Seicento, ha potuto vantare Ia fama di essere tra i pochi
paesi del mondo con una produzione altamente qualitativa (se non
Ia migliore) e assai vasta in ambito di tessuti. In questo modo
gli stessi inglesi soppiantarono Ia concorrenza degli olandesi e
di altri mercanti europei. E cosi, da oltre sessantanni, le
botteghe di Dante De Paz e del figlio David, in via Ugo Bassi 4/d
e in via Calzolerie 2/d a Bologna, spopolano tra gli amanti del
gusto di tutta Italia, custodendo un patrimonio unico di drappi
e di tessuti doltre manica. Ma qual è il segreto di
questi commercianti con le maniere del mercante vecchio stampo,
che va pazientemente a ricercare il meglio da proporre sul proprio
mercato di riferimento? E quali sono le stoffe che stanno segnando
le tendenze attuali in fatto di alta moda? A tutto questo e ad altro
ancora ha risposto lo stesso protagonista, Dante De Paz.
Signor De Paz, cominciamo con un breve profilo storico della
sua attività. Chi intraprese nella sua famiglia lavventura
del commercio di tessuti inglesi?
Mio nonno Alfredo e mio padre Neldo, quando nel 1932 si trasferirono
da Firenze a Bologna. Fin dallinizio, iniziarono ad importare
tessuti dalla Gran Bretagna, come i famosi Shetland, i cashmere,
i pettinati, IIrish donegal ed il Thornproof. lo ho ereditato
Ia loro stessa passione per questa attività, che ho poi trasmesso
gia da cinque anni a mio figlio David. Oggi siamo cosi arrivati
alla quarta generazione.
Quali sono i tipi di tessuti che cormmercializzate?
Vendiamo tessuti adatti a confezionare abiti di tutti i tipi. Per
quanto riguarda le lane, abbiamo ad esempio dei ritorti, dei pettinati
e dei tweed, per Ia maggior parte provenienti dalla
Scozia. Teniamo comunque, per il periodo estivo, lini irlandesi
e cotoni italiani, di una qualita sempre molto elevata.
Ha parlato di lane scozzesi. Che caratteristiche le differenziano
dalle lane di altre zone?
Le lane scozzesi sono indubbiamente le migliori per i modo in cui
vengono preparate. In questo paese Ia produzione della lana vanta
una lunga tradizione, ed è ancora appannaggio di piccoli
imprenditori, presso i quali noi andiamo ad acquistare i tessuti.
Quante volte si reca nel Regno Unito per scegliere i prodotti
da mettere in vendita?
Mediamente, due o tre volte allanno.
Quali stoffe stanno segnando le mode attuali?
Sicuramente
le stoffe ritorte vanno molto bene: sono colorate e soprattutto
eterne. Ma nella maggior parte dei casi, tutto dipende da ciò
che deve realizzare il cliente. Si puo dire invece, in linea generale,
che oggi stanno prevalendo di gran lunga i tessuti colorati con
tinte naturali.
Solito. La giacca di napoli
Unica, elegante, sempre di moda: Ia giacca napoletana si presenta
come uno dei pochissimi capi di classe che vivono una stagione ever
green. Symbols ne parla con Gennaro e Luigi Solito, due sarti
tra i più noti ed esclusivi della città partenopea.
Ce chi è abituato a portarla con disinvoltura, o chi nonostante
Ia indossi quotidianamente ancora non ci ha preso le misure. Ma
non è sempre colpa nostra: a volte una grande responsabilità
potrebbe averla anche lei stessa, Ia giacca. Come gli uomini e le
donne, anche loro non sono tutte uguali, o almeno non dovrebbero
mai esserlo. Tra i dieci comandamenti del buon sarto, già
il primo non lascia scampo: Ia giacca vuole su misura. Assodato
questo, che comunque non è poco, Iestro e Ia fantasia
hanno campo libero per sbizzarrirsi. Ma come? Si può scegliere
una giacca in versione internazionale, squadrata, elegante,
ma non certo il massimo in portabilità. Oppure si può
optare per Ia giacca alla moda: definire come sia dipende chiaramente
dal momento. Ma tuttavia, essendo appunto alla moda, conserva in
sé il carattere deIleffimero e del transitorio. Poi
cè Ia terza via: si chiama giacca napoletana, estremamente
morbida, caizante, oltre Ia contingenza del gusto e sempre raffinata.
Oggi sono rimasti davvero in pochi a saperla confezionare. Perché
è difficile. Perché richiede un grande impegno. Ma
a Napoli in via Toledo 256 non si fa caso a queste difficoltà.
Qui, nellatelier di Gennaro Solito, 58 anni, e del figlio
Luigi, 26, Ia giacca napoletana è ben più che un semplice
indumento di classe. E' frutto di artigianalità, pazienza,
passione. Da tre generazioni, che in altre parole significano mezzo
secolo di esperienza. Symbols ha incontrato Ia famiglia
Solito al lavoro, proprio mentre un altro pezzo unico
stava per essere creato.
Maestro Solito, il suo nome è ormai indissolubilmente
legato a quello delle sue giacche, conosciute in tutto il mondo
come le autentiche
giacche napoletane. Può illustrarci alcuni tratti
della sua attività e le origini della Sua passione per lalta
sartoria?
Mio padre Luigi cominciò a trasmettermi Ia passione per questo
mestiere già alletà di 6-7 anni. Una passione
che ho poi tramandato a mio figlio Luigi, che mi affianca già
da oltre 6 anni. La tradizione che ha sempre caratterizzato il lavoro
della nostra famiglia e stato quello di confezionare una tipologia
di giacca personalizzata, morbidissima ma senza imbottitura. Tanto
che nella stessa scuola di mio padre é cresciuto anche mio
fratello Antonio, che lavora in Messico da 22-23 anni, ed oltreoceano
è uno del sarti più apprezzati.
In altri termini, come devono essere le giacche Solito?
Un soffio di vento. Ovvero morbide e non impegnative.
Quali materiali utilizzate generalmente per le vostre creazioni?
Per lesterno tessuti morbidi, tipo flanella, cotone e lino.
Per linterno, tele di lino. E non inseriamo le spalline.
Ma, chiaramente, si fanno le eventuali correzioni.
Scendiamo allatto pratico. Quanto tempo occorre per avere
una giacca firmata Gennaro Solito?
Circa 4 mesi dalla commissione. Per Ia prima giacca, poi, su ogni
cliente dobbiamo prendere due volte le misure, ed effettuare altrettante
prove. Successivamente, è sufficiente prendere solo una volta
le misure, e fare comunque un paio di prove.
Quali sono le peculiarità che distinguono le vostre giacche
rispetto ad altri prodotti comunque eleganti e raffinati?
lo direi che uno dei caratteri che contraddistingue le nostre giacche
e proprio Ia loro napoletanità. In altri termini,
ciò significa spalla scesa, rever più alti, tendenza
del vestito ad andare in avanti.
I vostri obiettivi?
Il nostro intento è quello di far sempre abiti attuali. Non
seguiamo le mode contingenti. Giacche con lo spacco centrale o con
4 bottoni non le abbiamo mai fatte. Le nostre giacche sono sempre
a tre bottoni con due spacchi o senza. Unica variante le 4 asole
aperte.
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