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Taccuino
di viaggio |
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Le Lavagne delle varie Porte sono destinate ad
accogliere contributi speculativi, ovvero domande che li sollecitino.
Questi Taccuini sono invece a disposizione di chi voglia
illustrare con testi ed immagini le conoscenze e le conclusioni
cui sia pervenuto non solo mediante il pensiero e la lettura, ma
attraverso l'azione ed il contatto diretto. Il Cavalleresco Ordine
rispetta in tal modo la propria duplice natura, insieme filosofica
e guerriera. In tutte le Porte viene offerto questo spazio, in cui
chiunque potrà intervenire direttamente seguendo le istruzioni
in calce.
Una visita ad un museo, la partecipazione ad un evento
o ad un convegno, un viaggio, un incontro od un'avventura che Vi
abbiano rivelato una verità utile alla comprensione ed alla
difesa (o attacco) di una delle nostre Porte potranno essere lo
spunto per commentare qui il vostro punto di vista, arricchito da
una foto presa "sul campo". La Vostra esperienza
ed il Vostro punto di vista sono sovrani e comunque benvenuti, anche
come commento a testi ed immagini già pubblicati nel Taccuino.
Intendiamo rispettare ogni contenuto, favorevole o meno
al nostro pensiero ed alle nostre partigianissime premesse concettuali.
Non pretendiamo di essere in possesso della verità assoluta,
ma nella forma vi chiediamo di voler tenere conto delle abitudini
dei padroni di casa. Vi preghiamo quindi di non fare uso delle abbreviazioni
comunemente usate nella scrittura elettronica e di utilizzare foto
consone allo spirito dell'Associazione. Non vorremmo che proprio
queste pagine contribuiscano ad aiutare i nostri principale nemici:
la Volgarità e l'Approssimazione.
Io
non intingo le mie parole nella menzogna;
l'azione è la verifica di ogni uomo.
Pindaro (518 - 438 a.C.) Odi, Quarta olimpica, 21-2
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Appunti Inseriti
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| Titolo:
I nuovi "cavalli di razza" della sartoria Inglese: Thomas Mahon-4
Data: 2011-03-19
Nome Cognome: Carmelo Pugliatti
E-mail:
carpu65@hotmail.com
Cod.
rif:
5512
Testo:
Due abiti di Thomas Mahon,un monopetto ed un doppiopetto.
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| Titolo:
I nuovi "cavalli di razza" della sartoria Inglese: Thomas Mahon-3
Data: 2011-03-19
Nome Cognome: Carmelo Pugliatti
E-mail:
carpu65@hotmail.com
Cod.
rif:
5511
Testo:
Anderson & Sheppard 1972 circa.
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| Titolo:
I nuovi "cavalli di razza" della sartoria Inglese: Thomas Mahon-1
Data: 2011-03-19
Nome Cognome: Carmelo Pugliatti
E-mail:
carpu65@hotmail.com
Cod.
rif:
5510
Testo:
In questa immagine un critico di Mahon ha evidenziato le conseguenze del "taglio delle case" Edoardiano sulle righe dei gessati. Questo sistema di taglio, precedente a Scholte, dovrebbe risalire al 1910 circa ,ed essere stato adottato all'epoca da diverse sartorie("Houses appunto),tra cui Anderson & Sheppard. Non è chiaro se "il sistema delle case" si è mantenuto presso la celebre bottega,o se è stato ripreso da qualche tagliatore nel dopoguerra. In ogni caso immagini scattate da A&S all'inizio degli anni 70,mostrano il cutter dell'epoca con una giacca dalle spalle inequivocabilmente "crooked".
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| Titolo:
I nuovi "cavalli di razza" della sartoria Inglese: Thomas Mahon
Data: 2011-03-19
Nome Cognome: Carmelo Pugliatti
E-mail:
carpu65@hotmail.com
Cod.
rif:
5509
Testo:
Tra i giovani sarti emergenti in Gran Bretagna,uno dei nomi più conosciuti (nel bene e nel male anche grazie ad internet) è quello di Thomas Mahon. Mahon ha compiuto la sua formazione presso Anderson & Sheppard,dove ha lavorato vari anni come tagliatore.Il maestro ha un interessante blog " The English cut",dove parla di se e del suo lavoro http://www.englishcut.com/ . Egli definisce il suo stile "morbido e destrutturato alla Anderson & Sheppard". Mahon si appoggia a Londra presso Saville Row,e come molti suoi colleghi visita periodicamente per lavoro gli Stati Uniti,ma vive e opera nella bella campagna della sua natale Cumbria. Il lavoro di Mahon ha suscitato presso gli interessati vivo dibattito. I suoi detrattori lo accusano di usare un sistema di taglio Edoardiano,appreso da Anderson & Sheppard (sartoria aperta nel 1906),e conosciuto come "sistema delle case". Tale sistema di taglio pre-Scholte fa si che le spalle di Mahon siano "crooked",ossia curve,come appunto nelle giacche di epoca Vittoriana ed Edoardiana.Una conseguenza di ciò è l'impossibilità di mantenere dritto l'angolo delle righe alle spalle di gessati e rigati.Questo viene visto da alcuni come un imperdonabile difetto (sarebbe interessante in proposito l'opinione del Gran Maestro Maresca). Gli estimatori invece vedono propio nel "soft tailoring" e nella cifra Edoardiana di Mahon una silhouette piacevolissima. Forse non è un caso che quanti non amano il giovane sarto muovano grosse riserve anche sulla sartoria Napoletana alla Rubinacci. Accanto ho inserito le immagini di due doppiopetti di Mahon per dare un idea della sua linea. Prevengo che gli abiti sono stati rimandati in bottega dal (soddisfatto) cliente per la correzione di un difetto sotto il giromanica.
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| Titolo:
Il doppiopetto "Kent" dell'Imperatore.
Data: 2011-03-18
Nome Cognome: Carmelo Pugliatti
E-mail:
carpu65@hotmail.com
Cod.
rif:
5508
Testo:
In questi tragici giorni,l'Imperatore del Giappone Akihito si è rivolto (evento raro) ai suoi sudditi invitandoli alla calma ed alla speranza. Il Sovrano Giapponese veste abitualmente il tight nelle occasioni ufficiali (come anche il Primo Ministro ed il resto del governo),ed indossa in tutte le altre occasioni di preferenza completi doppiopetto "Kent",ossia con due bottoni utili e due di mostra. Il Giappone ha una rispettabile e pregevole tradizione nel campo della sartoria su misura. Il "lounge suit" è detto nel paese del Sol levante "Sebirò",parola che deriva da "Saville Row" la patria del vestito da uomo moderno all'occidentale. I doppiopetti Kent dell'imperatore rammentano analoghi modelli Britannici degli anni dai 30 ai primi 60, con la coppia di bottoni utili posta leggermente al di sopra del taglio delle tasche.La silhouette è pulita,rigorosa,minimalista senza essere "povera".Il modello Kent,negletto nelle nostre sartorie ed ultimamente dimenticato dalla confezione ("fa anni 80") si conferma una scelta stilistica raffinata,elegante ed adatta anche a uomini non altissimi. Se mi è consentita una provocazione,ritengo che,lungi dall'essere una scorciatoia al due petti (come da alcuni infelicemente creduto) realizzare un modello Kent ben proporzionato e bilanciato non è per un sarto banco di prova meno difficile che tagliare un buon sei bottoni.
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