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Taccuino
di viaggio |
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Le Lavagne delle varie Porte sono destinate ad
accogliere contributi speculativi, ovvero domande che li sollecitino.
Questi Taccuini sono invece a disposizione di chi voglia
illustrare con testi ed immagini le conoscenze e le conclusioni
cui sia pervenuto non solo mediante il pensiero e la lettura, ma
attraverso l'azione ed il contatto diretto. Il Cavalleresco Ordine
rispetta in tal modo la propria duplice natura, insieme filosofica
e guerriera. In tutte le Porte viene offerto questo spazio, in cui
chiunque potrà intervenire direttamente seguendo le istruzioni
in calce.
Una visita ad un museo, la partecipazione ad un evento
o ad un convegno, un viaggio, un incontro od un'avventura che Vi
abbiano rivelato una verità utile alla comprensione ed alla
difesa (o attacco) di una delle nostre Porte potranno essere lo
spunto per commentare qui il vostro punto di vista, arricchito da
una foto presa "sul campo". La Vostra esperienza
ed il Vostro punto di vista sono sovrani e comunque benvenuti, anche
come commento a testi ed immagini già pubblicati nel Taccuino.
Intendiamo rispettare ogni contenuto, favorevole o meno
al nostro pensiero ed alle nostre partigianissime premesse concettuali.
Non pretendiamo di essere in possesso della verità assoluta,
ma nella forma vi chiediamo di voler tenere conto delle abitudini
dei padroni di casa. Vi preghiamo quindi di non fare uso delle abbreviazioni
comunemente usate nella scrittura elettronica e di utilizzare foto
consone allo spirito dell'Associazione. Non vorremmo che proprio
queste pagine contribuiscano ad aiutare i nostri principale nemici:
la Volgarità e l'Approssimazione.
Io
non intingo le mie parole nella menzogna;
l'azione è la verifica di ogni uomo.
Pindaro (518 - 438 a.C.) Odi, Quarta olimpica, 21-2
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Appunti Inseriti
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| Titolo:
Carlo. Un'uniforme da Principe.
Data: 2007-09-08
Nome Cognome: Giancarlo Maresca
E-mail:
gran.maestro@noveporte.it
Cod.
rif:
3543
Testo:
Le regimental di Carlo d'Inghilterra non sono solo il vezzo di un esteta, ma il simbolo di un'identificazione profonda e di una missione vissuta con serietà. Il Principe del Galles non ha responsabilità definite dalla legge dello stato o dalle norme interne della monarchia, ma come ventunesimo detentore del titolo si è basato sulla tradizione per darsi lui stesso un triplice ruolo: 1) Sostenere i doveri reali in accordo ed in aiuto della Regina. 2) Intraprendere attività di charity. 3) Difendere e promuovere il nazionalismo, la virtù e l'eccellenza. Inoltre assume numerose dignità cavalleresche e riveste infinite cariche militari, sempre supportate da un servizio attivo in età giovanile. Qui vediamo Carlo vestire divise dell'esercito, della marina e, nella foto più grande, dell'aviazione. Della Royal Air Force non ama indossare solo la cravatta e basta vedere quanta cura abbia posto in questa apocalittica 'uniforme per rendersene conto. I guanti, la cintura e le scarpe non sono neri, ma cuoio scuro. Quanto alle ultime, un minuto di silenzio ed una vita di ammirazione non sarebbero fuori luogo.
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| Titolo:
Quale uomo per questo doppiopetto?
Data: 2007-09-07
Nome Cognome: Giancarlo Maresca
E-mail:
gran.maestro@noveporte.it
Cod.
rif:
3542
Testo:
Con il Gesso n. 3528 il signor de Giglio commentava la giacca poi illustrata qui al Taccuino con l’Appunto n. 3538. Come suggerisce il de Giglio, il capo ha qualcosa che ricorda i primissimi anni ’70, quando tasche tagliate in diagonale e quadroni evocavano quella Londra che fu la prima capitale giovanile. Oggi quella forza rivoluzionaria non serve più. La gioventù è padrona del campo e per forza di cose è diventata conservatrice, naturalmente senza accorgersene. I giovani che crearono una cultura del “contro”, non a caso detta controcultura, oggi sono allevati in batteria per organizzarne e preservarne il consenso. Sic transit gloria mundi! Gli stessi stilemi che all’epoca evocavano trasgressione oggi vengono usati dal pubblicitario e dallo stilista per descrivere un momento di sereno controllo. E’ pur sempre l’abito per il tipo “giusto”, ma negli anni settanta era tale chi era attivamente arrabbiato col “sistema”, mentre oggi è chi pensa a se stesso, al proprio lusso ed al proprio benessere, tanto per usare due parole-chiave della post-modernità. Connotata da una violenza sovversiva che solo nella musica seppe trovare le corde giuste, nessuna estetica è mai stata così antiestetica quanto quella degli anni ’70. Nemmeno il Versace degli anni ’80, di cui vediamo due esecrandi esempi di doppiopetto ad un solo ordine di bottoni del 1989, riuscì a creare qualcosa di così tremendo. E dire che ci ha provato a lungo! Il doppiopetto ad un solo ordine ritorna nei momenti di creatività abbondante, ma superficiale. Come la giacca sui bermuda, di cui si diceva in estate, non avrà mai un successo pieno per i motivi esattamente contrari: tende a sdrammatizzare ciò che vive di drammaticità, a sbottonare ciò che nasce abbottonato.
