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Taccuino
di viaggio |
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Le Lavagne delle varie Porte sono destinate ad
accogliere contributi speculativi, ovvero domande che li sollecitino.
Questi Taccuini sono invece a disposizione di chi voglia
illustrare con testi ed immagini le conoscenze e le conclusioni
cui sia pervenuto non solo mediante il pensiero e la lettura, ma
attraverso l'azione ed il contatto diretto. Il Cavalleresco Ordine
rispetta in tal modo la propria duplice natura, insieme filosofica
e guerriera. In tutte le Porte viene offerto questo spazio, in cui
chiunque potrà intervenire direttamente seguendo le istruzioni
in calce.
Una visita ad un museo, la partecipazione ad un evento
o ad un convegno, un viaggio, un incontro od un'avventura che Vi
abbiano rivelato una verità utile alla comprensione ed alla
difesa (o attacco) di una delle nostre Porte potranno essere lo
spunto per commentare qui il vostro punto di vista, arricchito da
una foto presa "sul campo". La Vostra esperienza
ed il Vostro punto di vista sono sovrani e comunque benvenuti, anche
come commento a testi ed immagini già pubblicati nel Taccuino.
Intendiamo rispettare ogni contenuto, favorevole o meno
al nostro pensiero ed alle nostre partigianissime premesse concettuali.
Non pretendiamo di essere in possesso della verità assoluta,
ma nella forma vi chiediamo di voler tenere conto delle abitudini
dei padroni di casa. Vi preghiamo quindi di non fare uso delle abbreviazioni
comunemente usate nella scrittura elettronica e di utilizzare foto
consone allo spirito dell'Associazione. Non vorremmo che proprio
queste pagine contribuiscano ad aiutare i nostri principale nemici:
la Volgarità e l'Approssimazione.
Io
non intingo le mie parole nella menzogna;
l'azione è la verifica di ogni uomo.
Pindaro (518 - 438 a.C.) Odi, Quarta olimpica, 21-2
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Appunti Inseriti
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| Titolo:
Totò in "pied de poule"-I
Data: 2006-10-12
Nome Cognome: Carmelo Pugliatti
E-mail:
carpu65@hotmail.com
Cod.
rif:
2739
Testo:
In questa immagine a colori,tratta dallo stesso fotoservizio del 1966,possiamo meglio ammirare l'abito "pied de poule" di De Curtis.Si tratta di un completo monopetto a tre bottoni di taglio asciutto,come voleva la linea dell'epoca,e di probabilissima confezione Romana.I pantaloni sono privi di risvolti,benchè già dal 1962-63 il risvolto dei calzoni fosse tornato per gli abiti sportivi e da mattina.Splendide le scarpe testa di moro,leggere di stile Italiano,e sicuramente su misura (Gatto)?
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| Titolo:
Totò in "pied de poule".
Data: 2006-10-12
Nome Cognome: Carmelo Pugliatti
E-mail:
carpu65@hotmail.com
Cod.
rif:
2738
Testo:
Tra le grandi possibilità espressive della tavolozza maschile ve ne era ,fino a qualche decennio fa, una grande e potente:il "pied de poule".Ideale insieme alle grisaglie chiare ed ai principe di galles per la mattina,il pied de poule è oggi praticamente scomparso dall'armadio,in favore del blù scuro o grigio antracite buono per tutte le ore.In questa foto del 1966,il Principe Antonio De Curtis,alias Totò,ci riporta ad un epoca felice in cui gli armadi degli uomini erano più ricchi e variegati.
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| Titolo:
De Sica in camiceria-II
Data: 2006-10-10
Nome Cognome: Carmelo Pugliatti
E-mail:
carpu65@hotmail.com
Cod.
rif:
2737
Testo:
Particolare dell'immagine precedente.
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| Titolo:
De sica in camiceria.
Data: 2006-10-10
Nome Cognome: Carmelo Pugliatti
E-mail:
carpu65@hotmail.com
Cod.
rif:
2736
Testo:
L'immagine inserita a fianco,tratta dalla rivista Americana "Holiday" (numero speciale dedicato all'Urbe) e risalente alla primavera del 1960,ci mostra Vittorio De Sica a fianco del Commendator Battistoni nella sala prova della celebre boutique ,sartoria-camiceria, Romana.La didascalia ci informa che De Sica era,per quel che riguarda camicie e cravatte, cliente di Battistoni.Notare lo splendido collo del Regista-Attore,ed il suo rapporto col nodo della cravatta,bello anche il suo completo monopetto.Peccato che la foto non ci mostri Battistoni ritratto frontalmente;l'abito che indossa appare particolarmente interessante.
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| Titolo:
Camicie. 21 - Teoria dei colli - 2
Data: 2006-10-10
Nome Cognome: Giancarlo Maresca
E-mail:
gran.maestro@noveporte.it
Cod.
rif:
2735
Testo:
Ecco due esempi di collo stretto anglosassone. L’inglese Cary Grant (1904-1986) e l’americano Fred Astaire (1899-1987) utilizzano entrambi lo spazio cravatta. Grant, qui nel ’55, ha lo stesso collo che porterà anche nella foto del ’59 all’Appunto n. 2731. La pistagna bassa alza poco il colletto e la camicia quasi scompare sotto la grossa giacca di whipcord. Insieme agli interni medi, senza stecche, contribuisce però a quell’effetto rilassato per il quale ricordiamo questo attore. Astaire la pensa in tutt’altra maniera. Ancora nel ’75, ad un’età in cui il 99% degli uomini ha abbassato già da anni la soglia della cura personale, lancia altissimo il suo tradizionale colletto a duna di sabbia. Qui gli interni si sono fatti più pesanti che in gioventù, forse per compensare con meno rughe al colletto quelle naturali del collo. Lo spazio cravatta e la stretta angolazione sono invece quelle di sempre. Il confronto permette anche di valutare un elemento importantissimo del primo occhio: la tensione del nodo. Quello di Grant, delicato e naturale, suggerisce un movimento verso il basso che accentua la nonchalance dell’insieme. Il four in hand di Astaire, invece, tira a se il collo in una tensione netta e sembra voler salire come se la forza con cui è stato stretto lo avesse dotato di propulsione propria. Questo sulla qualità, quantità e direzione delle forze è uno dei rilievi fondamentali che occorre condurre nell’interpretazione dell’abbigliamento. Suggerite dalle tensioni dei tessuti, dalle linee e i volumi dei capi, spesso sono esse a dare ad una mise quel carattere che ci chiediamo da dove venga.
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