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Taccuino
di viaggio |
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Le Lavagne delle varie Porte sono destinate ad
accogliere contributi speculativi, ovvero domande che li sollecitino.
Questi Taccuini sono invece a disposizione di chi voglia
illustrare con testi ed immagini le conoscenze e le conclusioni
cui sia pervenuto non solo mediante il pensiero e la lettura, ma
attraverso l'azione ed il contatto diretto. Il Cavalleresco Ordine
rispetta in tal modo la propria duplice natura, insieme filosofica
e guerriera. In tutte le Porte viene offerto questo spazio, in cui
chiunque potrà intervenire direttamente seguendo le istruzioni
in calce.
Una visita ad un museo, la partecipazione ad un evento
o ad un convegno, un viaggio, un incontro od un'avventura che Vi
abbiano rivelato una verità utile alla comprensione ed alla
difesa (o attacco) di una delle nostre Porte potranno essere lo
spunto per commentare qui il vostro punto di vista, arricchito da
una foto presa "sul campo". La Vostra esperienza
ed il Vostro punto di vista sono sovrani e comunque benvenuti, anche
come commento a testi ed immagini già pubblicati nel Taccuino.
Intendiamo rispettare ogni contenuto, favorevole o meno
al nostro pensiero ed alle nostre partigianissime premesse concettuali.
Non pretendiamo di essere in possesso della verità assoluta,
ma nella forma vi chiediamo di voler tenere conto delle abitudini
dei padroni di casa. Vi preghiamo quindi di non fare uso delle abbreviazioni
comunemente usate nella scrittura elettronica e di utilizzare foto
consone allo spirito dell'Associazione. Non vorremmo che proprio
queste pagine contribuiscano ad aiutare i nostri principale nemici:
la Volgarità e l'Approssimazione.
Io
non intingo le mie parole nella menzogna;
l'azione è la verifica di ogni uomo.
Pindaro (518 - 438 a.C.) Odi, Quarta olimpica, 21-2
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Appunti Inseriti
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| Titolo:
Traduzione da MONSIEUR France - 3
Data: 2005-05-24
Nome Cognome: Giancarlo Maresca
E-mail:
gran.maestro@noveporte.it
Cod.
rif:
1553
Testo:
Quando Diego della Valle lanciò le sue Tod’s fu uno dei primi ad adottarle ed effettivamente le lanciò nel mondo intero. I primi modelli erano alti alla caviglia e tenevano ben fermo il piede, adattandosi perfettamente alla sua gamba ferita in seguito ad un incidente occorsogli al volante di una Ferrari negli anni sessanta. Aveva beffato la morte e si godeva la vita anche col suo passo un po’ claudicante. Handicap che non gli impediva affatto di sciare, a Cortina o al Sestriere, con la gamba sinistra in una guaina di cuoio che armonizzava alle tenute: con quelle beige usava il cuoio naturale e nero con quelle nere. Negli sport invernali, come a bordo dei suoi numerosi yachts – ne ebbe circa una dozzina e tutti notevoli nel loro genere, dal classicissimo Agnata al misterioso Stealth, scafo nero, vele nere, dall’estetica che evocava l’aereo da incursione americano – egli ha un capo-feticcio, il gilet trapuntato in piumino, generalmente beige o blu navy. IL LINGUAGGIO DEI SEGNI. A bordo delle sue barche, Agnelli è tutto tranne che un yachtman da operetta. La vela fu uno dei suoi grandi piaceri come lo fu per il suo amico John Fitzgerald Kennedy. Al timone lo si vede felice, vestito di un bermuda o di una T-shirt. A bordo delle sue barche, non gioca con la curiosità del pubblico, come certi che si esibiscono di fronte a Senequier per poi lamentarsi che l’hanno guardato. Si spinge sempre il più lontano possibile e leva l’ancora all’alba. Prima che la folla l’abbia potuto notare, lui è già partito. Tramite il suo rapporto con le apparenze, Gianni Agnelli rivela un carattere sorprendente per un uomo nella sua posizione: è un fine commediante. Trovare un po’ esibizionistica la sua abitudine di portare l’orologio sul polsino significa accontentarsi di una lettura troppo semplice. Atteggiamento nel quale cade la maggior parte dei suoi seguaci-imitatori.
