CINEMA & TV

Con la diffusione del DVD, è divenuto facile catturare
da un film i fotogrammi che si considerano
significativi. Quest'area è dedicata alla raccolta e commento
di simili immagini e di qualsiasi altra tratta dal cinema o
dalla televisione. Si parlerà quindi di costumi rilevanti per la loro
ricerca, ma anche dei capi e dello stile di quegli attori il cui modo
di vestire abbia influenzato il costume o saputo interpretarne
una caratteristica, un momento, una tendenza.

E' in pratica una sezione specializzata del Taccuino e funziona allo stesso modo.

E' dunque importante:
1) Dare un nome diverso ad ogni immagine
2) Curare che in tale nome manchino spazi o simboli.


Nel rispetto dello spirito dell'Ordine che ha costruito e sostiene questa fortezza, anche qui sono bandite abbreviazioni ed altri inestetismi lesivi dell'armonia del contesto. E' invece suggerito l'uso delle maiuscole, laddove la nostra lingua le richieda. I contributi devono essere nominativi e corredati di un indirizzo attivo di posta elettronica.

Molti portano la verga sacra a Bacco,
pochi son quelli ispirati dal Dio

Platone (427 - 347 a.C.) - Fedone


Ciak
     
  Titolo: Bogart - 7
Data: 2006-11-21
Nome Cognome: Massimiliano M. di Coggiola
E-mail: sperelli8@email.it
Cod. rif: 41
Testo:

Inutile inserire qui immagini tratte da Casablanca; ciascuno di noi lo ha veduto, e chi non l'ha fatto peste lo colga.
Interessante invece questa scena da Il giuramento dei forzati (1944), con più o meno lo steso cast di Casablanca, ed il medesimo regista, Curtiz; i produttori, gli stessi del celebre film, avevano tentato il colpaccio presentanto gli stessi attori in una storia diversa. Ovviamente fu un flop.
Ma ecco due doppiepetti a confronto: quello bianco di Greenstreet, dal bavero largo e vagamente sagomato, col cran aperto e "piatto", cioè parallelo alla linea delle spalle, e quello di Bogart, assai più moderno e dinamico. Un'esplosione ci da modo di apprezzare anche la camicia con solino staccabile del corpulento antagonista, il quale è un gentiluomo anziano, interpreta un gentiluomo anziano, e si veste quindi da gentiluomo anziano (per l'epoca).

 
  Titolo: Bogart - 6
Data: 2006-11-21
Nome Cognome: Massimiliano M. di Coggiola
E-mail: sperelli8@email.it
Cod. rif: 40
Testo:

Ecco un'altra immagine dei due attori, in un'inquadratura tratta dal film precedente, (conosciuto in Italia come L'isola di corallo) che, con le sue luci ed ombre constrastanti, e l'elemento diagonale del corrimano, la rendono degna di un film espressionista tedesco. Del resto, il cinema americano di quegli anni guarda molto a ciò che si produce in Europa, e non è un caso che il regista Fritz Lang si trovasse tanto a suo agio negli States dopo la sua fuga dal regime nazista.
Ho scelto questa foto perché è evidente la notevole ampiezza dei pantaloni di Bogart: vita altissima, a gamba diritta, con due o quattro pinces, risvolto alto - è questo che piace in quel periodo. E piuttosto corti, ancora: si debbono intravedere uno o due millimetri di calza.

 
  Titolo: Bogart - 5
Data: 2006-11-21
Nome Cognome: Massimiliano M. di Coggiola
E-mail: sperelli8@email.it
Cod. rif: 39
Testo:

Nell'immagine precedente, Peter Lorre indossa un solino ed uno sparato inamidato, porta la canna da passeggio ed il cappello a bombetta - il tutto, abbinato a movenze effemminate e adeguatamente languide, lo rende un dandy demodé e risibile. Il contrario di Edward G. Robinson, che nel genere noir aveva già fatto sua caratteristica distintiva l'estrema eleganza un po' retrò; qui è assieme a Bogart nel film Key Largo (1948). Due linguaggi a confronto: lo stile inamidato degli anni '20 vede in Robinson il massimo apologeta, mentre Bogart, indossa un doppopetto gessato morbido, molle, camicia dal collo altrettanto rilassato, cravatta infilata nei pantaloni. E, soprattutto, niente panciotto. Questi sono gli anni '40, baby.

 
  Titolo: Bogart - 4
Data: 2006-11-21
Nome Cognome: Massimiliano M. di Coggiola
E-mail: sperelli8@email.it
Cod. rif: 38
Testo:

La fortuna di Bogart prese una svolta assai positiva dopo il film Il mistero del falcone maltese (1941), in cui faceva coppia con la perfida femme fatale Mary Astor; il film, tratto abbastanza fedelmente dal romanzo di Dashiell Hammett, è forse il primo del genere hard-boiled, ovvero noir, dal protagonista cattivo e cinico, ma fondamentalmente onesto. Nel romanzo, come nel film, il duro e il dandy si confrontano, il primo nelle sembianze di Bogart, il secondo sotto lo sparato inamidato (e frequentemente stropicciato, viste tutte le botte che si prende) di Peter Lorre (nella foto, in una scena del Falcone). Al film partecipa anche Sydney Greenstreet, nella parte del "cattivo". La triade Bogart-Lorre-Greenstreet parteciperà all'ancor più celebre Casablanca.

 
  Titolo: Bogart - 3
Data: 2006-11-21
Nome Cognome: Massimiliano M. di Coggiola
E-mail: sperelli8@email.it
Cod. rif: 37
Testo:

Un Bogart ancora giovane durante una pausa tra una ripresa e l'altra di chissà quale film. Il papillon, che oggi saremmo tentati di considerare una note "dolce" nell'insieme del personaggio, che di per sé è già costruito per natura, era all'epoca considerata un tipo di cravatta esattamente come un altra.

 
 
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