La pagina pubblicitaria, che qui riproduco integralmente, ha lo stile di quelle dedicate ai profumi. Non a caso la maniglia del mobile in stile orientale porta il logo che Paco Rabanne utilizzò sul suo celebre profumo per uomo, creato nel 1973. La citazione degli anni settanta raddoppia. Come le pubblicità dei profumi, è un film composto di un solo fotogramma. La luce che filtra dalla veneziana ha una doppia valenza. Da un lato evoca il film 9 settimane ½, con un uomo un po’ effeminato al posto della donna un po’ mascolina. Dall’altro descrive la situazione fisica. La luce che filtra con bassa angolazione è quella del primo mattino. Quello che dovrebbe essere l’uomo è sveglio, pronto per la sua quotidiana battaglia grazie alla corazza fornitagli dal prode stilista. L’abito della donna, però, non è da giorno, ma da sera. Questo dettaglio ed il trucco ancora perfetto raccontano che si è addormentata lì la sera prima ed ora il cavaliere la coccola, incerto se svegliarla. I seni appaiono estremamente vulnerabili e desiderabili, ma il Nostro nemmeno li guarda. Il suo intento non è seduttivo, ma protettivo. Diversamente, la donna l’avrebbe portata a letto. Con ciò il pubblicitario vorrebbe stabilire un’identificazione tra l’abito di Valentino e una condizione di controllo di chi guarda lontano e non cede alle tentazioni volgari. A me sembra che dica che l’abito di Valentino vada bene per chi, in casa propria, lascia una donna a dormire sulla cassapanca.
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| Titolo:
Carlo. Royal Navar Air Service o Army Air Corps?
Data: 2007-09-06
Nome Cognome: Giancarlo Maresca
E-mail:
gran.maestro@noveporte.it
Cod.
rif:
3541
Testo:
Nelle postille di cui all'Appunto n. 3539, mi ripromettevo di illustrare anche la cravatta che nel collage nell'Appunto n. 3537 figura nelle foto nn. 11 e 12, dimenticandomi però di affrontare l'argomento. Qui riproduco la foto contrassegnata col n. 12 ed un'altro scatto realizzato nella stessa situazione di quello utilizzato nel collage col n. 11. Carlo esibisce tre dardi, durante una serie di conferenze a difesa di questo gioco in particolare e dei pub tradizionali in generale.
In basso, un collage dal prezioso volume di Christopher Sell, La corrispondenza della cravatta di Carlo con quella del Royal Naval Air Service non sembra lasciare adito a dubbi. La cravatta degli Army Air Corps, pur molto simile, è di un azzurro molto più chiaro
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| Titolo:
Le regimental di Carlo. Postille all'Appunto n. 3537
Data: 2007-09-06
Nome Cognome: Giancarlo Maresca
E-mail:
gran.maestro@noveporte.it
Cod.
rif:
3539
Testo:
Ecco una tavola che illustra alcune delle regimental che Carlo indossa nelle immagini che compongono il collage allegato all'Appunto n. 3537. In alto a sinistra, si notano due cravatte che non sono del solito reps, ma di una garza dalla maglia piuttosto larga, proprio il tessuto che inequivocabilmente Carlo usa nei casi dal n. 1 al n. 5 del citato collage. La differenza tra quella rubricata come n. 20 e la n. 21 è solo nella luminosità del bianco ed occorrerebbe un paragone diretto, ma si può essere ragionevolmente certi che si tratti di una delle due. Anche se il colore sembra quello chiaro dell'EAST LANCASHIRE, sembra probabile trattarsi del SOUTH LANCASHIRE, reggimento intitolato al Principe del Galles.
La seconda parte mostra, all'estrema sinistra, la cravatta della RAF, innegabilmente quella che Carlo indossa orgogliosamente nelle foto dal n. 6 al n. 8 del collage. E' molto simile a quella, già vista, del "1st The Queen's Dragoon Guards", che però ha la riga bianca molto più stretta. In basso a sinistra, le quattro cravatte che attualmente sono in uso presso la RAF, la seconda da sinistra con l'albatro e le altre col crest.
Infine, in basso a destra, un paragone ravvicinato tra la regimental del "15th/19th The King's Royal Hussars" e quella del "4th Queen's Own Hussars", con fasce pari-pari oro e blu marino. Quella usata da Carlo sembrerebbe invero la prima, che ha una fascia di un blu notte leggermente più larga e l'altra più chiara, tendente all'argento.
Non è escluso che io mi sbagli ancora su qualche attribuzione, ma i tentativi e gli errori sono connaturati alla ricerca . Spero solo di essere riuscito ad aprire uno spiraglio su un mondo ricco di fascino, di tradizione e di fede, di cui non tutti sospettano la vastità.
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| Titolo:
Doppiopetto a due bottoni
Data: 2007-09-06
Nome Cognome: Alfredo de Giglio
E-mail:
alfredo.degiglio@fastwebnet.it
Cod.
rif:
3538
Testo:
Egregio Gran Maestro, Cavalieri,
in foto il doppiopetto Valentino di cui parlo nella lavagna.
Purtroppo non ho foto più esaurienti.
Cordiali saluti
Alfredo de Giglio
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