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Taccuino
di viaggio |
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Le Lavagne delle varie Porte sono destinate ad
accogliere contributi speculativi, ovvero domande che li sollecitino.
Questi Taccuini sono invece a disposizione di chi voglia
illustrare con testi ed immagini le conoscenze e le conclusioni
cui sia pervenuto non solo mediante il pensiero e la lettura, ma
attraverso l'azione ed il contatto diretto. Il Cavalleresco Ordine
rispetta in tal modo la propria duplice natura, insieme filosofica
e guerriera. In tutte le Porte viene offerto questo spazio, in cui
chiunque potrà intervenire direttamente seguendo le istruzioni
in calce.
Una visita ad un museo, la partecipazione ad un evento
o ad un convegno, un viaggio, un incontro od un'avventura che Vi
abbiano rivelato una verità utile alla comprensione ed alla
difesa (o attacco) di una delle nostre Porte potranno essere lo
spunto per commentare qui il vostro punto di vista, arricchito da
una foto presa "sul campo". La Vostra esperienza
ed il Vostro punto di vista sono sovrani e comunque benvenuti, anche
come commento a testi ed immagini già pubblicati nel Taccuino.
Intendiamo rispettare ogni contenuto, favorevole o meno
al nostro pensiero ed alle nostre partigianissime premesse concettuali.
Non pretendiamo di essere in possesso della verità assoluta,
ma nella forma vi chiediamo di voler tenere conto delle abitudini
dei padroni di casa. Vi preghiamo quindi di non fare uso delle abbreviazioni
comunemente usate nella scrittura elettronica e di utilizzare foto
consone allo spirito dell'Associazione. Non vorremmo che proprio
queste pagine contribuiscano ad aiutare i nostri principale nemici:
la Volgarità e l'Approssimazione.
Io
non intingo le mie parole nella menzogna;
l'azione è la verifica di ogni uomo.
Pindaro (518 - 438 a.C.) Odi, Quarta olimpica, 21-2
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Appunti Inseriti
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| Titolo:
Fellah
Data: 2006-02-03
Nome Cognome: Giancarlo Maresca
E-mail:
gran.maestro@noveporte.it
Cod.
rif:
2298
Testo:
Egregio signor Adorni, c'è ben poco da vedere quanto a stile, se non l'orgoglio di non possederne e l'esibizione di non averlo mai cercato, nemmeno quando le alte cariche statali avrebbero reso opportuno sobbarcarsi un fardello estetico di dimensioni minime. Qui si è voluto rifiutare anche il pacchetto standard per Capi dello Stato poco vocati e compiacere una presa di distanza dalle usanze occidentali che né russi, né cinesi, né cubani e nemmeno iraqueni hanno mai assunto nelle loro tensioni con gli USA e blocco atlantico. Ogni considerazione di tipo tecnico-stilistico è inopportuna o impossibile, ma già dal nostro Instrumentum che apre la Porta noi qui sappiamo che l'abbigliamento è un linguaggio il cui significante può avere un valore estetico autonomo che è quello su cui più spesso ci fermiamo, ma ha sempre, comunque e anche a dispetto dell'individuo, un significato che prescinde da questo valore e si rivela in ogni caso. Da un Presidente che veste come un fellah è matematico aspettarsi che ragioni da fellah, abbia la vista limitata al suo campicello e presumibilmente freni etici piuttosto allentati.
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| Titolo:
Chapeau melon - 100
Data: 2006-02-03
Nome Cognome: Giancarlo Maresca
E-mail:
gran.maestro@noveporte.it
Cod.
rif:
2297
Testo:
Un'altra combinazione di bombetta e giacca: il tipico City gent in una Londra del 1965. L'uomo avanza a suo agio, devoto alla sua bombetta e convinto dell'assoluta necessità dell'ombrello che, sotto un sole quasi estivo, completa il suo corredo simbolico. E' evidente un rapporto importante dell'uomo col suo apparato tradizionale. Quella bombetta non è solo un cappello, ma una bandiera, un motivo, una causa e uno scopo. Il suo ruolo e l'efficacia sono evidenti nel confronto con gli altri uomini che si muovono sul marciapiede. Quello in camicia è ridotto a mera cellula lavoratrice e porta il peso della sua scontatezza come un dannato di un girone infernale. Quelli in giacca sono meno anonimi e mantengono, anche tra gli impegni alienanti della giornata, il decoro e l'individualità. L'uomo in bombetta ed ombrello ha qualcosa di più: una fede che lo illumina, che dimostra come egli, oggi e sempre, non sia uscito di casa solo per produrre.
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| Titolo:
Mahmoud Ahmadinejad
Data: 2006-02-03
Nome Cognome: Giacomo Adorni
E-mail:
gadorni@yahoo.it
Cod.
rif:
2296
Testo:
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| Titolo:
Mahmoud Ahmadinejad
Data: 2006-02-03
Nome Cognome: Giacomo Adorni
E-mail:
gadorni@yahoo.it
Cod.
rif:
2295
Testo:
Illustri cavalieri e gentili visitatori, come giudicate lo stile o il non stile del soggetto in questione?Mi sfugge forse qualcosa?
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| Titolo:
Chapeau melon - 99
Data: 2006-02-02
Nome Cognome: Giancarlo Maresca
E-mail:
gran.maestro@noveporte.it
Cod.
rif:
2294
Testo:
In questa foto del 1967 un ignoto gentiluomo regge una pipa e chissà quale altra diavoleria inglese. Da vero fuoriclasse, certo avvezzo a questa nobile compagnia, mostra un rapporto simbiotico con la bombetta. A vederlo, sembra che uno dei migliori modi di portare la bombetta sia di poggiarla sul capo come sul pomo di un attaccapanni, lasciandola così come cade. Dopo tante bombette, cominciamo anche ad apprezzare le differenza di qualità foggia. Questa, ad esempio, ha una cupola molto tonda, con un arco superiore ai centottanta gradi di cerchio. Si gonfia come una bolla di sapone, partendo da una tesa piccolissima e armoniosamente, fortemente ripiegata in dentro. Il nastro è ben proporzionato e si annoda in una galla estrosa. Di certo, il prodotto di una grande casa, ulteriormente nobilitato dai segni del tempo. Guardando attentamente, in alto a sinistra si vede il grosgrain leggermente consumato nei ripetuti saluti alle dame incontrate. Un grandissimo.
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