PROMESSE
DA MARINARA
Oppure da Margherita: le più tradizionali pizze di Napoli, assaggiate nella versione originale,
povera ma buona, non tradiscono la parola data ai raffinati palati di un gruppo di gentiluomini


[ DI GIANCARLO MARESCA - FOTO DI GUIDO FUA' ]
Da qualche tempo, gli abituali mangiatori di pizza incontrano difficoltà a restarne pienamente soddisfatti. Il fenomeno si verifica proprio a Napoli, che aveva sempre custodito in parecchi luoghi il segreto nativo di questo piatto così imitato. Il primo allarme venne dal nostro Primo Guardiano Salvatore Parisi, storico divoratore e fine estimatore di pizza napoletana. L'amico e compagno di tante battaglie mi chiamava per chiedere se, come era stato per lui, non avessi riscontrato un decadimento anche nei locali più affidabili. “Saby, che ti devo dire? E’ un disastro. Sto mangiando solo la marinara”. Il 7 Giugno, al termine del Laboratorio d’Eleganza su Pantaloni e Pantalonai, Maurizio Marinella mi poneva la stessa domanda: “Negli ultimi anni non ho cambiato pizzeria, ma ho l’impressione che sia cambiata la pizza. Non trovi che sia diventato più difficile mangiarne una veramente buona?”. Questa dunque la situazione. C’è qualcosa che minaccia un caposaldo della tradizione, se non dell’immaginazione.   Poiché entrambe sono oggetto della nostra ricerca, il Cavalleresco Ordine si sentiva chiamato in causa. Nell’ investigare il fenomeno, sono emersi un dato normativo e due grandi sistemi di riferimento. Già qualche anno fa Salvatore Parisi ed io rilasciammo alcune dichiarazioni in materia, decisamente controcorrente rispetto ai movimenti delle imprese del settore. Andrea Grignaffini pubblicò quell’intervista sulla Gazzetta di Parma e sul Giornale. Mentre l’Associazione Verace Pizza Napoletana cercava in tutti i modi di valorizzare l’uso della mozzarella di bufala, dell’olio extravergine campano e del pomodorino fresco, noi sostenevamo e sosteniamo che la grandezza della pizza napoletana sia da cercarsi in altre direzioni.
Ora il Ministero competente ha proposto che la Pizza Napoletana diventi una Specialità Tradizionale Garantita, adottando un disciplinare in cui si attribuirebbe il distintivo di “extra” alla pizza realizzata con mozzarella di bufala e pomodoro fresco.
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