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Taccuino
di viaggio |
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Le Lavagne delle varie Porte sono destinate ad
accogliere contributi speculativi, ovvero domande che li sollecitino.
Questi Taccuini sono invece a disposizione di chi voglia
illustrare con testi ed immagini le conoscenze e le conclusioni
cui sia pervenuto non solo mediante il pensiero e la lettura, ma
attraverso l'azione ed il contatto diretto. Il Cavalleresco Ordine
rispetta in tal modo la propria duplice natura, insieme filosofica
e guerriera. In tutte le Porte viene offerto questo spazio, in cui
chiunque potrà intervenire direttamente seguendo le istruzioni
in calce.
Una visita ad un museo, la partecipazione ad un evento
o ad un convegno, un viaggio, un incontro od un'avventura che Vi
abbiano rivelato una verità utile alla comprensione ed alla
difesa (o attacco) di una delle nostre Porte potranno essere lo
spunto per commentare qui il vostro punto di vista, arricchito da
una foto presa "sul campo". La Vostra esperienza
ed il Vostro punto di vista sono sovrani e comunque benvenuti, anche
come commento a testi ed immagini già pubblicati nel Taccuino.
Intendiamo rispettare ogni contenuto, favorevole o meno
al nostro pensiero ed alle nostre partigianissime premesse concettuali.
Non pretendiamo di essere in possesso della verità assoluta,
ma nella forma vi chiediamo di voler tenere conto delle abitudini
dei padroni di casa. Vi preghiamo quindi di non fare uso delle abbreviazioni
comunemente usate nella scrittura elettronica e di utilizzare foto
consone allo spirito dell'Associazione. Non vorremmo che proprio
queste pagine contribuiscano ad aiutare i nostri principale nemici:
la Volgarità e l'Approssimazione.
Io
non intingo le mie parole nella menzogna;
l'azione è la verifica di ogni uomo.
Pindaro (518 - 438 a.C.) Odi, Quarta olimpica, 21-2
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Appunti Inseriti
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| Titolo:
Colletti a contrasto staccabili
Data: 2007-03-15
Nome Cognome: Arcangelo Nocera
E-mail:
angelonocera@yahoo.it
Cod.
rif:
3151
Testo:
Stimato Gran Maestro,
come sempre Lei riesce ad interpretare i desideri di molti di noi ed il Suo ultimo taccuino ne è un chiaro esempio. Da sempre ho amato i colletti alti inamidati a contratso cui possono essere associate cravatte annodate con un bel nodo piccolo e molto stretto, ma ben consapevole che essi rappresentano un patrimonio quasi esclusivo dei Camiciai londinesi non avevo fino ad oggi progettato di avere camicie con tale tipo di colletti . Nelle ultime settimane mi sono però imbattuto sul sito della Casa Londinese New & Lingwood di Jermyn Street (www.newandlingwood.co.uk) (famosa per la camiceria quanto Turnbull & Asser ) dove ho potuto ammirare dei colletti staccabili inamidati dalle forme splendide (classic, cutaway ,rounded) , che credo siano assolutamente irrealizzabili da qualsivoglia camiciaio italiano. I colletti possono essere acquistati on line al prezzo di 14 sterline l’uno ; sono anche in vendita camicie già pronte (105 sterline) senza colletto cui è possibile associarli , con il suggerimento di acquistare il colletto rimovibile di una mezza misura piu’ ampio rispetto alla circonferenza del colletto nudo della camicia. Un tale suggerimento dovrebbe restare comunque valido anche per chi volesse farsi confezionare su misura le suddette camicie , come nel caso dello Scudiero napoletano da Lei citato.Ho anche potuto raggiungere il Sito di un 'altra Ditta Inglese dove erano in vendita colletti inamidati in set di sei al prezzo da Lei indicato , probabilmente lo stesso cui Lei si riferisce nel Taccuino, ma al momento non sono riuscito a ritornarvi ,sia perchè era stato molto tortuoso il percorso per arrivare ad esso sia perché gli starched collars in vendita , pur essendo molto belli mi avevano colpito meno di quelli di New & Lingwood . Spero che Lei possa fare meglio comunicandoci presto tale indirizzo ed anche le modalità di manutenzione dei colletti che torneranno utili per quanti di noi volessero acquistarli.
Con cavalleresca stima
Arcangelo Nocera
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| Titolo:
Un colletto staccabile, finalmente.
