| |
| |
Taccuino
di viaggio |
 |
Le Lavagne delle varie Porte sono destinate ad
accogliere contributi speculativi, ovvero domande che li sollecitino.
Questi Taccuini sono invece a disposizione di chi voglia
illustrare con testi ed immagini le conoscenze e le conclusioni
cui sia pervenuto non solo mediante il pensiero e la lettura, ma
attraverso l'azione ed il contatto diretto. Il Cavalleresco Ordine
rispetta in tal modo la propria duplice natura, insieme filosofica
e guerriera. In tutte le Porte viene offerto questo spazio, in cui
chiunque potrà intervenire direttamente seguendo le istruzioni
in calce.
Una visita ad un museo, la partecipazione ad un evento
o ad un convegno, un viaggio, un incontro od un'avventura che Vi
abbiano rivelato una verità utile alla comprensione ed alla
difesa (o attacco) di una delle nostre Porte potranno essere lo
spunto per commentare qui il vostro punto di vista, arricchito da
una foto presa "sul campo". La Vostra esperienza
ed il Vostro punto di vista sono sovrani e comunque benvenuti, anche
come commento a testi ed immagini già pubblicati nel Taccuino.
Intendiamo rispettare ogni contenuto, favorevole o meno
al nostro pensiero ed alle nostre partigianissime premesse concettuali.
Non pretendiamo di essere in possesso della verità assoluta,
ma nella forma vi chiediamo di voler tenere conto delle abitudini
dei padroni di casa. Vi preghiamo quindi di non fare uso delle abbreviazioni
comunemente usate nella scrittura elettronica e di utilizzare foto
consone allo spirito dell'Associazione. Non vorremmo che proprio
queste pagine contribuiscano ad aiutare i nostri principale nemici:
la Volgarità e l'Approssimazione.
Io
non intingo le mie parole nella menzogna;
l'azione è la verifica di ogni uomo.
Pindaro (518 - 438 a.C.) Odi, Quarta olimpica, 21-2
|
|
Appunti Inseriti
| |
|
| Titolo:
Da Finchley,nel 29.
Data: 2012-07-04
Nome Cognome: Carmelo Pugliatti
E-mail:
carpu65@hotmail.com
Cod.
rif:
5892
Testo:
Finchley fu un importante negozio di abbigliamento di lusso Americano,basato a Chicago e con filiale a New York. Gli abiti di confezione (c'era anche il made on measure ed il bespoke) erano prodotti dalla celebre (per gli standard qualitativi) azienda manifatturiera Fashion Park,e la modellistica spaziava dall'Ivy league (ma nessuno lo chiamava ancora così) agli ultimi tagli Londinesi ed Europei (in una sua pubblicità del 1928 Finchley dichiara che i suoi modelli per quell'anno erano stati disegnati da un famoso sarto di Milano). Anche il resto della mercanzia offerta ai clienti era al top,e proveniva in gran parte da Inghilterra,Francia ed Italia. Grazie ad ebay sono riuscito ad entrare in possesso di un interessante catalogo Finchley del 1929,che possiede l'importante caratteristica di essere a colori (e non colorizzato su foto in bianco e nero). Ecco dunque una breve panoramica di ciò che potremmo trovare se una macchina del tempo ci riportasse alla Chicago degli anni ruggenti. Accanto, la riproduzione di due pagine del catalogo. Gli abiti offerti sono un completo sportivo,con pantaloni alla zuava, in shetland, e un tre pezzi in lino bianco.
|
| |
|
| |
| |
|
| Titolo:
Curiosando nell'armadio del Duca di Windsor
Data: 2012-07-02
Nome Cognome: Arcangelo Nocera
E-mail:
angelonocera@yahoo.it
Cod.
rif:
5891
Testo:
Nella foto all'inserto a del collage, tratta dal Catalogo Ufficiale dell’asta “Property from the collection of The Duke & Duchess of Windsor”, Session16: The Duke of Windsor’s Wardrobe” tenutasi a New York l’11 Settembre 1997 presso Sotheby's ,è possibile ammirare uno scorcio della “ dressing room “ del Duca di Windsor nella sua residenza parigina su Rue de la Faisanderie al Bois de Boulogne. L'anta aperta del grosso armadio mostra al suo interno agganciati alle apposite astine, insieme ad altre cravatte, numerosi papillons dalla caratteristica forma a singola testa (single-ended) rettangolare. Di tale configurazione, molto amata dal Duca ,avevamo già discusso all'Appunto 5885 mettendone in evidenza le particolarità del nodo ottenuto con tale tipo di papillon.L'inserto b ce ne mostra uno splendido esemplare in un tessuto tartan a fondo blu confezionato per il Duca, come la camicia, da Hawes & Curtis; appare evidente la “quieta “eleganza del nodo che nella sua semplicità sembra interpretare in pieno la filosofia del “less is more”. Papillon e camicia sono associati nell'immagine ad un famoso abito doppiopetto 4 x2 in lino color crema (yachting suit) del 1940 che il Duca indossava per le sue vacanze in crociera. L'intero insieme dell'inserto b è esposto all' Exhibition “Sport and Fashion” apertasi a Bath (Inghilterra) il 4 Febbraio di quest'anno. Tale mostra, concepita come evento collaterale alle prossime Olimpiadi di Londra, resterà aperta per tutto il 2012.
