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L‘essere più che
l’apparire. L’etica che prevale sull’estetica. E un recupero
dell’art de vivre che sottointende il non farsi fagocitare
da ritmi e schemi voluti da altri: per consentire Ia scoperta
del buono, del bello e del meglio della vita a Firenze, in
occasione di Pitti Uomo, è stato inaugurato Club Monsieur.
Esclusivo, e scandito in sette capitoli, tutti connotati dalla
lettera C: la prima tappa del
viaggio nel piacere ha stimolato l’olfatto degli ospiti con
l’aroma di un grande Cigare One
Off, una raffinatezza per pochi intenditori. Poi il palato
con il Chocolat Caffarel e iI
gusto del grande artigianato piemontese, e una Cravatta
come Ia Twin di Daniele Cordero di Montezemolo. La quarta
C, quella di Chaussettes, era
colorata dalle cromie che diventano quadri firmate Gallo.
La quinta comparsa della terza lettera dell’alfabeto era quella
di Classico Italia.
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A ncora un Club, che raggruppa
il top del vestire sartoriale italiano, mentre Ia sesta, immancabile,
è di Champagne, nel nostro caso
Ia Grande Dame Veuve Clicquot, da centellinare conversando,
ma non solo. Si, perehé l'ultima C corrisponde a Cirage,
cioè aII’arte della pulizia delle scarpe, che assurge al rango
di vera arte, di un rito affascinante officiato con i gesti
di spazzolare, pulire, nutrire e lucidare le proprie caizature
e, infine, di fissarne il colore proprio con l’aiuto di uno
champagne d’annata, inimitabile nell’esaltare i pellami più
pregiati. Al Club Monsieur si accedeva solo su invito, e gli
ospiti avevano a disposizione per i loro trasferimenti autisti
al volante delle nuove Bmw 735. II successo è stato grande:
per il rito del Cirage, in particolare, si è giunti
ad avere fino a 60 persone presenti. Quattro invitati, poi,
hanno
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