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| Titolo:
Traduzione da MONSIEUR France - 2
Data: 2005-05-24
Nome Cognome: Giancarlo Maresca
E-mail:
gran.maestro@noveporte.it
Cod.
rif:
1552
Testo:
Il suo stile assolutamente unico farà di lui, il più importante industriale italiano, l’immagine vivente dell’eleganza italiana. FLANELLA E SCAMOSCIATO MARRONE Fu il contrario di un dandy tirato a quattro spille, di uno di quegli eleganti necessari in cui tutto è studio, lavoro, calcolo. Agnelli inventava. O piuttosto osava, con la nonchalance naturale di un uomo sicuro di se.. “Era nato elegante” (in italiano anche nell’originale. N.d.T.) come disse di lui il principe Giovanelli. Que non abbottona i colli delle camicie, che annoda con approssimazione i nodi delle sue cravatte un po’ troppo lunghe o con la gambetta che oltrepassava la gamba, che calza delle polacchine in camoscio con abiti doppiopetto, che porta l’orologio sull polsino come un contadino calabrese … per non citare che gli esempi più caratterizzanti, e l’Italia intera lo seguiva. Si racconta che un giorno arrivasse ad un consiglio d’amministrazione cone le Clarks e subito, nelle settimane che seguirono, lo stato maggiore della FIAT non calzava cje le leggendarie desert-boots.
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| Titolo:
Traduzione da MONSIEUR France - 1
Data: 2005-05-24
Nome Cognome: Giancarlo Maresca
E-mail:
gran.maestro@noveporte.it
Cod.
rif:
1551
Testo:
ELEGANT DU SIECLE (MONSIEUR N. 52 Maggio-Giugno 2005 - Francia)
Gianni Agnelli
IL VERO RE D’ITALIA
Adulato dalla gente, inseguito dai paparazzi come una star, consultato nel mondo intero come un oracolo, imitato nello stile fino alle più piccole manie, Gianni Agnelli fu il vero Re d’Italia. Egli ebbe tutto: il fascino, la bellezza, l’intelligenza, la ricchezza e lo stile.
Articolo di Francois-Jean Dahen
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| Titolo:
Le vrai roi d'italie
Data: 2005-05-23
Nome Cognome: Giancarlo Maresca
E-mail:
gran.maestro@noveporte.it
Cod.
rif:
1550
Testo:
Da tempo, seppure a singhiozzo, qui al castello si gira intorno alla figura dell'Avvocato. Siamo in attesa di imboccare la strada buona per intenderne la cifra e cerchiamo nel frattempo di rosicchiargli qualche singolo trucco, qualche aspetto ricorrente, qualche virtù e qualche debolezza. Abbiamo bisogno di molti dati e di conoscere altri punti di vista. Al proposito è interessante sapere come il Nostro veniva considerato all'estero. Quanto alla Francia, l'edizione francese di MONSIEUR (totalmente indipendente dalla nostra) dedica il numero all'Italia e comincia con un articolo della serie "ELEGANTS DU SIECLE" dal titolo: "Gianni Agnelli - Le vrai roi d'Italie". Questa la copertina della rivista, ancora in edicola. Nel prosieguo, vi sono foto e interviste ad otto campioni italiani di ricercatezza, dei quali ben due sono soci del Cavalleresco Ordine dei Guardiani delle Nove Porte. Non facciamo nomi per non esagerare nell'autocompiacimento, ma non si tratta certo di un caso. Appena avrò tempo, riverserò qui le immagini ed il testo dell'articolo su Agnelli.
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| Titolo:
The Last King
Data: 2005-05-19
Nome Cognome: Paolo Tarulli
E-mail:
folgore73@hotmail.com
Cod.
rif:
1549
Testo:
Un'ultima foto del grande Gianni Agnelli.
L'ospite di Agnelli ha ovviamente comperato la sua camicia ad una svendita al dopo lavoro dell'Atac!
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