|
| |
|
| |
| |
|
| Titolo:
Liverano & Liverano,Firenze-1
Data: 2012-06-29
Nome Cognome: Carmelo Pugliatti
E-mail:
carpu65@hotmail.com
Cod.
rif:
5889
Testo:
Una giacca in lavorazione presso la sartoria Liverano & Liverano di Firenze.Notare come i quadri delle maniche di questo principe di galles non siano perfettamente allineati a quelli del corpo della giacca,cosa che nella tradizione Fiorentina ( a differenza della Napoletana) è considerata poco importante. In compenso,le pinces oblique anzichè frontali conferiscono molta pulizia al disegno.Molto belle la linea delle spalle e la larghezza dei revers.
|
| |
|
| |
| |
|
| Titolo:
Liverano & Liverano,Firenze.
Data: 2012-06-29
Nome Cognome: Carmelo Pugliatti
E-mail:
carpu65@hotmail.com
Cod.
rif:
5887
Testo:
Nella lavagna n 4608 il Gran Maestro Maresca rispondendo ad una domanda del Signor Brembo sulla sartoria Cisternino,accenneva alla tradizione di eleganza della città di Firenze. Nella capitale Toscana vi sono ancora diverse botteghe artigianali di ottimo livello,tra queste Liverano & Liverano. Lo stile di questa casa è a mio giudizio erede di quella linea pulita e piacevolmente snella, tipica della sartoria Italiana degli anni 50 e 60. La giacca ha una lunghezza tale da coprire le natiche,ma senza scendere oltre,i revers sono contenuti, le spalle sono naturali,ma nette,i quarti anteriori della giacca sono tagliati in modo arrotondato (la vita opportunamente alta dei pantaloni impedisce l'obbrobiosa vista della fibbia della cintura,e spesso il pantalone,di linea snella, è costruito con cinturino elastico interno e fibbiette laterali in stile "daks tabs"). La caratteristica più notevole della giacca di Liverano è però costituita dalle pinces anteriori della giacca; queste anzichè essere frontali sono oblique. Con ciò Liverano ottiene insieme una buona sciancratura anche un fronte pulito. Gli abiti di Liverano & Liverano prediligono stoffe secche e scattanti,come il kid mohair,il tonik,i crispair,i freschi a due o tre capi,le grisaglie.
|
| |
|
| |
| |
|
| Titolo:
Paricolarità di alcuni accessori di abbigliamento del Duca di Windsor.
Data: 2012-06-28
Nome Cognome: Arcangelo Nocera
E-mail:
angelonocera@yahoo.it
Cod.
rif:
5885
Testo:
Il guardaroba del Duca di Windsor risulta di estremo interesse anche quando ad essere analizzati non siano solo i capi principali ma anche gli accessori del suo abbigliamento. Le immagini del collage a fianco tratte dagli Archivi del Metropolitan Museum of Art (New York), al quale sono stati donati a partire dal 1974 svariati capi ed accessori del suo guardaroba direttamente dalla Duchessa di Windsor o dalla Fondazione intestata al Duca ed alla Duchessa nata dopo la loro scomparsa, ci permettono di osservare in dettaglio alcuni particolari di tali accessori non rilevabili dalle foto in cui essi appaiono indossati. Gli inserti 1 e 2 mostrano rispettivamente dal lato esterno ed interno una delle fusciacche in seta nera utilizzate dal Duca al di sotto dei suoi dinner suits. Al pari delle camicie e dei papillons da sera (white and black ties ) di cui uno in seta nera mostrato nell'inserto 4, le fusciacche, come già precedentemente sottolineato agli Appunti 5847 e 5849 , venivano confezionate dalla Casa londinese Hawes & Curtis nata nel 1913 (vedi all'inserto 3 l 'etichetta che era cucita sulla loro faccia interna). Ai fini di poter essere tenuta sempre al suo posto e ben tesa, la fusciacca presenta al centro della sua faccia posteriore una linguetta con asola che permetteva di ancorarla presumibilmente ad un bottone posto all'interno del cinturino di vita dei pantaloni. Abbiamo già visto agli Appunti 5039 e 5644 come , per scopi analoghi di corretta tensione e di impedimento della fuoriscita dai pantaloni (un evidente segno di perfezionismo), anche le camicie del Duca presentassero anteriormente una simile linguetta con asola che le fissava ad un bottone dei pantaloni. L'inserto 4 mostra uno dei papillon in seta nera da dinner jacket: la sua particolarità è rappresentata dal fatto di avere un'unica estremità (single-ended ) modellata a forma rettangolare con un'altezza di circa 7 centimetri. Tale tipo di papillon, molto raro a vedersi oggi, permetteva al Duca di ottenere un nodo (in cui un'unica ala risultava ripiegata) con caratteristiche di straordinaria naturalezza e morbidezza (inserto 5) che lo hanno reso rinomatissimo e molto copiato. Charvet, nella sua amplissima offerta di papillons, presenta da anni un “classic Windsor style papillon” che ha però, a differenza di quello del Duca, non una ma due teste rettangolari (double-ended) pur se nella classica altezza di 7 centimetri.
|
| |
|
| |
Scrivi
sul taccuino
|