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Taccuino
di viaggio |
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Le Lavagne delle varie Porte sono destinate ad
accogliere contributi speculativi, ovvero domande che li sollecitino.
Questi Taccuini sono invece a disposizione di chi voglia
illustrare con testi ed immagini le conoscenze e le conclusioni
cui sia pervenuto non solo mediante il pensiero e la lettura, ma
attraverso l'azione ed il contatto diretto. Il Cavalleresco Ordine
rispetta in tal modo la propria duplice natura, insieme filosofica
e guerriera. In tutte le Porte viene offerto questo spazio, in cui
chiunque potrà intervenire direttamente seguendo le istruzioni
in calce.
Una visita ad un museo, la partecipazione ad un evento
o ad un convegno, un viaggio, un incontro od un'avventura che Vi
abbiano rivelato una verità utile alla comprensione ed alla
difesa (o attacco) di una delle nostre Porte potranno essere lo
spunto per commentare qui il vostro punto di vista, arricchito da
una foto presa "sul campo". La Vostra esperienza
ed il Vostro punto di vista sono sovrani e comunque benvenuti, anche
come commento a testi ed immagini già pubblicati nel Taccuino.
Intendiamo rispettare ogni contenuto, favorevole o meno
al nostro pensiero ed alle nostre partigianissime premesse concettuali.
Non pretendiamo di essere in possesso della verità assoluta,
ma nella forma vi chiediamo di voler tenere conto delle abitudini
dei padroni di casa. Vi preghiamo quindi di non fare uso delle abbreviazioni
comunemente usate nella scrittura elettronica e di utilizzare foto
consone allo spirito dell'Associazione. Non vorremmo che proprio
queste pagine contribuiscano ad aiutare i nostri principale nemici:
la Volgarità e l'Approssimazione.
Io
non intingo le mie parole nella menzogna;
l'azione è la verifica di ogni uomo.
Pindaro (518 - 438 a.C.) Odi, Quarta olimpica, 21-2
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Appunti Inseriti
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| Titolo:
Splendori (e miserie) dello stile Neo-Edoardiano-III
Data: 2009-07-28
Nome Cognome: carmelo pugliatti
E-mail:
carpu65@hotmail.com
Cod.
rif:
4775
Testo:
All'interno dello stile Neo-Edoardiano è possibile individuare due tendenze principali .La prima si rifà alla piena età di Re Edoardo,e prevede giacche a sciallatura profonda,a due o ad un bottone.Nell'immagine allegata,da un numero di "The Tailor & Cutter" del 1950 vediamo un esempio di questa linea.La giacca è ad un solo bottone con lunghi revers,sciancratura in vita ,tasche tagliate in diagonale e coperte da pattine,piccoli paramani alle maniche.Il gilè per contrasto con la profonda sciallatura della giacca è piuttosto alto e con piccoli baveri.I pantaloni sono snelli,ma con risvolti.
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| Titolo:
Splendori (e miserie) dello stile Neo-Edoardiano-II
Data: 2009-07-28
Nome Cognome: carmelo pugliatti
E-mail:
carpu65@hotmail.com
Cod.
rif:
4774
Testo:
Intorno alla fine del 1947,alcuni Ufficiali ed ex Ufficiali della Guardia iniziano ad ordinare ai loro sarti abiti "Edoardiani" in uno stile che richiama la linea di quaranta anni prima.Si tratta di completi a tre pezzi,con giacca più lunga,revers più sottili ed allungati e pantaloni più snelli.Pur essendo più accostata al corpo e con spalle più piccole la giacca risente ancora del taglio "drape".Gli accessori sono importantissimi: immancabile la bombetta dall'ala piccina e fortemente incurvata ai lati, e l'ombrello a spillo.Su questo impianto presto inizieranno ad aggiungersi altri stilemi caratteristici come i piccoli paramani arrotondati alle maniche della giacca,i bottoni foderati nella stessa stoffa dell'abito ,i revers piccini al gilè,il colletto staccabile dalle punte arrotondate.
