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Taccuino
di viaggio |
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Le Lavagne delle varie Porte sono destinate ad
accogliere contributi speculativi, ovvero domande che li sollecitino.
Questi Taccuini sono invece a disposizione di chi voglia
illustrare con testi ed immagini le conoscenze e le conclusioni
cui sia pervenuto non solo mediante il pensiero e la lettura, ma
attraverso l'azione ed il contatto diretto. Il Cavalleresco Ordine
rispetta in tal modo la propria duplice natura, insieme filosofica
e guerriera. In tutte le Porte viene offerto questo spazio, in cui
chiunque potrà intervenire direttamente seguendo le istruzioni
in calce.
Una visita ad un museo, la partecipazione ad un evento
o ad un convegno, un viaggio, un incontro od un'avventura che Vi
abbiano rivelato una verità utile alla comprensione ed alla
difesa (o attacco) di una delle nostre Porte potranno essere lo
spunto per commentare qui il vostro punto di vista, arricchito da
una foto presa "sul campo". La Vostra esperienza
ed il Vostro punto di vista sono sovrani e comunque benvenuti, anche
come commento a testi ed immagini già pubblicati nel Taccuino.
Intendiamo rispettare ogni contenuto, favorevole o meno
al nostro pensiero ed alle nostre partigianissime premesse concettuali.
Non pretendiamo di essere in possesso della verità assoluta,
ma nella forma vi chiediamo di voler tenere conto delle abitudini
dei padroni di casa. Vi preghiamo quindi di non fare uso delle abbreviazioni
comunemente usate nella scrittura elettronica e di utilizzare foto
consone allo spirito dell'Associazione. Non vorremmo che proprio
queste pagine contribuiscano ad aiutare i nostri principale nemici:
la Volgarità e l'Approssimazione.
Io
non intingo le mie parole nella menzogna;
l'azione è la verifica di ogni uomo.
Pindaro (518 - 438 a.C.) Odi, Quarta olimpica, 21-2
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Appunti Inseriti
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| Titolo:
Ancora Dumont
Data: 2003-09-21
Nome Cognome: Giancarlo Maresca
E-mail:
gran.maestro@noveporte.it
Cod.
rif:
48
Testo:
Da una ricerca in internet, ancora un'immagine di Santos Dumont, padre dell'aviazione brasiliana e certamente uomo di un gusto particolare e deciso. Lo vediamo nella foto con un completo di flanella nera, seduto sul bracciolo di un divano. Non è un'immagine molto chiara, ma il nostro non manca di affascinarci con il suo baffetto, il colletto estremo e rivolatato (il che per l'epoca era una novità) e l'immancabile panama a tesa floscia. Da notare anche la sagoma a tubo delle maniche, strettissime dal giro al polso, nonché l'estrema accollatura della giacca, di taglio ancora attuale.
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| Titolo:
Giacca Rubinacci anni trenta
Data: 2003-09-20
Nome Cognome: Giancarlo Maresca
E-mail:
gran.maestro@noveporte.it
Cod.
rif:
46
Testo:
Tale è la giacca cucita negli anni trenta dalla sartoria di gennaro Rubinacci. L'etichetta non portava ancora la corona che ornò il logo LH (London House) da quando, intorno al 1940, venne concesso alla ditta napoletana un brevetto di fornitore della real casa. La giacca deve una prima parte del proprio fascino alle proprorzioni perfette dell'uomo per la quale dovette essere costruita. Mariano mi raccontava che l'ha fatto provare a molti, ma sinora non aveva sortito più risultati degli emissari del Principe alla ricerca della ragaza che calzasse la scarpetta perduta al ballo. Nemmeno Christian De Sica, che l'ha provata ultimamente, vanta un personale perfetto e come il babo è cliente della maison, è riuscito a vestirla con successo. La vita è stretta come quella di una ballerina ed il sarto deve aver voluto metterla nella massima evidenza. Si nota infatti un punto vita implacabilmente, inesorabilmente, cocciutamente marcato. Tutto il tronco scende, scende ancora, scende senza fermarsi mai, in attesa di riscattarsi in una conclusione: una nota finale altissima come quella di un soprano. Il giro manica è altrettanto estremo ed io che sono stato (quando ero più magro) tra coloro che l'anno provata, posso dire che si trratta di uno strumento di precisione artigiana paragonabile ad un sestante o ad un astrolabio. La perfezione delle linee dei baveri, la sublime composizione e spaziatura dei bottoni, della posizione del taschino, completano un'armonia sinfonica. La spalla, da tutti ammirata, è del tipo che io chiamo "naturale convessa", cioè tende a cadere senza guizzare. Dona così un tono più signorile ad una spalla altrimenti troppo atletica. Commemoriamo contemporaneamente con un cavalleresco silenzio la felice mano di un artista sommo e la pazienza del destinatario di questo capolavoro, che per ottenere un meccanismo così preciso si sarà certo sottoposto ad un notevole numero di prove.
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| Titolo:
Il doppio petto "corto"
Data: 2003-09-10
Nome Cognome: Giancarlo Maresca
E-mail:
gran.maestro@noveporte.it
Cod.
rif:
44
Testo:
Come commento al gesso n. 528 allego all'attenzione del Visitatore signor Conforti questa foto che ritrae Luciano Barbera negli anni 90. Non si faccia distrarre dal sorriso, grossa parte del risultato estetico è dovuto alla lunghezza della giacca, o meglio alla riduzione al minimo di essa, valorizzando un fisico longilineo e una fantasia inesauribile e divinamente precisa nelle conmbinazioni.
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| Titolo:
Il colletto di Klimt per il signor Tommaso Carrara
Data: 2003-09-03
Nome Cognome: Andrea Sperelli
E-mail:
sperelli8@tiscali.it
Cod.
rif:
43
Testo:
Egregio signor Carrara, di rimando al suo stile Doumont, le propongo una interessante fotografia ritraente Gustav Klimt, eroe della Secessione Viennese con un colletto - a mio parere magnifico - che invano ho tentato di farmi riprodurre.
A buon intenditor...
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| Titolo:
Stile primi Novecento: Santos-Dumont.
Data: 2003-08-27
Nome Cognome: Tommaso Carrara
E-mail:
tommy.car@eudoramail.com
Cod.
rif:
41
Testo:
Propongo questa immagine del pioniere dell'aviazione e del vestire Santos Dumont.
Scopo: condividere una possibile fonte di ispirazione.
Cavallerescamente.
TC
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