Data: 2007-03-15
Nome Cognome: Giancarlo Maresca
E-mail:
gran.maestro@noveporte.it
Cod.
rif:
3150
Testo:
Ancora resta molto da dire sul doppiopetto, sulla ripartizione stilistica e sulla primavera. Fermatici un attimo a godere e capire qualcosa in più di quest'ultima, apro una parentesi su un dettaglio di cui più volte si è parlato: il collo staccabile. Soprattutto un paio di animosi Scudieri avevano in passato parlato delle loro eripezie per ottenere questa foggia presso alcune camicerie, con scarsi risultati. Ieri vedevo un nostro baldo Scudiero con questa combinazione molto interessante, che forse risolve il problema. Il nostro ha fatto realizzare la camicia a Napoli, facendola dotare di una pistagna con bottoni avanti e dietro. Mancava solo il collo, Trovare qualcuno che sapesse costruirlo e soprattutto inamidarlo comme-il-faut sembrava praticamente impossibile. Ci ha pensato una ditta inglese che serve le corti di giustizia. Un lotto di sei colli, disponibili in varie misure, costa circa diciotto sterline. Non si sa ancora che fine facciano questi colli una volta lavati. Quanto durino e se sia possibile usarli più volte, non disponendo di una lavanderia all'altezza di un simile compito. in ogni caso, il costo permette di togliersi lo sfizio anche per una sola volta, mettendo in conto circa cinque euro per una giornata da dandy. L'effetto lo lascio giudicare ai Visitatori.
Qualora ci fossero persone interessate, mi informerò in merito e pubblicherò gli indirizzi dove ordinare i colli ed eventuali, ulteriori notizie sulla loro condotta. Per ora non ho resistito a pubblicare la primizia. Non è facile vedere qualcosa di veramente originale.
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| Titolo:
Errata corrigo
Data: 2007-03-13
Nome Cognome: Giancarlo Maresca
E-mail:
gran.maestro@noveporte.it
Cod.
rif:
3149
Testo:
Riguardo all'Appunto n. 3142, mi accorgo solo ora di un errore che a tutti sarà risultato subito evidente. Enrico Fermi è al contrario. L'ho trovata così e rielaborata senza modificarla subito, pensando di ribaltare la foto prima di sistemarla in rete. Ho invece usato la prima versione salvata, mettendo così in rete una foto decisamente balzana. Mi scuso e risistemo un Fermi con tasca e bottoni dal lato giusto. Anche il testo contiene un errore, certo non estraneo al fatto di aver lavorato su una foto sbagliata. Non è il lato delle asole che in genere ha il bavero più grande, ma quello dei bottoni. Le asole, infatti, per la loro struttura, irrigidiscono leggermente il davanti e tendono ad offrire resistenza maggiore rispetto al lato che ne è privo. Ne risulta che molto spesso, dalla parte dei bottoni, il quarto anteriore si arrotola un po' di più e da luogo ad un bavero apparentemente più largo.
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| Titolo:
Scelte di primavera - 3
Data: 2007-03-13
Nome Cognome: Giancarlo Maresca
E-mail:
gran.maestro@noveporte.it
Cod.
rif:
3148
Testo:
La terza possibilità per la primavera precoce è l‘harris tweed. Questo tessuto è così traspirante e confortevole che in passato lo si usava sino all’estate ed anche in pesi piuttosto importanti. Oggi richiede un gusto più deciso ed è riservato a chi abbia grande dimestichezza con la giacca. Gli harris di primavera saranno chiari e sfoderati, con costruzione comoda e leggera. Qui siamo nei dintorni di New York, intorno al 1940. Gary Cooper indossa con disinvoltura una seducente giacca in tweed chiarissimo su pantaloni in gabardine di lana presumibilmente beige. Siamo evidentemente in estate, ma ai nostri giorni la soluzione andrebbe bene solo in primavera, anzi nella prima primavera. In questo tessuto la risposta alla luce è quasi assente. Il grigio scuro potrebbe andare più che bene, purché in flanella, meglio se cardata.
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| Titolo:
Scelte di primavera - 2
Data: 2007-03-13
Nome Cognome: Giancarlo Maresca
E-mail:
gran.maestro@noveporte.it
Cod.
rif:
3147
Testo:
Qui vediamo un classico maschile ormai quasi scomparso, lo shetland. E’ ancora Cary Grant a indossarlo e naturalmente, visto che siamo a oltre cinquanta anni fa, ancora su pantaloni piuttosto chiari. Lo shetland, nonostante il vello, ha una luminescenza perlacea che lo rende molto adatto alle flanelle pettinate e leggere. Una scelta primaverile che non perderebbe il suo irresistibile fascino anche sull’antracite. Mentre infatti una giacca cardata suggerisce ancora cravatte in lana leggera, come un wool challis, qui la seta ed i suoi colori vanno benissimo. Una giacca a mezza fodera in questo materiale, ammesso che lo si trovi, avrà un’ottimo comfort termico, un forte potere evocativo ed una vasta possibilità di combinazioni.
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