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| Titolo:
Splendori (e miserie) dello stile Neo-Edoardiano-I
Data: 2009-07-28
Nome Cognome: carmelo pugliatti
E-mail:
carpu65@hotmail.com
Cod.
rif:
4773
Testo:
Ecco una panoramica sulla linea dell'abito maschile durante il Regno di Edoardo VII (1901-1910).Nel primo periodo abbiamo la prevalenza di giacche con abbottonature alte,a quattro bottoni.Successivamente,già intorno al 1906,prevale il tre o addirittura il due bottoni,con revers allungati.La giacca è lunga con gonna leggermente a svasare,i pantaloni snelli verso la fine del decennio si allargano leggermente e negli ultimi anni spesso acquistano i risvolti.Il taschino sul petto è frequentemente assente.A volte possono essere presenti particolari come paramani o tasche in diagonale,ma in genere lo stile è piuttosto sobrio.
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| Titolo:
Splendori (e miserie) dello stile Neo-Edoardiano.
Data: 2009-07-28
Nome Cognome: carmelo pugliatti
E-mail:
carpu65@hotmail.com
Cod.
rif:
4772
Testo:
Si è spesso parlato in recenti lavagne dello stile Neo-Edoardiano sviluppatosi a Londra tra la fine degli anni 40 e l'inizio dei 50. Credo valga la pena di riprendere il discorso e di dedicare all'esplicazione di questa interessante linea alcuni taccuini. Partiamo dall'inizio,ovvero dalla moda maschile Londinese d'inizio secolo,durante il Regno di Re Edoardo VII (22 Gennaio 1901-6 Maggio 1910).Nel 1950 la rivista "The Tailor & Cutter" decise di fare chiarezza a proposito di ciò che realmente era "Edoardiano" ripubblicando lo schema di un "lounge suit" del 1909."Negli ultimi due o tre anni molto dello stile caratteristico dell'epoca Edoardiana è stato adottato dagli (attuali) abiti da uomo.Pensiamo che i lettori potrebbero essere interessati a vedere un figurino ed uno schema tecnico di un abito del 1909,di autentica età Edoardiana.Le caratteristiche principali sono una linea allungata e snella (se paragonata al "drape" degli anni 30 e 40),spalle naturali,giacca lunga (in questo caso a tre bottoni) con spalle naturali,vita segnata e gonna a svasare.Il gilè è alto,ed i pantaloni asciutti ma non a sigaretta hanno alti risvolti e sono tagliati leggermente corti sulle scarpe.
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| Titolo:
Fazzoletto, pochette ed altri arnesi da taschino - XI
Data: 2009-07-27
Nome Cognome: Giancarlo Maresca
E-mail:
gran.maestro@noveporte.it
Cod.
rif:
4765
Testo:
Partiamo con una sotto-serie dedicata al fazzoletto con questo collage dedicato ad uno degli Eleganti che ne fu assiduo frequentatore e tra i più fini interpreti. Non mi risulta che esista anche una sola foto dove Vittorio De Sica (1901-1975) appaia senza un fazzoletto nel taschino della giacca, o in cui abbia tradito il fazzoletto bianco in favore della pochette. Se non lo fu mai in amore, in estetica si mantenne fedele per tutta la vita a un'ideale fortemente italiano di scioltezza romantica in cui la cura di se stesso e del vestire non si dirige verso l'affettazione né verso l'improvvisazione, non tracima nella posa né cade nella rigidità, mantenendosi ben tesa e perfettamente in equilibrio tra supremo dovere e sublime piacere, tra l'imperativo indiscutibile di un'appartenenza eterna e il divertimento inesprimibile della scoperta quotidiana. La mancanza di colore non sembra un limite, anzi non sembra nemmeno esserci, perché il bianco può assumere colori più vivi e precisi di un Simone Martini, quando è nelle mani di un uomo così. Sul set lo vediamo con un fazzoletto fiammeggiante, una sirena d'allarme che avverte tutti ed a grande distanza di stare all'erta e non contrariarlo. A cena, galante con la stellina di turno, il Nostro attiva le segrete corde dell'abito nero con un fazzoletto di cui spunta solo una lama candida. Un taglio ancora fresco eppure senza sangue, che rivela la propensione ad un sentimentalismo tanto puro quanto incostante, un cuore facile a ferirsi ed ancor più a rimarginarsi.
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