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Gentleman, 22-06-2001
EDITORIALE


II guardaroba maschile si rinnova. Basta con i rigidi diktat, è arrivato il momento di lasciare spazio al proprio io. Di riscoprire l’abito di sartoria, il colore e il tessuto prezioso. In nome della creatività
L'eleganza è libertà
Chi confeziona il suo stile solo per piacere agli altri viene ben presto smascherato. Perchè l'aplomb ciel vero gentleman non s'improvvisa e non si costruisce a tavolino, ma deve nascere giorno per giorno dentro se stessi, senza abdicare per nessuna ragione alla propria personalità. Insomma pollice verso alle divise, per quanto lussuose siano, e semaforo verde alla nascita di un raffinato individualismo. Una nascita che è stata sancita ufficialmente da uno studio commissionato da Facis e con l'aiuto dall' Università Bocconi di Milano su un campione di top manager: inaspettatarmente, moltissimi si affidano alle mani e al metro di un sarto per la confezione dei Ioro abiti e, a sorpresa, ai Iuoghi comuni del blazer blu e del completo grigio si contrappone sempre più spesso un gessato con righe colorate. Lo studio della Bocconi fotografa in modo puntuale la tendenza del classic with a twist, cioè del classico con un tocco di follia in cui è maestro Paul Smith, il mago del colore che racconta a Gentleman, con un suo arti-
coIo, come i suoi abiti in technicolor nascano dall'osservazione dei quadri di Matisse, ma anche dalle straordinarie cromie della vita quotidiana, che Io stilista fotografa durante i suoi viaggi per poi al ritorno, distillarne ispirazione. Anche un altro principe della moda, Kean Etro, crea le sue coIlezioni guardando con l'occhio del sognatore gli oggetti che raccoglie quando è in viaggio per il mondo. Per lui un'idea può arrivare da un versetto in lingua ashanti o da un'usanza dei Tuareg. Un cacciatore di misteri esotici, insomna, capace di svelarli e di valorizzarli. Ma c'è un mistero dell'eleganza molto più vicino, anche se per questo non meno intrigante: è quello della nona porta, quella dei Piaceri ignoti, Che l'uomo può raggiungere soIo dopo essere passato) attraverso quelle della gola, del fumo dell'eros, dei motori... A guardia di quelle porte ci sono i 140 adepti dei Cavalleresco ordine. Pretoriani dell'eleganza maschile, che intendono difendere con ogni mezzo. Ma sempre e comunque con stile. (Franz Botrè)