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Taccuino
di viaggio |
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Le Lavagne delle varie Porte sono destinate ad
accogliere contributi speculativi, ovvero domande che li sollecitino.
Questi Taccuini sono invece a disposizione di chi voglia
illustrare con testi ed immagini le conoscenze e le conclusioni
cui sia pervenuto non solo mediante il pensiero e la lettura, ma
attraverso l'azione ed il contatto diretto. Il Cavalleresco Ordine
rispetta in tal modo la propria duplice natura, insieme filosofica
e guerriera. In tutte le Porte viene offerto questo spazio, in cui
chiunque potrà intervenire direttamente seguendo le istruzioni
in calce.
Una visita ad un museo, la partecipazione ad un evento
o ad un convegno, un viaggio, un incontro od un'avventura che Vi
abbiano rivelato una verità utile alla comprensione ed alla
difesa (o attacco) di una delle nostre Porte potranno essere lo
spunto per commentare qui il vostro punto di vista, arricchito da
una foto presa "sul campo". La Vostra esperienza
ed il Vostro punto di vista sono sovrani e comunque benvenuti, anche
come commento a testi ed immagini già pubblicati nel Taccuino.
Intendiamo rispettare ogni contenuto, favorevole o meno
al nostro pensiero ed alle nostre partigianissime premesse concettuali.
Non pretendiamo di essere in possesso della verità assoluta,
ma nella forma vi chiediamo di voler tenere conto delle abitudini
dei padroni di casa. Vi preghiamo quindi di non fare uso delle abbreviazioni
comunemente usate nella scrittura elettronica e di utilizzare foto
consone allo spirito dell'Associazione. Non vorremmo che proprio
queste pagine contribuiscano ad aiutare i nostri principale nemici:
la Volgarità e l'Approssimazione.
Io
non intingo le mie parole nella menzogna;
l'azione è la verifica di ogni uomo.
Pindaro (518 - 438 a.C.) Odi, Quarta olimpica, 21-2
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Appunti Inseriti
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| Titolo:
Cuoio di Russia e vecchie scarpe - 4
Data: 2004-12-07
Nome Cognome: Giancarlo Maresca
E-mail:
gran.maestro@noveporte.it
Cod.
rif:
1337
Testo:
Quanto alle scarpe di Messina, noti la perfezione delle proporzioni nella norvegese, le cui cuciture disegnano una sorta di risvolto armonioso su tutto il perimetro del tallone, continuando con pari spessore sulle linguette. (Continua)
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| Titolo:
Cuoio di Russia e vecchie scarpe - 3
Data: 2004-12-07
Nome Cognome: Giancarlo Maresca
E-mail:
gran.maestro@noveporte.it
Cod.
rif:
1336
Testo:
La scarpa di New & Lingwood è di particolare rarità ed è la più costosa di cui abbia notizia. Venne venduta già alcuni anni fa per tremiladuecento sterline ad un cliente anglo-italiano della cui amicizia mi onoro e nella cui casa ho ripreso le foto. Presenta un materiale più deciso, veramente impressionante. I rombi che disegnano la superficie non appaiono frutto di una stampa, quanto di una sorta di palmellatura con attrezzi che hanno inciso la pelle. Dove più, dove meno, con un effetto che mi sembra possa essere di straordinario gradimento in quest'epoca in cui si cercano l'originalità e la versatilità. Farò ogni cosa in mio potere per far rivivere questo prodotto o farne ricreare una discendenza compatibile con costi e strumenti, parlandone con conciatori e con produttori come Lei. (Continua)
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| Titolo:
Cuoio di Russia e vecchie scarpe - 2
Data: 2004-12-07
Nome Cognome: Giancarlo Maresca
E-mail:
gran.maestro@noveporte.it
Cod.
rif:
1335
Testo:
Egregio signor Santoni,
come promesso, Le allego una rassegna di immagini relative a fogge particolari e materiali rari. Purtroppo non ho trovato le foto dei fondi delle scarpe di Cleverley, veramente interessanti per l'originalità dell'insellatura a schiena d'asino. Degni di ogni attenzione sono i dettagli del cuoio di Russia nelle scarpe di New & Lingwood e di Cleverley. Quest'ultimo è riuscito, con la lustratura e il colore, a coniugare in dosi straordinariamente ben combinate la disinvoltura e la compostezza inglese (vedi anche immagini agli appunti nn. 1332 e 1333). Il risultato è una sinfonia virile cui partecipano austerità e immaginazione, campagna e città, rigore e libertà, insomma forma e materia. (Continua)
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| Titolo:
Cuoio di Russia e vecchie scarpe - 1
Data: 2004-12-07
Nome Cognome: Giancarlo Maresca
E-mail:
gran.maestro@noveporte.it
Cod.
rif:
1334
Testo:
Incrollabili appassionati,
il Cuoio di Russia è una di quelle cose di cui molti avranno sentito parlare senza avere idea di cosa sia o dove trovarlo. Lo potremmo chiamare Cuoio di Londra perché le ultime volte che è stato visto è solo in questa città, vera capitale dell’impero maschile. Il Regno Unito, proprio mentre tutti ne piangono la fine, è ritornato ad essere terra di scoperte e meta di esplorazioni per chi abbia i giusti strumenti di ricerca. Cogliere le differenze tra due bacherozzi è cosa da entomologi, così come in un deserto dove noi non vedremmo nulla un aborigeno sa trovare acqua e cibo. La diversità degli oggetti si riduce e noi Cavalieri siamo forse l’unica organizzazione che la studi e difenda istituzionalmente, continuamente, con una tenacia che a molti apparirà ridicola e che, anche se avremo avuto ragione, sarà compresa solo tra decenni. Da quando esiste la fotografia digitale ed è diventato facile conservare ed archiviare immagini, raccolgo foto di luoghi, personaggi, oggetti, che abbiano un’alta concentrazione di significati, di contenuto tecnico, di materiali, di stile o di storia. Non sempre ne parlo e così fanno gli altri sapienti, perché mentre per alcune cose e in certi momenti la notorietà significa la salvezza, per altre può significare la fine. Ora che ne sono rimaste solo poche pelli al mondo, è tempo che questo conosca o meglio ri-conosca il Cuoio di Russia. Per questo ho tirato fuori qualche foto che avevo in archivio e ho cominciato a pubblicarla sul sito. Sappiano gli Uomini ciò che hanno perso, ciò che rischiano di perdere. Naturalmente creare la domanda senza pensare all’offerta, sapendo che essa è attualmente nulla, non è un sistema valido. Allora ho cominciato a parlare di questo materiale con grandi ditte che potrebbero avervi interesse. Calzaturifici da una parte e concerie dall’altra. Qui vedete un paio di scarpe di un collezionista milanese, nostro Socio, realizzate nel 2002 da New e Lingwood con un Cuoio di Russia che essi sostengono aver recuperato da un vecchio relitto al largo del Galles. La legge inglese prevede che tutto ciò che emerga da quelle acque sia di proprietà del Principe del Galles e questi donò il tesoro a questa ditta di suoi fornitori perché realizzasse con essa delle calzature su misura. Ci fu un’asta di beneficenza, ma restarono alcune pelli e il nostro Cavaliere, cliente da tempo di New e Lingwood, si fece creare con esse il capolavoro che vedete qui e in altre foto che seguono. Dall’appunto successivo riporto la lettera che ho scritto recentissimamente a Giuseppe Santoni, il cui nome penso chiarisca molto bene quale sia la sua attività. Si parla non solo di materiali, ma anche di fogge e lavorazioni notevoli e rare. Gli presentavo infatti anche alcuni stupefacenti dettagli di scarpe del maestro milanese Messina, di origini siciliane, ripresi da scarpe degli anni ottanta da collezione privata. Divido la lettera in più parti, dando a questo appunto e ai seguenti il titolo che essa aveva all’origine. Allego alcune delle foto spedite al signor Santoni, aggiungendole come riscontro ai vari passaggi.
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| Titolo:
Cuoio di Russia - Cleverley 2
Data: 2004-12-05
Nome Cognome: Giancarlo Maresca
E-mail:
gran.maestro@noveporte.it
Cod.
rif:
1333
Testo:
In questa foto ravvicinata della francesina di cui prima vediamo il puntale, la parte più lucida della scarpa, rivelare tutta la cerulea profondità, l'espressività potente e serena di una grande lustratura su un grande pellame. Si vedono le profonde incisioni, le ferite rimarginate del veterano che lasciano intendere le sue medaglie senza che debba mostrarle e nemmeno riceverle.
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